Come devono essere i luoghi di lavoro per rispettare la sicurezza ?

La nostra ditta si occupa di consulenza per l’adeguamento dei luoghi di lavoro alla sicurezza , siamo esperti nella valutazione di tutti i rischi, in particolare disponiamo delle attrezzature per effettuare la valutazione con centralina microclimatica certificata sit.

Di seguito riporteremo vari approfondimenti su :

  • Microclima;
  • Qualità dell’aria;
  • Pavimenti;
  • Pareti, finestre, vetrate, terrazzi e lucernari;
  • Luoghi di lavoro all’aperto;
  • Persone con handicap.

Nei luoghi di lavoro ci sono delle norme ben precise sulla sicurezza che devono essere rispettate per renderli sicuri. La nostra società di consulenza e formazione, offre in tutta Italia assistenza alle imprese che devono adeguarsi alla normativa sicurezza sul lavoro decreto legislativo n° 81 del 2008, numero verde 800146627 o info@giuliomorelli.com

Microclima

Il microclima composto da temperatura, umidità e ventilazione, deve essere adeguato in relazione al lavoro svolto, agli sforzi fisici, alle persone presenti e alla stagione. Se possibile, va installato un impianto di condizionamento per garantire comunque un’adeguata temperatura invernale 20-20 2° ed estiva 25-27°, un’umidità relativa dell’aria vicino alle 50%, una buona ventilazione con le velocità dell’aria che non superi gli 0,15 m/s . L’impianto di areazione e condizionamento deve essere dotato di sistema che segnala i guasti. Finestre, i lucernari e pareti vetrate devono essere tali da evitare il soleggiamento eccessivo, dotandole di sistemi antisoleggiamento, tipo Veneziane.

Vanno evitati le correnti d’aria, anteponendo in opera guarnizioni tanti spifferi o modificando il posizionamento e le caratteristiche delle griglie di dimissioni estrazione dell’aria. Vanno evitati gli sbalzi termici derivanti dall’aria estiva troppo fredda prodotta dal funzionamento inadeguato dei condizionatori alla differenza tra temperatura estiva interna dei locali ed esterna non dovrebbe mai superare i 7° centigradi.

Qualità dell’aria

Nei locali ove non dici la dispersione di polveri, funghi, gas e vapori tossici nel qual caso la bonifica deve avvenire alla fonte la qualità dell’aria sotto il profilo chimico e biologico ma comunque garantita fornendo un buon e ricambio ambientale che deve tener conto del numero di persone presenti e delle lavoro svolto, con una idonea superficie apribile delle pareti vetrate . Qualora l’areazione naturale dei locali sia insufficiente va prevista quella artificiale almeno 20 30 m³ ora persona, in particolare nei mesi invernali per allontanare i vari inquinanti che, anche se in piccole dosi, si possono liberare. Le finestre ermetiche, l’aria condizionata e le lampade fluorescenti producono in gran quantità di ioni negativi.

Colonie batteriche, acari, storie, funghi, microrganismi provengono da moquette, tappezzerie e impianti di condizionamento. Si possono liberare o i prodotti chimici utilizzati per la pulizia, formaldeide dai mobili e arrivi. Non secondario e l’inquinamento da fumo passivo. L’impianto di areazione condizionamento bar dotato di sistema che ne segnala il guasti è sottoposto a costante manutenzione con una sostituzione dei filtri e disinfezione va prestata attenzione alla possibile inquinamento da legionella.Il nostro laboratorio di analisi effettua tale servizio in tutta Italia per strutture ricettive, spa, scuole, alberghi, etc.

Pavimenti

I pavimenti dei locali di lavoro devono essere regolari e uniformi, esenti da protuberanze, cavità o piani inclinati pericolosi, adeguati alle condizioni d’uso, resistenti antisdrucciolo, mantenuti sempre puliti in particolare da liquidi e sostanze sdrucciolevoli. Sui corridoi e passaggi utilizzati anche da anziani e persone disabili devono non esserci gradini: se ci sono vanno eliminati con le rampe a bassa pendenza, se è possibile vanno eliminati, e vanno resi ben visibili e illuminati.

Pareti, finestre, vetrate, terrazzi e lucernari.

Le pareti devono essere tinta chiara. Balconi, le finestre e terrazzi devono avere parapetti di materiali resistenti, altri almeno 1 m. Le porte in vetri e le vetrate interni trasparenti, traslucide, devono essere chiaramente segnalate con segni indicativi all’altezza degli occhi per renderle visibili, perché nessuno mi sbatta inavvertitamente contro.

Devono essere costituite da materiali di sicurezza affido almeno a 1 m dal pavimento o, se necessario, ancora più in alto, o quantomeno applicare pellicole di sicurezza adesivi trasparenti. In caso di pericolo di caduta nel vuoto le vetrate devono essere antisfondamento. Le pareti devono essere facilmente pulibili. Finestre, lucernari e dispositivi di stare azioni devono essere facilmente reperibili e devi essere consentita la loro pulitura senza pericoli per chi svolge del lavoro e chi è nei paraggi. Quando sono aperti non devono costituire un pericolo.

Luoghi di lavoro all’aperto.

I luoghi di lavoro all’aperto devono essere protetti contro gli agenti atmosferici e caduta di progetti, non esposti a rumorosità pericolosa, agenti nocivi come il gas, vapori e polveri, pericolo di scivolamento e cadute. Devono essere ben illuminati in caso di lavoro notturno, facilmente abbandonarvi in caso di pericolo e raggiungibili in caso di soccorso, ricordiamo che i lavoratori che hanno turni di notte devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria medica.

Persone con handicap.

È opportuno prevedere per i non vedenti, non udenti e per le persone con handicap psichici adeguate segnalazioni che permettano la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo. I luoghi di lavoro devono essere strutturati tenendo conto, se del caso, di eventuali lavoratori portatori di handicap, in particolare per quanto riguarda porti, vie di comunicazioni, scale, doccia, gabinetti e posti di lavoro, tale obbligo non si applica per i luoghi di lavoro utilizzati prima del 1993, le quali devono comunque essere adottate misure idonee a consentire la mobilità e l’utilizzazione dei servizi sanitari e di igiene personale.