Rappresentante dei lavoratori territoriale RLST

Con l’introduzione del Testo unico sicurezza si è istituita la nuova figura del rappresentante di sito produttivo in contesti caratterizzati dalla compresenza di più aziende o cantieri,come porti, centri intermodali , impianti siderurgici, grandi cantieri, e , in generale, in aree produttive caratterizzate dal sovrapporsi ( c.d. “interferenza” ) delle lavorazioni e da un numero di addetti superiori a 500.

La funzione della rappresentanza a livello territoriale ( RLST ) è notevolmente rafforzata e potenzialmente estesa ( laddove non ci sia l’RLS aziendale dovrà esserci l’RLST ), con l’attribuzione di nuove prerogative agli organismi paritetici.

Del tutto innovativo è l’istituzione presso l’Inail di un fondo di sostegno e di finanziamento per l’attività dei rappresentanti territoriali, per la formazione dei datori di lavoro delle Piccole e Medie imprese e per le attività degli organismi paritetici. Si apre inoltre la prospettiva di un anagrafe degli RLS, poiché viene disposto l’obbligo per le aziende di comunicare annualmente all’Inail i nominativi dei rappresentanti, i quali, per altro, saranno eletti in un’unica giornata su tutto il territorio nazionale. L’RLS, su sua richiesta , ha diritto a ricevere copia del documento di valutazione rischi e del DUVRI . La formazione specifica cui ha diritto il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ( della durata minima di 32 ore iniziali ) , si arricchisce del diritto ad un aggiornamento periodico, le cui modalità saranno stabilite dalla contrattazione collettiva, ma la cui durata non potrà essere inferiore a 4 ore annue per le imprese che occupano dai 15 ai 50 lavoratori e 8 ore annue per quelle con più di 50.

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