La sicurezza antincendio

La normativa per la sicurezza antincendio impone al datore di lavoro di adeguare i luoghi e di formare almeno due lavoratori con un corso di formazione antincendio ai sensi del dm 10 3 del 1998. Nelle aziende di grandi dimensioni sarà inoltre necessario formare una vera e propria squadra addetta alla prevenzione e protezione dagli incendi, la normativa antincendio differenzia le aziende a basso medio o alto rischio incendio.

Diverse sono le cause che possono provocare lo scoppio di un incendio, tra questi ricordiamo:

  • Cattivo funzionamento dell’impianto elettrico;
  • Surriscaldamento meccanico di macchine in movimento;
  • Autocombustione di sostanze infiammabili;
  • Esplosioni o scoppi dovuti a fughe di gas;
  • Scariche elettrostatiche e fulmini;
  • Fenomeni accidentali o colposi.

È obbligo del datore di lavoro costituire delle squadre di lavoratori preposte alle attività antincendio, evacuazione e primo soccorso, che dovranno agire secondo dei piani prestabiliti.

Naturalmente tale organizzazione sarà più complessa e articolata nelle aziende di grandi dimensioni. In quelle pi piccole sarà semplificata. Dobbiamo quindi sottolineare che i principi della normativa per la sicurezza sul lavoro d.lgs 81 08 impongono non soltanto la tutela e la salvaguardia della sicurezza e della salute dei lavoratori, ma anche di tutti gli avventori dell’azienda (clienti/ospiti/visitatori).

Il piano di evacuazione

Un piano di evacuazione si organizza:

  • Istruendo i lavoratori sulle tecniche per il controllo dello stato di panico, che si presenta in genere con i seguenti sintomi: battito cardiaco accelerato, respiro affannoso, tremore generale;
  • Indicando preventivamente ai dipendenti le uscite di emergenza, la dislocazione e le modalità di funzionamento degli estintori;
  • Individuando un luogo di raduno;
  • Stabilendo il divieto di usare ascensori in caso di incendio;
  • Designando l’addetto a chiamare i vigili del fuoco;
  • Designando gli addetti a radunare le persone nei luoghi stabiliti;
  • Designando gli addetti che aiutino i disabili a raggiungere il luogo di raduno;
  • Designando l’addetto a togliere l’energia elettrica;
  • Designando l’addetto a raccogliere  e portare in salvo documenti importanti, denaro, floppy disk, ecc;
  • Designando l’addetto al controllo delle presenze, per verificare che tutti abbiano raggiunto il luogo di raduno;
  • Svolgendo con cadenza annuale un’esercitazione di evacuazione;

Il piano antincendio

Un piano antincendio ben congegnato consta di due parti: una prima di natura preventiva e una seconda di protezione.

La parte preventiva ha lo scopo di ridurre o eliminare le cause d’incendio attraverso:

  • Una temperatura del microclima ambientale inferiore a quella dei prodotti combustibili;
  • Il divieto di usare fiamme libere in luoghi ad alto rischio di combustione;
  • L’installazione di impianti a norma di legge;
  • L’installazione d’impianti parafulmini;
  • Una ventilazione sufficiente e continua degli ambienti, per impedire la formazione di miscele esplosive ( aria-gas);
  • Arredi e componenti ignifughi;
  • Una verifica periodica del corretto funzionamento degli estintori;
  • L’addestramento del personale all’uso degli estintori;
  • La designazione dell’addetto allo spegnimento di tutte le macchine a fine lavoro;

La parte protettiva del piano antincendio è costituita dalle misure da prendere quando ormai l’incendio è scoppiato. Le misure protettive in caso di incendio si dividono in misure attive e misure passive, come di seguito riportato:

Misure attive protezione incendi

  • Estintori:
  • Idranti, naspi, bocche antincendio;
  • Prese d’aria per l’eliminazione del fumo e del calore;

Misure passive protezione incendi

  • Porte tagliafuoco
  • Corretta dislocazione dei cartelli per le vie di fuga;
  • Ventilazione naturale per disperdere fumo e calore;

Dove devono essere posizionati gli estintori? Quale è il numero minimo?

Gli estintori devono essere ubicati in posizione facilmente accessibile e devono essere facilmente individuabili con cartelli segnalatori. Essi vanno installati in ragione di 1 ogni 200 mq di pavimento o frazione, nel caso di edifici a più piani bisogna prevedere minimo un estintore a piano. In vendita troviamo  estintori a schiuma, a polvere , ad anidride carbonica CO2, ad Halon.