Il lavoro è un elemento centrale per il benessere degli individui e per il progresso socio-economico. Ma questo progresso si realizza solo se il lavoro è dignitoso. Il concetto del lavoro dignitoso è stato formulato dall’ILO e dai suoi costituenti – governi, datori di lavoro e lavoratori – come mezzo per identificare le maggiori priorità dell’Organizzazione.

Si fonda sull’idea che il lavoro è fonte di dignità personale, di stabilità familiare, di pace nelle comunità e di democrazia, di crescita economica che crea nuove opportunità di occupazione produttiva e di sviluppo delle imprese. Per questo l’ILO ha sviluppato l’Agenda del lavoro dignitoso che si concretizza nei suoi quattro obiettivi strategici: creare occupazione; garantire i diritti nel lavoro; estendere la protezione sociale; promuovere il dialogo sociale.

In pochi anni il concetto di lavoro dignitoso ha riscosso un consenso crescente a livello internazionale, assumendo un ruolo di primo piano nel dibattito politico sui temi dello sviluppo e della lotta alla povertà. Anche di fronte alla recente crisi economica e finanziaria, i leader mondiali in più occasioni, non ultima il Summit del G20 a Seoul, hanno affermato la necessità di porre il lavoro dignitoso, la protezione sociale e l’occupazione produttiva al centro degli sforzi di ripresa.

L’occupazione produttiva e il lavoro dignitoso sono dimensioni fondamentali per una globalizzazione giusta, per la lotta alla povertà e un mezzo per raggiungere uno sviluppo equo, inclusivo e sostenibile.

All’interno dell’Agenda del lavoro dignitoso la sicurezza e la salute sul lavoro ricopre una duplice valenza: da un lato, è l’elemento fondante di una politica occupazionale che guardi non solo alla quantità, ma anche alla qualità del lavoro; e, dall’altro, rappresenta la prima forma di protezione sociale per i lavoratori. Siamo quindi di fronte ad un obiettivo trasversale e cruciale per il raggiungimento di un lavoro dignitoso per tutti.

Purtroppo, ancora oggi in numerosi paesi la questione della salute e sicurezza sul lavoro è un problema serio. Basti pensare che, stando ai più recenti dati dell’ILO, ogni anno nel mondo circa 2,3 milioni di lavoratori muoiono a causa di incidenti sul lavoro e malattie professionali, una cifra che corrisponde a 6300 morti al giorno. Inoltre, ogni anno circa 337 milioni di incidenti sul lavoro determinano assenze prolungate dal posto lavoro.

Dal punto di vista economico i costi in termini di assenza dal lavoro, cure mediche e indennità pagate rappresentano ogni anno, secondo le stime, il 4 percento del PIL mondiale. Questa cifra supera l’ammontare complessivo delle misure di stimolo introdotte per far fronte alla crisi economica del 2008-2009.

Proprio per contrastare questa tendenza e per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sull’importanza della prevenzione degli incidenti sul lavoro e delle malattie professionali, l’ILO dal 2003 celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro (28 aprile).

Per il 2011 il tema della Giornata scelto dall’ILO e dai suoi costituenti è Il sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro: uno strumento per un miglioramento costante.

Costruire una cultura della prevenzione per un futuro sano e sicuro, è anche l’obiettivo del XIX Congresso mondiale sulla salute e la sicurezza sul lavoro che si terrà ad Istanbul dall’11 al 15 settembre 2011, una preziosa occasione per presentare e condividere nuove informazioni sulla tematica a livello mondiale.

Un lavoro dignitoso è prima di tutto un lavoro sicuro. Partendo da questo presupposto, il Portale italiano del lavoro dignitoso dà ampio spazio alla tematica della salute e sicurezza sul lavoro affinché il livello di attenzione su questo argomento sia sempre elevato.

Informazioni su:

Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, 28 aprile 2010 http://www.ilo.org/public/italian/region/eurpro/rome/info/presskit/100428/wdshw.htm

XIX Congresso mondiale sulla salute e la sicurezza sul lavoro http://www.safety2011turkey.org/

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