Verifica impianti messa a Terra dpr 462 01

Devi effettuare la verifica dell’impianto di messa a terra? Sei nel posto giusto! Compila il form a sinistra e richiedi informazioni gratuite o chiama il numero verde 800146627, la nostra società è un organismo abilitato ad effettuare tali verifiche ai sensi del dpr 462 01.

Gli impianti elettrici devono essere realizzati a regola d’arte, da personale specializzato, con materiali idonei cosi come previsto dalla legge 46/90 art. 7 e da successive modificazioni. Nel caso di realizzazione di nuovi impianti  è obbligatorio presentare all’ufficio tecnico comunale il progetto dell’impianto elettrico realizzato da un tecnico professionista iscritto all’albo.

Anche il tecnico che realizza l’impianto deve essere regolarmente iscritto e riconosciuto dalla camera di commercio. Eseguito l’impianto  il realizzatore dovrà rilasciare all’azienda regolare dichiarazione di conformità, i disegni tecnici quelli realizzativi e una relazione sulla tipologia dei materiali impiegati , il tutto in triplice copia. Una quarta copia resterà presso la sua sede legale.

Messa a terra dell’impianto

L’impianto elettrico deve inoltre essere completo di rete di terra efficace e dimensionata in modo da rispondere ai requisiti previsti. Tale rete è soggetta alle verifiche da parte dei soggetti autorizzati dal ministero ai sensi del DPR 462 ogni 3 o 5 anni a seconda del carico dell’impianto elettrico.

Quadro elettrico generale

Le zone operative sono considerate ambienti speciali per la presenza di umidità, acqua , vapori e apparecchi alimentati a gas. Si deve pertanto porre la massima attenzione all’esecuzione degli impianti elettrici. Il quadro elettrico generale è un pannello dove sono allocati tutti hli interruttori principali delle diverse linee elettriche. Va dislocato in un luogo facilmente accessibile, ma non in vicinanza di sorgenti di calore, né raggiungibile da spruzzi di acqua, o in prossimità di depositi di sporco.

Deve essere dotato di interruttore generale di protezione ( tipo salvavita ).Gli impianti vanno realizzati sotto traccia, cioè in apposite canalizzazioni sotto muro;se esterne, le canalizzazioni dovranno essere a tenuta stagna. Le prese di forza motrice monofasi o trifasi che alimentano macchinari con potenza superiore ai 1000 W devono essere conformi al marchio CE, con coperchio a molla, tenuta stagna IP 55, interruttore interbloccato ( l’interruttore interbloccato non consente di tirare o inserire la spina quando lo stesso interruttore è nella posizione “on” )

Impianto dello scarico equipotenziale

E’ un impianto che ha lo scopo di far scaricare le correnti residue dalle masse metalliche. Tutte le masse metalliche presenti nella struttura  ( infissi, ringhiere, apparecchi, piani di lavoro, ecc ) possono caricarsi di elettricità statica , che deve essere eliminata tramite apposito impianto di scarico. Per intenderci, l’elettricità statica è l’energia di cui ci carichiamo quando siamo in automobile e che percepiamo nel momento in cui scendiamo dalla vettura se indossiamo scarpe isolanti.

Sistemi di sicurezza sugli impianti elettrici

La sicurezza sugli impianti elettrici delle macchine per tagli e operazioni preliminari si ottiene applicando doppi interruttori per l’accensione e lo spegnimento, i quali devono essere anche a bassa tensione.Tale sistema evita alle macchine di ripartire autonomamente dopo un black-out di energia elettrica, poiché questo potrebbe comportare il rischio di infortuni.Garantisce inoltre da eventuali incidenti dovuti alla conducibilità elettrica, in quanto la corrente a bassissimo voltaggio ( 12 V circa ),  che alimenta gli interruttori e i comandi, non nuoce agli operatori che, lavando con le mani bagnate , potrebbero essere vittime di scariche elettriche.