Indice dei contenuti
Trapano a colonna: addestramento obbligatorio e rischi
Il trapano a colonna non richiede alcuna abilitazione, ma ogni lavoratore incaricato di usarlo deve ricevere formazione e addestramento specifici sulla macchina, come impongono gli articoli 37, 71 e 73 del D.Lgs. 81/2008.
Il trapano a colonna non richiede alcuna abilitazione, ma ogni lavoratore incaricato di usarlo deve ricevere formazione e addestramento specifici sulla macchina, come impongono gli articoli 37, 71 e 73 del D.Lgs. 81/2008. L'addestramento è una prova pratica guidata da una persona esperta, annotata nel registro aziendale: la sola formazione generale del lavoratore non basta.
Il trapano a colonna è considerato una macchina "facile", e proprio per questo viene affidato a chiunque passi in officina. Le dinamiche di infortunio, però, sono violente: un guanto o una manica agganciati dal mandrino trascinano il braccio in pochi decimi di secondo.
Perché non c'è un patentino e cosa resta obbligatorio#
L'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, nella Parte IV, elenca le attrezzature per cui serve un corso di abilitazione con ore, prova finale e aggiornamento stabiliti a livello nazionale: gru, carrelli elevatori, piattaforme di lavoro elevabili, trattori, macchine movimento terra e poche altre. Le macchine utensili da officina non ci sono.
Si applicano quindi le regole generali del D.Lgs. 81/2008 sulle attrezzature:
- l'articolo 71 impone macchine conformi, mantenute in efficienza e, se richiedono conoscenze particolari, affidate solo a lavoratori incaricati;
- l'articolo 73 chiede informazione, formazione e addestramento adeguati e specifici sulla singola attrezzatura;
- l'articolo 37, comma 5, nel testo riscritto dalla Legge 34/2026, stabilisce che l'addestramento sia svolto da una persona esperta sul luogo di lavoro, anche con l'ausilio di simulazioni, e tracciato in un apposito registro.
Questi obblighi si aggiungono alla formazione generale e specifica prevista per tutti i lavoratori, la cui durata dipende dalla classe di rischio dell'attività. Le regole generali dell'Accordo sono riassunte nella guida all'Accordo Stato-Regioni 2025.
Tre livelli che in officina vengono confusi#
| Livello | Cosa copre | Chi lo fa | Prova da conservare |
|---|---|---|---|
| Formazione lavoratori (Accordo 2025) | Rischi generali e rischi del settore e della mansione | Soggetto formatore secondo l'Accordo | Attestato con ore e contenuti |
| Formazione sull'attrezzatura (art. 73) | Rischi del trapano a colonna, dispositivi, istruzioni del costruttore | Datore di lavoro, anche con docente esterno | Verbale o attestato del corso |
| Addestramento (art. 37, comma 5) | Gesti corretti sulla macchina reale, verificati | Persona esperta, sul luogo di lavoro | Registro dell'addestramento firmato |
In ispezione il problema tipico è proprio l'anello centrale o finale: l'attestato del corso lavoratori c'è, ma nessun documento collega quella persona a quella macchina.
Come avviene l'infortunio al trapano a colonna#
Impigliamento nel mandrino#
Mandrino e punta in rotazione afferrano tutto ciò che si avvicina: guanti, maniche larghe, polsini sbottonati, capelli lunghi, collane, stracci usati per pulire. Il trascinamento è rapido e la velocità di rotazione relativamente bassa non riduce la gravità, perché la coppia è alta.
Pezzo che gira con la punta#
Quando la punta si impunta, tipicamente in uscita dal foro su lamiere sottili, il pezzo tenuto a mano diventa una lama rotante che colpisce mani e avambracci. Succede con pezzi piccoli, irregolari o con fori di grande diametro.
Proiezioni e altri rischi#
Trucioli caldi e taglienti verso gli occhi, rottura della punta, nebbie e contatto cutaneo con fluidi lubrorefrigeranti, che possono causare dermatiti. Più raramente, rischio elettrico per macchine vecchie con isolamenti deteriorati.
Dispositivi e regole che l'addestramento deve fissare#
Durante la prova pratica la persona esperta verifica che l'operatore sappia applicare, senza suggerimenti, queste regole:
- pezzo sempre bloccato in morsa fissata alla tavola o con staffe, mai tenuto a mano;
- schermo di protezione del mandrino abbassato e, se presente, interblocco funzionante;
- chiave del mandrino tolta prima dell'avvio, perché lasciata inserita viene proiettata;
- velocità e avanzamento scelti in base a diametro della punta e materiale, secondo le tabelle del costruttore;
- trucioli rimossi solo a macchina ferma, con pennello o uncino, mai con le mani o con aria compressa verso il corpo;
- pulsante di arresto di emergenza raggiungibile e provato;
- abbigliamento aderente, maniche chiuse, capelli raccolti, nessun anello o bracciale.
Le macchine messe in servizio prima della marcatura CE devono rispettare i requisiti dell'Allegato V del D.Lgs. 81/2008, tra cui la protezione degli elementi mobili e dei comandi contro l'avviamento accidentale. Se lo schermo del mandrino manca o è stato rimosso, prima dell'addestramento va adeguata la macchina.
Guanti sì o no#
È la domanda più frequente. Durante la foratura i guanti non vanno indossati, perché sono la causa principale di impigliamento; la protezione delle mani si ottiene bloccando il pezzo. I guanti servono invece prima e dopo, per movimentare lamiere con bordi taglienti e maneggiare pezzi caldi, sempre a mandrino fermo.
Gli occhiali di protezione sono invece da indossare sempre. Se il trapano lavora con fluidi lubrorefrigeranti, la valutazione dei rischi deve considerare anche l'esposizione cutanea e, nel caso, indicare creme barriera o guanti da usare solo durante le operazioni a macchina ferma.
Il ruolo del preposto#
Nelle officine il trapano a colonna è spesso usato da chi passa di lì per fare un foro: il magazziniere, l'apprendista, il manutentore di un altro reparto. Qui entra in gioco il preposto, che deve sovrintendere e vigilare sull'uso corretto delle attrezzature e, in caso di comportamenti pericolosi, intervenire e se necessario interrompere l'attività, come prevede l'articolo 19 del D.Lgs. 81/2008. La guida sul ruolo del preposto spiega come queste funzioni si collegano alla formazione.
Due regole organizzative semplificano molto: un elenco degli incaricati affisso vicino alla macchina e un'istruzione operativa sintetica, con le sette regole di sopra, plastificata sul basamento.
Esempio: un'officina di carpenteria con otto addetti può dedicare un'ora alla teoria comune sulle macchine utensili e poi far eseguire a ciascuno una prova individuale: bloccaggio in morsa, scelta della velocità, foratura passante su lamiera, pulizia dei trucioli. Le annotazioni vanno nel registro e il trapano, con gli incaricati, va riportato nel DVR; la checklist per il DVR aiuta a non dimenticare le attrezzature minori.
Quando ripetere l'addestramento#
Non c'è una scadenza nazionale. L'articolo 37 chiede di ripetere formazione e addestramento quando cambiano attrezzature o modalità di lavoro e quando emergono nuovi rischi: un nuovo trapano con avanzamento automatico, il passaggio a materiali diversi, un quasi-infortunio, un cambio di reparto. Dal 20 gennaio 2027 le macchine nuove saranno immesse sul mercato secondo il Regolamento (UE) 2023/1230: istruzioni e dispositivi delle nuove macchine andranno ripresi nell'addestramento.
Per l'uso dei trapani portatili si può leggere la guida su come lavorare con il trapano, mentre in falegnameria o carpenteria il percorso si integra con il corso sulla sega circolare. Programma e date sono nella scheda del corso di addestramento al trapano a colonna.
Domande frequenti#
Il trapano a colonna richiede un'abilitazione come il carrello elevatore?#
No. Il carrello elevatore è tra le attrezzature della Parte IV dell'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, con corso e aggiornamento stabiliti a livello nazionale; il trapano a colonna no. Restano obbligatori formazione specifica e addestramento pratico ai sensi degli articoli 37 e 73 del D.Lgs. 81/2008, documentati nel registro dell'addestramento.
Quanto dura l'addestramento sul trapano a colonna?#
La legge non fissa una durata. Deve bastare perché l'operatore dimostri di applicare in autonomia le regole di sicurezza: bloccaggio del pezzo, schermo, velocità, pulizia dei trucioli. Per chi non ha esperienza servono di solito una breve parte teorica e un affiancamento pratico, ripetuto finché la prova risulta positiva e viene annotata.
Chi usa il trapano una volta al mese deve essere addestrato?#
Sì. L'obbligo dipende dall'incarico, non dalla frequenza. Chi usa la macchina anche saltuariamente è un lavoratore incaricato e va formato e addestrato; chi non lo è non deve usarla. Il preposto deve vigilare che la macchina sia usata solo dalle persone indicate nell'elenco degli incaricati.
L'addestramento fatto da un collega esperto è valido?#
Sì, se il collega è davvero una persona esperta: deve conoscere la macchina, i rischi e le regole e saper verificare l'operatore. La legge non chiede titoli formali, ma è bene documentarne l'esperienza. L'addestramento va svolto sul luogo di lavoro, sulla macchina in uso, e annotato con la firma di entrambi.
Cosa succede se manca il registro dell'addestramento?#
Il datore di lavoro non riesce a dimostrare di aver adempiuto l'articolo 37, comma 5, e la violazione degli obblighi di formazione e addestramento è sanzionata penalmente dal D.Lgs. 81/2008. In caso di infortunio, l'assenza di prova documentale pesa sulle responsabilità del datore di lavoro e, se ha tollerato l'uso improprio, del preposto.
Hai bisogno di consulenza?
Per una valutazione personalizzata sulla tua situazione, contatta Giulio Morelli. Risposta entro 24 ore lavorative.