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Giulio Morelli

Corso Antincendio a Torino: livelli, durata e obblighi

In sintesi

Ogni azienda con almeno un lavoratore deve designare uno o più addetti antincendio e farli formare con un corso conforme al DM 02/09/2021.

di Giulio Morelli·6 min read·

Ogni azienda con almeno un lavoratore deve designare uno o più addetti antincendio e farli formare con un corso conforme al DM 02/09/2021. A Torino il corso si svolge in aula con prova pratica di spegnimento e la durata dipende dal livello di rischio dell'attività: 4, 8 o 16 ore. La designazione spetta al datore di lavoro e non è delegabile: senza addetti formati, l'azienda è sanzionabile anche se non è mai scattato un principio d'incendio.

Punti chiave#

  • Il DM 02/09/2021 (in vigore dal 4 ottobre 2022) ha sostituito il vecchio DM 10/03/1998 e classifica le attività in tre livelli: 1, 2 e 3.
  • Durata dei corsi: 4 ore per il livello 1, 8 ore per il livello 2, 16 ore per il livello 3, con parte pratica obbligatoria per i livelli 2 e 3.
  • L'aggiornamento è quinquennale: 2, 5 o 8 ore a seconda del livello.
  • Il numero di addetti si stabilisce in base al piano di emergenza e ai turni: ogni turno di lavoro deve avere copertura.
  • Il lavoratore designato non può rifiutare l'incarico, se non per giustificato motivo (art. 43 D.Lgs 81/08).
  • Per alcune attività a rischio elevato è richiesto anche l'attestato di idoneità tecnica rilasciato dai Vigili del Fuoco.

Quale livello serve alla tua azienda torinese#

Il livello non si sceglie: deriva dalla valutazione del rischio incendio contenuta nel DVR. In sintesi, il livello 1 riguarda attività a basso rischio come uffici, piccoli negozi e studi professionali; il livello 2 copre la maggior parte delle attività produttive, artigianali e commerciali di medie dimensioni; il livello 3 riguarda attività complesse o soggette a controllo dei Vigili del Fuoco, come grandi magazzini, strutture sanitarie e stabilimenti con sostanze pericolose.

Un errore frequente tra le PMI torinesi è iscrivere gli addetti al corso da 4 ore "perché costa meno", quando l'attività ricade nel livello 2. In caso di ispezione o, peggio, di incendio reale, un attestato di livello inferiore equivale a formazione mancante. Prima di iscrivere qualcuno conviene verificare la classificazione con chi ha redatto la valutazione dei rischi.

Come si svolge il corso: teoria e prova pratica#

La parte teorica affronta i principi della combustione, le misure di prevenzione, le procedure di evacuazione e la lettura delle planimetrie di emergenza. La parte pratica — obbligatoria per i livelli 2 e 3 — prevede l'uso reale di estintori portatili su fuoco controllato e, per il livello 3, anche di naspi e idranti.

A Torino le esercitazioni pratiche si svolgono in campi prova attrezzati. È la parte del corso che i partecipanti ricordano di più: maneggiare un estintore per la prima volta durante un'emergenza vera, senza averlo mai provato, è il modo migliore per svuotarlo nel punto sbagliato. Chi opera su più sedi in Piemonte può organizzare sessioni aziendali dedicate: per gruppi dai 6-8 addetti in su, spesso conviene rispetto ai corsi interaziendali a calendario.

Aggiornamento quinquennale e attestati già in possesso#

Gli attestati rilasciati con il vecchio DM 10/03/1998 restano validi, ma l'aggiornamento va svolto secondo le nuove regole: 2 ore per il livello 1, 5 ore per il livello 2 e 8 ore per il livello 3, ogni 5 anni. La scadenza si calcola dalla data dell'ultimo corso o aggiornamento.

Chi ha superato la scadenza non deve necessariamente ripetere il corso base: la prassi consolidata ammette l'aggiornamento anche oltre il quinquennio, ma nel periodo scoperto l'addetto non è formalmente idoneo, e questo espone il datore di lavoro. Tenere uno scadenzario della formazione — o affidarlo a un consulente esterno per la sicurezza sul lavoro a Torino — evita il problema alla radice.

Errori che costano cari in sede ispettiva#

  • Designazione verbale degli addetti: la nomina va formalizzata per iscritto e firmata per accettazione.
  • Un solo addetto formato per un'azienda su due turni: il secondo turno resta scoperto.
  • Attestato di livello 1 per attività di livello 2 o 3: vale come formazione assente.
  • Corso interamente online per livelli che richiedono la prova pratica: l'e-learning può coprire solo la parte teorica dove previsto.
  • Nessuna prova di evacuazione periodica dove il piano di emergenza la richiede.

Domande frequenti#

Quanto dura il corso antincendio a Torino? Dipende dal livello di rischio: 4 ore per il livello 1, 8 ore per il livello 2, 16 ore per il livello 3. I livelli 2 e 3 includono una prova pratica con estintori su fuoco reale, svolta in campo prova. L'aggiornamento quinquennale dura rispettivamente 2, 5 e 8 ore.

Chi decide quanti addetti antincendio servono? Il datore di lavoro, sulla base del piano di emergenza e della valutazione del rischio incendio: contano le dimensioni dei locali, il numero di presenti e i turni. Non esiste un numero fisso per legge, ma ogni turno di lavoro deve garantire la presenza di almeno un addetto formato.

Il titolare può nominare sé stesso addetto antincendio? Sì, nelle piccole imprese il datore di lavoro può svolgere direttamente l'incarico nei casi previsti dall'art. 34 del D.Lgs 81/08, frequentando lo stesso corso degli addetti. Resta comunque obbligato a garantire la copertura quando è assente dall'azienda.

Serve l'idoneità tecnica dei Vigili del Fuoco? Solo per le attività a rischio più elevato individuate dalla normativa (ad esempio grandi strutture ricettive, ospedali, depositi di sostanze infiammabili). In questi casi, dopo il corso di livello 3, l'addetto sostiene un esame presso il Comando dei Vigili del Fuoco che rilascia l'attestato di idoneità tecnica.

L'attestato preso con il vecchio DM 10/03/1998 è ancora valido? Sì, gli attestati pregressi conservano validità. Alla scadenza del quinquennio, però, l'aggiornamento va svolto con durate e contenuti del DM 02/09/2021, secondo la corrispondenza tra vecchie classi di rischio e nuovi livelli.

Nota dell'esperto — Giulio Morelli. Nei sopralluoghi che faccio nelle aziende torinesi, l'estintore scaduto si trova raramente; molto più spesso trovo addetti nominati che non ricordano nemmeno di esserlo, perché la designazione è stata fatta "per firma" anni prima. L'addetto antincendio funziona solo se sa dove sono i presidi, conosce il piano di emergenza e ha provato almeno una volta a spegnere un fuoco vero: su questo insisto in ogni corso.

Devi formare o aggiornare i tuoi addetti antincendio a Torino? Consulta il catalogo dei corsi di formazione oppure richiedi un preventivo gratuito: analizziamo il tuo livello di rischio e organizziamo il corso giusto, anche in sede.


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