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Giulio Morelli

Corso Motosega: addestramento, DPI e obblighi 81/08

In sintesi

La motosega è tra le attrezzature manuali più pericolose presenti nei luoghi di lavoro, e per questo chi la usa professionalmente deve essere formato e addestrato in modo specifico: lo richiedono gli articoli 37 e 73 del D.Lgs 81/08.

di Giulio Morelli·6 min read·

La motosega è tra le attrezzature manuali più pericolose presenti nei luoghi di lavoro, e per questo chi la usa professionalmente deve essere formato e addestrato in modo specifico: lo richiedono gli articoli 37 e 73 del D.Lgs 81/08. Il corso motosega unisce teoria e prova pratica su tronchi reali, insegna a prevenire il contraccolpo — la dinamica di infortunio più temuta — e a usare correttamente i DPI antitaglio. L'addestramento va documentato: in caso di infortunio o ispezione, è la prima cosa che viene chiesta.

Punti chiave#

  • L'uso professionale della motosega richiede formazione e addestramento specifici e documentati (artt. 37 e 73, D.Lgs 81/08); l'addestramento va tracciato in apposito registro.
  • La motosega non rientra tra le attrezzature con abilitazione obbligatoria dell'Accordo Stato-Regioni 22/02/2012; per i lavori forestali alcune regioni prevedono però percorsi formativi specifici.
  • Il contraccolpo (kickback) è la dinamica più pericolosa: si previene con tecnica di taglio, impugnatura corretta e catena in ordine.
  • DPI dedicati: pantaloni antitaglio, casco forestale con visiera e otoprotettori, guanti, scarponi antitaglio.
  • Vibrazioni e rumore vanno valutati nel DVR e possono richiedere sorveglianza sanitaria.

Dove nascono gli infortuni con la motosega#

Le dinamiche ricorrenti sono poche e ben conosciute. Il contraccolpo: la punta della barra tocca un ramo o il terreno e la macchina schizza verso l'alto, in direzione del volto. Il taglio agli arti inferiori: si lavora con la motosega sotto il ginocchio, in posizione instabile, spesso senza pantaloni antitaglio "perché fa caldo". La pianta che non cade dove previsto: direzione di abbattimento sbagliata, cerniera tagliata male, vie di fuga non preparate. E infine la sramatura, statisticamente la fase più infortunosa, perché si lavora veloci, piegati e con la barra vicina alle gambe.

Nessuna di queste dinamiche si previene con un opuscolo: serve un addestramento pratico con un istruttore che corregge postura, impugnatura e sequenze di taglio.

Cosa prevede la legge per chi usa la motosega al lavoro#

Il quadro è lo stesso delle altre attrezzature non soggette ad abilitazione: l'art. 73 del D.Lgs 81/08 impone al datore di lavoro formazione, informazione e addestramento adeguati e specifici, mentre l'art. 37 comma 5 richiede che l'addestramento — la prova pratica, svolta da persona esperta — sia tracciato in un registro anche informatizzato. La motosega non compare nell'elenco dell'Accordo 22/02/2012, quindi non esiste un "patentino motosega" nazionale.

Attenzione però al contesto forestale: diverse regioni hanno regolamentato la formazione per i lavori in bosco con attestati specifici, talvolta richiesti per operare in cantieri forestali o per accedere a bandi e appalti. Chi lavora tra più regioni deve verificare i requisiti locali; una consulenza di sicurezza sul lavoro aiuta a ricostruire il quadro applicabile alla propria attività.

Struttura del corso: dalla manutenzione al taglio#

Un corso motosega efficace segue la logica della giornata di lavoro reale:

  • Macchina e manutenzione: componenti di sicurezza (freno catena, blocco acceleratore, perno ferma-catena), affilatura e tensionamento corretti — una catena male affilata aumenta vibrazioni e rischio di contraccolpo — e rifornimento in sicurezza.
  • DPI: scelta e verifica di pantaloni antitaglio, casco con visiera e cuffie, guanti e scarponi; controllo dello stato di usura, perché un DPI antitaglio danneggiato non protegge.
  • Tecniche di taglio: posizioni di lavoro stabili, uso della zona di barra corretta, depezzamento di tronchi in tensione (legno compresso e teso), sramatura metodica.
  • Abbattimento controllato, quando il corso lo prevede: valutazione della pianta, direzione di caduta, tacca e taglio di abbattimento, vie di fuga.
  • Gestione dell'emergenza: lavoro mai isolato senza mezzi di comunicazione, contenuto del pacchetto di medicazione, chiamata dei soccorsi.

Chi opera nella manutenzione del verde in genere integra il percorso con l'addestramento al decespugliatore, spesso proposto nella stessa sessione formativa.

Errori da evitare in azienda#

  • Comprare i DPI antitaglio e lasciarli in magazzino: l'obbligo di vigilare sull'uso effettivo è del datore di lavoro e dei preposti.
  • Considerare "esperto" chi usa la motosega da anni con tecniche sbagliate: l'anzianità non sostituisce l'addestramento.
  • Ignorare vibrazioni e rumore nel DVR: la motosega quasi sempre comporta esposizioni da valutare, con possibile sorveglianza sanitaria.
  • Nessun registro dell'addestramento: senza traccia documentale, per l'organo di vigilanza la formazione pratica non è mai avvenuta.

Domande frequenti#

Esiste un patentino obbligatorio per la motosega? A livello nazionale no: la motosega non è tra le attrezzature dell'Accordo Stato-Regioni 22/02/2012. Restano obbligatori formazione e addestramento specifici ex artt. 37 e 73 del D.Lgs 81/08. Alcune regioni richiedono attestati specifici per i lavori forestali: va verificata la disciplina locale.

Quanto dura un corso motosega? La durata non è fissata per legge e dipende dai contenuti: un corso base su manutenzione e depezzamento richiede tipicamente una giornata, mentre i percorsi che includono tecniche di abbattimento si sviluppano su più giornate. Conta che la parte pratica sia individuale e verificata.

Quali DPI sono obbligatori con la motosega? La scelta discende dalla valutazione dei rischi, ma la dotazione di riferimento comprende pantaloni antitaglio, casco forestale con visiera e otoprotettori, guanti e calzature antitaglio. Il datore di lavoro deve fornirli, mantenerli efficienti ed esigerne l'uso.

Il corso serve anche per usi occasionali in azienda? Sì. L'obbligo di formazione non dipende dalla frequenza d'uso: anche il manutentore che usa la motosega poche volte l'anno deve essere formato e addestrato. Anzi, l'uso saltuario è spesso più rischioso perché mancano automatismi e la manutenzione della macchina è trascurata.

Come dimostro l'addestramento in caso di ispezione? Con l'attestato del corso teorico-pratico e la registrazione dell'addestramento nel registro previsto dall'art. 37 comma 5, anche informatizzato, dove risultano data, contenuti, attrezzatura e persona esperta che ha condotto la prova pratica.

Nota dell'esperto — Giulio Morelli. Il momento che preferisco nei corsi motosega è la prova dei pantaloni antitaglio su un campione dimostrativo: vedere le fibre bloccare la catena in una frazione di secondo convince più di qualsiasi slide. Chi ha assistito una volta a quella prova i pantaloni li indossa anche ad agosto.

Devi formare operatori all'uso della motosega o di altre attrezzature? Consulta i corsi di formazione o richiedi un preventivo gratuito: costruiamo l'addestramento sulle lavorazioni reali della tua azienda.


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