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Corso RSPP: moduli, durata e requisiti di legge
"Corso RSPP" indica in realtà due percorsi diversi. Il primo è quello per chi vuole svolgere il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione come professionista, interno o esterno: richiede i Moduli A, B e C previsti dall'articolo 32 del D.Lgs 81/08.
"Corso RSPP" indica in realtà due percorsi diversi. Il primo è quello per chi vuole svolgere il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione come professionista, interno o esterno: richiede i Moduli A, B e C previsti dall'articolo 32 del D.Lgs 81/08. Il secondo è quello per il datore di lavoro che assume su di sé l'incarico nella propria azienda (articolo 34): secondo l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, corso base di 16 ore più modulo RSPP di 8, con un modulo tecnico-integrativo di 12 o 16 ore nei settori a maggior rischio. Capire quale dei due serve è il primo passo per non sbagliare iscrizione.
Punti chiave#
- RSPP professionista: titolo di studio non inferiore al diploma + Modulo A (28 ore), Modulo B (48 ore comuni, più eventuali moduli di specializzazione) e Modulo C (24 ore).
- Datore di lavoro RSPP: corso base di 16 ore più modulo RSPP di 8, con modulo tecnico-integrativo di 12 o 16 ore nei settori a maggior rischio, secondo l'Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025.
- Aggiornamento obbligatorio nel quinquennio: 40 ore per il RSPP professionista; 8 ore per il datore di lavoro.
- Il datore di lavoro può fare da RSPP solo entro i limiti dimensionali dell'Allegato II al D.Lgs 81/08.
- La nomina del RSPP è un obbligo indelegabile del datore di lavoro: un'azienda senza RSPP è sanzionabile da subito.
Il percorso per RSPP professionista: Moduli A, B e C#
Chi vuole ricoprire l'incarico di RSPP per conto di aziende — da dipendente o come consulente — deve possedere un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore e completare tre moduli:
- Modulo A (28 ore): il corso base, uguale per tutti, su normativa, soggetti del sistema di prevenzione, valutazione dei rischi e gestione delle emergenze. È propedeutico a tutto il resto.
- Modulo B (48 ore, modulo comune): la parte tecnica su rischi specifici — agenti fisici, chimici, biologici, movimentazione carichi, attrezzature, ambienti di lavoro. Per alcuni settori (agricoltura e pesca, cave e costruzioni, sanità, chimico-petrolchimico) si aggiungono moduli di specializzazione dedicati.
- Modulo C (24 ore): riservato ai soli RSPP, sviluppa competenze gestionali e relazionali: sistemi di gestione, comunicazione, formazione dei lavoratori, ruoli aziendali.
Alcune lauree tecniche indicate dalla norma esonerano dai Moduli A e B, mai dal Modulo C. Completato il percorso, l'aggiornamento è di 40 ore nell'arco di ogni quinquennio.
Il corso per il datore di lavoro che si autonomina RSPP#
L'articolo 34 del D.Lgs 81/08 consente al datore di lavoro di svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione nelle realtà indicate dall'Allegato II — in sintesi, la maggior parte delle PMI. In questo caso il percorso, disciplinato dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, si compone così:
| Componente | Durata | A chi si applica |
|---|---|---|
| Corso base datore di lavoro | 16 ore | Tutti i datori di lavoro (entro il 24/05/2027), anche senza incarico RSPP |
| Modulo per l'incarico di RSPP | 8 ore | Chi si autonomina RSPP ex art. 34 |
| Modulo tecnico-integrativo | 12 o 16 ore | Settori a maggior rischio (tra cui agricoltura e pesca, cave e costruzioni, chimica) |
L'aggiornamento è di 8 ore ogni cinque anni. L'obbligo del modulo integrativo dipende dal codice ATECO dell'attività. Attenzione a un dettaglio che genera molte non conformità: se l'azienda ricade in uno dei settori a maggior rischio, il solo percorso base seguito per risparmiare non vale nulla.
Autonominarsi o affidarsi a un RSPP esterno?#
Il percorso da 24 ore (o più, con il modulo di settore) è solo l'inizio: chi si autonomina RSPP deve poi gestire davvero la prevenzione — aggiornare il documento di valutazione dei rischi, programmare la formazione, seguire scadenze di verifiche e sorveglianza sanitaria. Molti imprenditori, fatti i conti tra ore dedicate, aggiornamenti e responsabilità, scelgono di affidare l'incarico a un RSPP esterno qualificato: costi certi, competenza specialistica e un interlocutore unico per gli organi di vigilanza. La scelta giusta dipende da dimensioni, rischio e complessità dell'azienda: non esiste una risposta unica.
Domande frequenti#
Chi è obbligato a nominare un RSPP?#
Ogni datore di lavoro con almeno un lavoratore. La nomina del RSPP è tra gli obblighi indelegabili previsti dall'articolo 17 del D.Lgs 81/08, insieme alla valutazione dei rischi. L'assenza del RSPP è una delle prime verifiche che gli ispettori effettuano in azienda.
Quanto dura il corso RSPP completo per un professionista?#
Il percorso standard richiede 100 ore: Modulo A (28), Modulo B comune (48) e Modulo C (24), oltre a eventuali moduli di specializzazione settoriale. A queste si aggiungono le verifiche di apprendimento intermedie e finali previste per ciascun modulo.
Il corso RSPP si può fare online?#
In parte. Per il datore di lavoro RSPP le parti normative e gestionali sono erogabili in e-learning, mentre le parti applicative richiedono aula o videoconferenza. Per i professionisti, il Modulo A è fruibile anche in e-learning; B e C privilegiano modalità interattive. Verifica sempre come l'ente eroga ciascun modulo.
Cosa rischia un'azienda senza RSPP?#
La mancata nomina del RSPP è punita con sanzioni penali a carico del datore di lavoro (arresto o ammenda, secondo l'articolo 55 del D.Lgs 81/08). In caso di infortunio, l'assenza del RSPP aggrava sensibilmente la posizione del datore di lavoro in sede giudiziaria.
L'attestato RSPP scade?#
L'attestato non ha una scadenza formale, ma senza l'aggiornamento previsto (40 ore nel quinquennio per i professionisti; 8 ore per i datori di lavoro) la capacità di esercitare il ruolo decade nei fatti: in un controllo, l'aggiornamento mancante equivale a formazione non conforme.
Nota dell'esperto — Giulio Morelli. La domanda che mi sento rivolgere più spesso è "faccio il corso da datore di lavoro o nomino un esterno?". Il mio criterio è semplice: se non hai tempo di seguire personalmente scadenze, DVR e formazione dei tuoi dipendenti durante l'anno, il corso da datore di lavoro ti dà un attestato, non una gestione. Meglio un RSPP esterno che lavora, che un attestato nel cassetto.
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