Vai al contenuto
Giulio Morelli

Ruolo del preposto: compiti e competenze chiave

In sintesi

Chi sovrintende all'attività di un gruppo di lavoratori, dà loro disposizioni operative e ne controlla la corretta esecuzione è, ai fini della sicurezza sul lavoro, un preposto — anche se in azienda quella parola non compare mai nell'organigramma.

di Giulio Morelli·5 min read·

Chi sovrintende all'attività di un gruppo di lavoratori, dà loro disposizioni operative e ne controlla la corretta esecuzione è, ai fini della sicurezza sul lavoro, un preposto — anche se in azienda quella parola non compare mai nell'organigramma. Il D.Lgs 81/08 gli attribuisce obblighi diretti e personali, distinti da quelli del datore di lavoro e del dirigente, con responsabilità che scattano indipendentemente dal titolo formale del ruolo.

Punti chiave#

  • È preposto chiunque, in base alle competenze e ai poteri gerarchici e funzionali attribuiti, sovrintende a un'attività lavorativa e ne garantisce l'esecuzione secondo le direttive ricevute.
  • Il ruolo può esistere di fatto anche senza una nomina formale: capisquadra, capireparto e responsabili di cantiere sono spesso preposti a tutti gli effetti, anche senza quel titolo in busta paga.
  • L'articolo 19 del D.Lgs 81/08 assegna al preposto obblighi diretti: vigilare sull'osservanza delle procedure, sull'uso corretto dei DPI, sull'esecuzione delle disposizioni impartite.
  • La formazione specifica per preposti è distinta da quella dei lavoratori e va aggiornata periodicamente, con contenuti mirati sulla vigilanza e sulla gestione delle non conformità.
  • Il preposto risponde personalmente delle omissioni nella vigilanza, anche quando l'azienda ha fornito procedure e dispositivi adeguati: la responsabilità nasce dal mancato controllo, non solo dalla mancata fornitura.

Chi è davvero un preposto, oltre l'organigramma#

La definizione di preposto data dall'articolo 2 del D.Lgs 81/08 è funzionale, non formale: conta il potere effettivo di dare disposizioni e controllarne l'esecuzione, non l'etichetta contrattuale. Un capocantiere, un capoturno di produzione, un responsabile di magazzino con lavoratori sotto la propria supervisione sono preposti a prescindere dal titolo che compare nel contratto. Questo significa che molte aziende hanno preposti di fatto che non hanno mai ricevuto la formazione specifica prevista per il ruolo, un'esposizione che spesso emerge solo dopo un infortunio, quando si accerta chi avesse davvero potere di vigilanza su quell'attività.

Gli obblighi diretti previsti dall'articolo 19#

L'articolo 19 del D.Lgs 81/08 elenca gli obblighi che gravano specificamente sul preposto: sovrintendere e vigilare sull'osservanza da parte dei lavoratori delle disposizioni di legge e aziendali in materia di sicurezza, nonché sull'uso corretto dei dispositivi di protezione collettiva e individuale; verificare che solo i lavoratori autorizzati accedano a zone che li espongono a rischio grave; richiamare i lavoratori che si comportano in modo non conforme alle procedure; informare tempestivamente i lavoratori esposti a un pericolo grave e immediato e le eventuali misure di protezione adottate; interrompere l'attività in caso di pericolo grave e imminente, quando necessario; segnalare al datore di lavoro o al dirigente le deficienze rilevate nei mezzi e nelle attrezzature.

Questi obblighi non richiedono una delega formale per esistere: derivano automaticamente dal ruolo funzionale svolto, motivo per cui riconoscere per tempo chi in azienda ricopre di fatto questa posizione è un passaggio che non conviene rimandare.

Formazione specifica: cosa deve sapere un preposto#

La formazione per preposti è distinta da quella generale e specifica dei lavoratori e copre contenuti mirati: tecniche di comunicazione efficace con il team, modalità di esercizio della vigilanza, gestione delle situazioni di emergenza e non conformità, valutazione dei rischi propri delle attività supervisionate. Questa formazione va aggiornata periodicamente e non può essere sostituita dalla sola formazione generica prevista per tutti i lavoratori, perché il ruolo di vigilanza richiede competenze operative diverse.

Responsabilità del preposto ed errori comuni#

L'errore più frequente è considerare il ruolo di preposto solo un titolo gerarchico senza conseguenze pratiche in materia di sicurezza. In realtà, in caso di infortunio, la mancata vigilanza da parte di chi aveva potere di controllo può configurare una responsabilità personale distinta da quella del datore di lavoro, anche quando l'azienda ha fornito dispositivi e procedure adeguate. Un secondo errore comune è non formalizzare per iscritto l'individuazione dei preposti aziendali, lasciando ambiguità su chi debba esercitare la vigilanza su ciascuna attività. Un terzo errore è non aggiornare la formazione specifica quando cambiano mansioni o attrezzature supervisionate.

Domande frequenti#

Un capoturno senza nomina scritta è comunque un preposto? Sì, se di fatto sovrintende all'attività di altri lavoratori e ne controlla l'esecuzione. La funzione, non il titolo formale, determina l'applicazione degli obblighi previsti dall'articolo 19 del D.Lgs 81/08.

Il preposto risponde anche se l'azienda ha fornito tutti i DPI necessari? Sì, se non ha vigilato sul loro effettivo utilizzo da parte dei lavoratori. L'obbligo del preposto riguarda il controllo continuativo, non solo la disponibilità formale degli strumenti di protezione.

Ogni azienda deve avere un preposto formalmente nominato? La normativa non impone sempre una nomina formale, ma individuare per iscritto chi svolge di fatto questo ruolo aiuta a chiarire responsabilità e a garantire che riceva la formazione specifica richiesta.

La formazione dei lavoratori è sufficiente anche per chi diventa preposto? No. Il preposto necessita di una formazione aggiuntiva e specifica sui compiti di vigilanza, distinta dalla formazione generale e specifica prevista per tutti i lavoratori.

Nota dell'esperto — Giulio Morelli. Nelle aziende che seguo, il preposto più esposto giuridicamente è quasi sempre quello che nessuno ha mai chiamato così: il capoturno o il capocantiere che dà ordini tutti i giorni ma non ha mai fatto un corso specifico. Individuarli per iscritto e formarli è una delle prime cose che verifico in una consulenza.

Se non sei sicuro di chi in azienda svolga di fatto il ruolo di preposto, o se la formazione specifica non è mai stata erogata, richiedi una consulenza sulla sicurezza sul lavoro o consulta i corsi disponibili per mettere in regola la tua organizzazione.


Hai bisogno di consulenza?

Per una valutazione personalizzata sulla tua situazione, contatta Giulio Morelli. Risposta entro 24 ore lavorative.

Articoli correlati

Chiama subito