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Giulio Morelli

Listino prezzi consulenza sicurezza sul lavoro: cosa incide

di Giulio Morelli ·

Per la consulenza sulla sicurezza sul lavoro non esiste un listino prezzi ufficiale: non ci sono tariffe fissate per legge e ogni professionista definisce i propri compensi. Il costo dipende soprattutto da numero di lavoratori, settore e livello di rischio, stato dei documenti esistenti e servizi ricorrenti inclusi, come RSPP esterno, formazione e sorveglianza sanitaria.

Per questo un prezzo "a listino" trovato online dice poco. Quello che serve è capire quali voci compongono un preventivo e come confrontare due offerte che, a parità di cifra, possono contenere servizi molto diversi.

Perché non esiste un tariffario unico#

Il D.Lgs. 81/2008 stabilisce cosa l'azienda deve fare (valutare i rischi, nominare l'RSPP, formare i lavoratori, attivare la sorveglianza sanitaria quando prevista) ma non quanto debba costare. Le tariffe minime degli ordini non sono più vincolanti, molti consulenti non appartengono ad alcun ordine e la legge sull'equo compenso (L. 49/2023) riguarda solo alcuni rapporti tra professionisti iscritti e imprese di maggiori dimensioni o pubbliche amministrazioni.

Il risultato è un mercato con offerte molto eterogenee. Due preventivi per lo stesso ufficio possono differire anche di molto, ma spesso la differenza si spiega con il perimetro: uno include sopralluoghi, valutazioni specialistiche e assistenza in caso di ispezione, l'altro solo la consegna di un documento.

Un DVR ricavato da un modello generico costa poco, ma non regge a un controllo se non descrive i rischi reali dell'azienda. L'art. 28 del D.Lgs. 81/08 richiede che la valutazione riguardi "tutti i rischi" e contenga il programma delle misure di miglioramento, con i nomi di chi deve attuarle.

I fattori che determinano il prezzo#

Ogni preventivo serio parte da alcune informazioni sull'azienda. Più sono precise, più il prezzo sarà vicino al costo finale.

FattorePerché incide sul costo
Numero di lavoratoripiù mansioni da valutare, più persone da formare e da visitare
Numero di sedi e unità localiogni sede richiede sopralluogo, planimetrie e piano di emergenza
Settore e classe di rischioedilizia, chimica, sanità o metalmeccanica richiedono valutazioni più complesse di un ufficio
Stato della documentazioneaggiornare un DVR esistente richiede meno tempo che crearlo da zero
Valutazioni specialisticherumore, vibrazioni, agenti chimici, stress lavoro-correlato, movimentazione carichi richiedono misure o metodi dedicati
Appalti e cantieriDUVRI, POS e coordinamento con altre imprese aggiungono documenti e riunioni
Servizi ricorrentiRSPP esterno, medico competente, corsi periodici sono costi annuali, non una tantum
Urgenzauna prescrizione dell'organo di vigilanza con termine breve comprime i tempi di lavoro

Il settore pesa più delle dimensioni. Un ufficio di 30 persone può richiedere meno lavoro di una carpenteria di 8 dipendenti con macchine, saldatura e lavori in quota.

Voci una tantum e voci ricorrenti#

Il secondo passaggio è separare ciò che si paga una volta da ciò che si paga ogni anno. Molti preventivi mescolano le due cose e rendono difficile capire il costo reale nel tempo.

Le voci una tantum sono di solito la redazione o il rifacimento del documento di valutazione dei rischi, le valutazioni specialistiche iniziali, il piano di emergenza e un eventuale check-up iniziale per capire cosa manca. Vanno ripetute quando cambiano processi, attrezzature o organizzazione, oppure dopo un infortunio significativo.

Le voci ricorrenti comprendono l'incarico di RSPP esterno, la sorveglianza sanitaria con il medico competente, la riunione periodica dove obbligatoria e i corsi di formazione e aggiornamento. Questi ultimi hanno scadenze fissate dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025: per esempio 6 ore ogni cinque anni per i lavoratori e 6 ore ogni due anni per i preposti.

Come confrontare due preventivi: metodo in 6 passi#

Per confrontare offerte diverse serve riportarle su una base comune. Questo metodo funziona per qualunque dimensione aziendale.

  1. Prepara una scheda azienda: numero di lavoratori per mansione, sedi, codice ATECO, attrezzature principali, sostanze usate, appalti in corso. Inviala uguale a tutti i consulenti.
  2. Chiedi il perimetro scritto: quali documenti vengono consegnati, quante visite in azienda sono previste, chi esegue le misure strumentali.
  3. Separa una tantum e canone annuo: calcola il costo su tre anni, non solo il primo.
  4. Verifica cosa è escluso: fonometrie, campionamenti chimici, corsi per figure specifiche, assistenza durante le ispezioni, aggiornamenti del DVR dopo modifiche.
  5. Controlla le qualifiche: attestati RSPP aggiornati, eventuale specializzazione di settore, medico competente con titoli previsti dall'art. 38.
  6. Valuta i tempi di risposta: chi risponde se arriva un ispettore, entro quanto, e con quali costi aggiuntivi.

Il preventivo più basso conviene solo se, alla fine di questi sei passi, contiene gli stessi servizi degli altri.

Esempio di lettura di un preventivo#

Esempio: un ristorante con 12 dipendenti, una sola sede e un DVR del 2019 mai aggiornato chiede due preventivi.

La proposta A offre "DVR completo" a un prezzo forfettario, senza sopralluogo, con consegna via email. La proposta B prevede un sopralluogo, l'aggiornamento del DVR con valutazione dei rischi della cucina (calore, coltelli, scivolamenti, prodotti di pulizia), il piano di emergenza, l'incarico annuale di RSPP esterno e lo scadenzario dei corsi.

A prima vista B costa di più. Calcolando però che con A il ristorante dovrebbe acquistare separatamente l'incarico RSPP, organizzare da solo i corsi e rifare il DVR al primo controllo, il confronto su tre anni può ribaltarsi. Nella ristorazione va considerato anche l'obbligo, introdotto dal DL 159/2025 convertito dalla L. 198/2025, di concludere la formazione dei nuovi assunti entro 30 giorni dall'assunzione: un consulente che gestisce lo scadenziario evita ritardi.

Le voci che spesso mancano nei preventivi#

Alcune attività compaiono raramente nelle offerte più economiche ma diventano necessarie durante l'anno:

  • valutazione del rischio stress lavoro-correlato, obbligatoria per tutte le aziende ai sensi dell'art. 28;
  • valutazioni con misure strumentali (rumore, vibrazioni, microclima) quando i rischi non si escludono a priori;
  • DUVRI per le imprese che affidano lavori o servizi in appalto all'interno dei propri locali;
  • aggiornamento del DVR dopo un infortunio significativo o una modifica del processo;
  • verifica dell'efficacia della formazione, che l'Accordo 2025 affida al datore di lavoro con questionari, check list o analisi degli infortuni.

Chiedere esplicitamente se queste voci sono incluse è il modo più rapido per evitare costi imprevisti.

Quando conviene un incarico annuale#

Per una microimpresa con rischi bassi e organizzazione stabile può bastare un intervento a progetto, con il datore di lavoro che svolge direttamente i compiti di RSPP dopo il corso previsto. Per aziende con più mansioni, appalti frequenti o rischi specifici, l'incarico annuale rende il costo prevedibile e garantisce aggiornamenti continui. Una sintesi delle attività incluse in un incarico continuativo è nella pagina sulla consulenza per la sicurezza sul lavoro; per l'incarico di RSPP in particolare è utile la guida su come leggere un preventivo per RSPP esterno.

Domande frequenti#

Esiste un listino prezzi ufficiale per la consulenza sicurezza sul lavoro?#

No. Nessuna norma fissa un listino per la consulenza in materia di sicurezza sul lavoro e i minimi degli ordini professionali non sono più vincolanti. Ogni consulente definisce i propri compensi in base al lavoro richiesto. Per confrontare le offerte serve quindi una descrizione uguale dell'azienda e un elenco scritto dei servizi inclusi in ciascun preventivo.

Quanto incide il numero di dipendenti sul costo?#

Il numero di lavoratori incide su formazione, visite mediche e valutazione delle mansioni, ma spesso conta di più il settore. Un'impresa edile o metalmeccanica piccola può richiedere valutazioni più complesse di un ufficio con molti addetti. Per questo un preventivo basato solo sul numero di dipendenti, senza sopralluogo, rischia di essere incompleto o di generare costi aggiuntivi.

Il prezzo del DVR comprende anche i corsi di formazione?#

Di solito no. Il DVR è un documento che si redige e si aggiorna quando cambiano i rischi, mentre la formazione ha durate e scadenze proprie fissate dall'Accordo Stato-Regioni 2025. Nei preventivi sono quasi sempre voci separate. Conviene chiedere che il consulente indichi nel DVR il fabbisogno formativo per mansione, così da preventivare i corsi in modo preciso.

Conviene scegliere il preventivo più basso?#

Solo se contiene gli stessi servizi degli altri. Un prezzo basso può escludere sopralluoghi, misure strumentali, assistenza in caso di ispezione o aggiornamenti durante l'anno. Il confronto corretto si fa sul costo totale di tre anni, a parità di perimetro, verificando anche le qualifiche del professionista e i tempi di risposta garantiti per iscritto.

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