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Giulio Morelli

Aggiornamento RSPP datore di lavoro rischio medio: 10 ore

In sintesi

Immagina questa scena, tutt'altro che rara: il titolare di un'azienda di trasporti riceve la visita dell'organo di vigilanza, esibisce con sicurezza l'attestato RSPP datore di lavoro da 32 ore e si sente rispondere che manca l'aggiornamento, scaduto da due anni.

di Giulio Morelli·5 min read·

Immagina questa scena, tutt'altro che rara: il titolare di un'azienda di trasporti riceve la visita dell'organo di vigilanza, esibisce con sicurezza l'attestato RSPP datore di lavoro da 32 ore e si sente rispondere che manca l'aggiornamento, scaduto da due anni. Per le aziende classificate a rischio medio l'aggiornamento del datore di lavoro RSPP dura 10 ore e va ripetuto ogni cinque anni, come stabilito dall'Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011. Senza quelle 10 ore, il corso base perde efficacia.

Punti chiave#

  • Monte ore: 10 ore di aggiornamento a quinquennio, dopo il corso base di 32 ore.
  • Fascia interessata: aziende a rischio medio secondo la classificazione ATECO allegata all'Accordo del 21/12/2011 — tra cui agricoltura, pesca, trasporti e magazzinaggio, istruzione e pubblica amministrazione.
  • Decorrenza: dalla data dell'ultimo attestato, base o aggiornamento.
  • Modalità ammesse: aula, videoconferenza sincrona ed e-learning.
  • Un attestato scaduto equivale, per l'organo di vigilanza, a formazione assente.

Quali settori sono classificati a rischio medio#

La fascia intermedia raccoglie attività dove i pericoli sono concreti ma non estremi: aziende agricole e zootecniche, pesca, trasporto e magazzinaggio, comunicazioni, istruzione e comparti della pubblica amministrazione. La collocazione dipende dal codice ATECO prevalente, non da valutazioni soggettive.

Attenzione ai casi ibridi. Un'azienda con sede amministrativa (attività da rischio basso) e officina o piazzale logistico (attività da rischio medio) deve formare il datore di lavoro RSPP sul profilo più gravoso presente. È uno dei punti che un consulente verifica per primi quando riordina la posizione formativa aziendale insieme alla valutazione dei rischi.

Cosa si studia nelle 10 ore#

L'aggiornamento serve a colmare il divario tra ciò che il datore di lavoro ha imparato al corso base e ciò che nel frattempo è cambiato: norme, tecnologie, organizzazione del lavoro. Un buon programma per il rischio medio comprende di solito:

  • le modifiche normative e gli accordi intervenuti nel quinquennio;
  • l'aggiornamento dei rischi tipici del settore: movimentazione manuale dei carichi, attrezzature e mezzi, rischio stradale per chi opera nei trasporti, agenti chimici e biologici in agricoltura;
  • infortuni e mancati infortuni: come usarli per correggere le procedure;
  • la gestione delle emergenze e il raccordo con addetti antincendio e primo soccorso;
  • i compiti di vigilanza su preposti e lavoratori.

La verifica finale di apprendimento chiude il percorso e fa ripartire il quinquennio.

Aula, videoconferenza o e-learning: cosa scegliere#

Per l'aggiornamento — a differenza di parte del corso base — la normativa ammette la fruizione in e-learning, a condizione che la piattaforma garantisca tracciamento, tutoraggio e test. Per un imprenditore con giornate frammentate è la soluzione più realistica: le 10 ore si spalmano su più sessioni senza fermare l'attività. Chi preferisce il confronto diretto può optare per la videoconferenza sincrona, utile quando si vogliono discutere casi concreti con il docente. La piattaforma e-learning che utilizziamo rilascia attestati validi su tutto il territorio nazionale.

Un suggerimento organizzativo: non aspettare il quinto anno. Distribuire i moduli nel tempo (per esempio 2 ore l'anno) mantiene la competenza davvero aggiornata e azzera il rischio di arrivare alla scadenza scoperti.

Domande frequenti#

Come faccio a sapere se la mia azienda è rischio medio? Si parte dal codice ATECO prevalente e lo si confronta con la tabella allegata all'Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011. In caso di attività multiple si considera il profilo di rischio più elevato tra quelli effettivamente presenti. Una consulenza sicurezza sul lavoro chiarisce il quadro in poco tempo.

Ho fatto il corso base da 32 ore nel 2021: entro quando devo aggiornarmi? Entro cinque anni esatti dalla data dell'attestato. Se il corso si è concluso, ad esempio, il 10 ottobre 2021, le 10 ore di aggiornamento vanno completate entro il 10 ottobre 2026.

Posso frazionare le 10 ore in più corsi diversi? Sì, purché ogni modulo sia documentato da soggetto formatore abilitato e la somma nel quinquennio raggiunga il monte ore richiesto. Conserva tutti gli attestati parziali: in sede di controllo fanno fede le ore certificate.

Se non mi aggiorno posso continuare a fare il datore di lavoro? Il ruolo di datore di lavoro resta, ma l'incarico di RSPP svolto in proprio non è più sorretto dai requisiti formativi. Le alternative sono due: recuperare subito l'aggiornamento oppure affidare l'incarico a un RSPP esterno.

L'aggiornamento rischio medio copre anche un futuro passaggio a rischio alto? No. Se l'attività cambia classificazione verso l'alto, occorre integrare la formazione fino al livello richiesto e adottare il nuovo monte ore di aggiornamento (14 ore a quinquennio).

Nota dell'esperto — Giulio Morelli. Il rischio medio è la fascia dei "quasi in regola": corso base fatto, aggiornamento rimandato di anno in anno. Quando affianco aziende agricole e di autotrasporto, la prima cosa che faccio è ricostruire le date reali degli attestati, perché la memoria del titolare è quasi sempre più ottimista dei documenti.

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