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Giulio Morelli

Aggiornamento RSPP datore di lavoro: ore e scadenze

In sintesi

Il datore di lavoro che svolge in proprio il ruolo di RSPP deve aggiornare la formazione ogni cinque anni con un corso di 8 ore, come previsto dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che ha sostituito il vecchio schema graduato sulla classe di rischio.

di Giulio Morelli·5 min read·

Il datore di lavoro che svolge in proprio il ruolo di RSPP deve aggiornare la formazione ogni cinque anni con un corso di 8 ore, come previsto dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che ha sostituito il vecchio schema graduato sulla classe di rischio. Il quinquennio decorre dalla data di completamento del percorso iniziale. Senza aggiornamento, l'autonomina perde efficacia e l'azienda risulta priva di un servizio di prevenzione valido.

Punti chiave#

  • Aggiornamento quinquennale: 8 ore, uguali per tutti i datori di lavoro RSPP, qualunque sia il settore
  • Il percorso iniziale prevede il corso base di 16 ore più un modulo RSPP di 8; nei settori ATECO a maggior rischio si aggiunge il modulo tecnico-integrativo di 12 o 16 ore
  • L'obbligo del modulo integrativo dipende dal codice ATECO dell'azienda, non da come il titolare percepisce la propria attività
  • L'aggiornamento è fruibile in e-learning su piattaforme conformi ai requisiti degli Accordi
  • L'autonomina senza requisiti formativi equivale, in sede ispettiva, a un RSPP mancante

Chi rientra nell'obbligo e da quando parte il quinquennio#

L'art. 34 del D.Lgs 81/08 consente al datore di lavoro di assumere in proprio l'incarico di RSPP nei casi previsti dall'Allegato II — tipicamente le imprese di dimensioni contenute. Chi sceglie questa strada deve completare il percorso iniziale disciplinato dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 e poi mantenerlo vivo con l'aggiornamento quinquennale.

La data da cui contare i cinque anni è quella dell'attestato del corso iniziale (o dell'ultimo aggiornamento completato). Chi si era formato secondo il vecchio Accordo del 2011 conserva il credito formativo, ma prosegue con gli aggiornamenti secondo le nuove regole: se da allora non hai più toccato un'aula, la posizione è quasi certamente scaduta e va regolarizzata prima possibile.

Quante ore ti servono: 8, uguali per tutti#

Con l'Accordo del 17 aprile 2025 l'aggiornamento non è più graduato sulla classe di rischio: sono 8 ore a quinquennio per tutti i datori di lavoro RSPP. La differenziazione per settore resta invece nel percorso iniziale: al corso base di 16 ore e al modulo RSPP di 8 si aggiunge, per i settori ATECO a maggior rischio (tra cui agricoltura e pesca, cave e costruzioni, chimica), un modulo tecnico-integrativo di 12 o 16 ore.

Un errore frequente è ritenere di non dover frequentare il modulo integrativo "perché in fondo facciamo poco di pericoloso". L'obbligo non è una valutazione soggettiva: discende dal codice ATECO e dalla valutazione dei rischi aziendale. Sbagliare percorso significa frequentare un corso più corto del dovuto, cioè avere un attestato inutilizzabile.

Aggiornamento online: quando è valido#

Per l'aggiornamento del datore di lavoro RSPP l'e-learning è ammesso, a condizione che il corso sia erogato da un soggetto formatore qualificato su una piattaforma con tracciamento delle attività, tutor disponibile e verifica finale dell'apprendimento. È la modalità più adatta a chi guida un'impresa: le ore si distribuiscono su più sessioni senza chiudere l'ufficio o il cantiere.

Sulla nostra piattaforma e-learning l'aggiornamento è organizzato in sessioni brevi, con attestato conforme all'Accordo Stato-Regioni del 2025. Attenzione invece ai corsi "istantanei" venduti online senza verifica né tracciamento: in caso di controllo, un attestato non conforme vale zero e l'ispettore tratta la posizione come formazione assente.

Aggiornarsi o delegare: il confronto onesto#

L'aggiornamento quinquennale è l'occasione per chiedersi se l'autonomina convenga ancora. Fare da RSPP a sé stessi funziona quando l'azienda è piccola, i rischi sono stabili e il titolare ha tempo di presidiare scadenze, DVR e formazione dei dipendenti. Quando l'impresa cresce — nuove sedi, nuove lavorazioni, appalti — il ruolo assorbe ore che il datore di lavoro spesso non ha, e gli errori si pagano in sanzioni.

L'alternativa è l'incarico di RSPP a un professionista esterno: costi prevedibili, aggiornamento professionale a carico del consulente, un interlocutore unico per ispezioni e adempimenti. Molti nostri clienti passano all'esterno proprio alla scadenza del quinquennio, trasformando un obbligo formativo in una scelta organizzativa.

Domande frequenti#

Quante ore di aggiornamento deve fare il datore di lavoro RSPP?#

Otto ore ogni cinque anni, uguali per tutte le aziende, secondo l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025: è venuta meno la graduazione sulla classe di rischio prevista dal vecchio Accordo del 2011. Il codice ATECO conta invece per il percorso iniziale, dove determina l'eventuale obbligo del modulo tecnico-integrativo.

Cosa succede se non faccio l'aggiornamento entro i cinque anni?#

L'autonomina perde i suoi presupposti: agli occhi dell'organo di vigilanza l'azienda è priva di RSPP, violazione sanzionata dal D.Lgs 81/08 a carico del datore di lavoro. La regolarizzazione passa dal completamento delle ore mancanti; nel frattempo conviene valutare una designazione esterna temporanea.

L'aggiornamento del datore di lavoro RSPP si può fare online?#

Sì, in e-learning su piattaforme conformi ai requisiti degli Accordi Stato-Regioni: tracciamento, tutoraggio e verifica finale. Diffida dei corsi lampo senza test conclusivo: l'attestato deve indicare ente qualificato, monte ore, contenuti e modalità di verifica, altrimenti è contestabile.

Se l'azienda cambia attività, cambia anche la formazione?#

L'aggiornamento resta di 8 ore, ma se il nuovo codice ATECO ricade in uno dei settori per cui l'Accordo del 2025 prevede il modulo tecnico-integrativo, il datore di lavoro deve integrare la formazione iniziale con quel modulo. È uno dei controlli da fare a ogni variazione camerale o di lavorazione.

Nota dell'esperto — Giulio Morelli. Il caso che incontro più spesso è il titolare formato nel 2012 con attestato mai più rinnovato: convinto di essere in regola perché "il corso l'ho fatto". Alla scadenza del quinquennio invito sempre a una riflessione pratica: se in cinque anni non hai avuto tempo per otto ore di corso, difficilmente hai avuto tempo per fare davvero l'RSPP.

Verifica ora la tua scadenza: richiedi un preventivo gratuito e ti diciamo subito se aggiornarti online o se ti conviene un RSPP esterno.


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