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Giulio Morelli

Come trovare e nominare un RSPP: guida per il datore

In sintesi

Un RSPP si trova in tre modi: nominando un lavoratore interno con i requisiti dell'art. 32 del D.Lgs 81/08, affidando l'incarico a un consulente esterno qualificato, oppure — nelle aziende che rientrano nei limiti dell'Allegato II — assumendo l'incarico in prima persona come…

di Giulio Morelli·6 min read·

Un RSPP si trova in tre modi: nominando un lavoratore interno con i requisiti dell'art. 32 del D.Lgs 81/08, affidando l'incarico a un consulente esterno qualificato, oppure — nelle aziende che rientrano nei limiti dell'Allegato II — assumendo l'incarico in prima persona come datore di lavoro dopo un corso specifico. La nomina è un obbligo non delegabile del datore di lavoro e si formalizza con una lettera di incarico accettata e datata, da conservare insieme al curriculum e agli attestati del professionista.

Punti chiave#

  • La designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione è obbligatoria per ogni azienda con almeno un lavoratore (art. 17 D.Lgs 81/08).
  • L'RSPP esterno deve possedere i requisiti dell'art. 32: titolo di studio e moduli A, B e C, con aggiornamento periodico.
  • Il datore di lavoro può svolgere il ruolo in proprio solo nei casi ammessi dall'Allegato II, dopo il percorso dell'Accordo Stato-Regioni 17/04/2025: corso base di 16 ore più modulo RSPP di 8 ore, con modulo tecnico-integrativo per i settori a maggior rischio.
  • La nomina va documentata per iscritto: in caso di ispezione è tra i primi documenti richiesti.
  • Il costo di un incarico esterno parte da circa 300 euro l'anno e varia con settore e numero di addetti.

Chi può ricoprire il ruolo: i requisiti dell'art. 32#

Non basta l'esperienza in azienda. Il consulente che assume incarichi da RSPP esterno deve avere un titolo di studio non inferiore al diploma e aver completato il percorso formativo previsto dall'Accordo Stato-Regioni: il modulo A (base), il modulo B con l'eventuale specializzazione per il macrosettore di appartenenza e il modulo C, dedicato agli aspetti relazionali e gestionali. A questi si aggiunge l'aggiornamento quinquennale, senza il quale la qualifica non è più spendibile.

Quando valutate un candidato, chiedete sempre gli attestati dei moduli e dell'ultimo aggiornamento: un professionista serio li fornisce senza esitazioni, insieme a un curriculum che dimostri esperienza nel vostro settore. Un RSPP abituato ai cantieri ragiona in modo diverso da uno che segue uffici o pubblici esercizi.

Le tre strade: interno, esterno o datore di lavoro#

L'RSPP interno è tipico delle aziende strutturate: conosce i reparti, è presente ogni giorno, ma va formato e mantenuto aggiornato a spese dell'azienda. L'RSPP esterno è la scelta più frequente nelle piccole e medie imprese, perché porta competenze già pronte, segue più realtà simili alla vostra e risponde di un incarico definito per contratto.

La terza opzione è lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro, ammesso — con alcune eccezioni — nelle aziende artigiane e industriali fino a 30 lavoratori e in altre categorie indicate dall'Allegato II. In questo caso serve il percorso ridisegnato dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025: al corso base per datore di lavoro di 16 ore — oggi obbligatorio per tutti i datori di lavoro — si aggiunge un modulo di 8 ore per chi assume l'incarico di RSPP e, nei settori ATECO a maggior rischio come costruzioni, agricoltura o chimica, un modulo tecnico-integrativo di 12 o 16 ore; l'aggiornamento è di 8 ore ogni cinque anni. La parte teorica di alcuni moduli si può seguire anche in e-learning, riducendo le assenze dall'attività.

Come avviene la nomina, passo per passo#

  1. Verifica preliminare: si controlla se l'azienda può optare per il datore di lavoro RSPP o se conviene un incarico esterno.
  2. Selezione del professionista: attestati, esperienza nel settore, disponibilità a sopralluoghi periodici.
  3. Lettera di incarico: indica azienda, unità produttive coperte, decorrenza e compiti; l'RSPP la firma per accettazione.
  4. Presa in carico dei documenti: il nuovo RSPP esamina il documento di valutazione dei rischi, il piano di emergenza e lo scadenzario della formazione.
  5. Riunione periodica: nelle aziende con più di 15 lavoratori l'RSPP partecipa alla riunione annuale con datore di lavoro, RLS e medico competente.

Un dettaglio spesso trascurato: la nomina non è mai retroattiva. Se l'azienda è rimasta scoperta per mesi, quel periodo resta una violazione, anche dopo la regolarizzazione.

Quanto costa un RSPP esterno#

L'incarico annuale parte da circa 300 euro per le micro imprese a rischio basso e cresce con il numero di lavoratori, la classe di rischio e la quantità di sedi da seguire. Nel prezzo dovrebbero rientrare almeno un sopralluogo annuale, l'assistenza telefonica e il supporto in caso di ispezione: diffidate delle offerte che si limitano a "prestare la firma" senza mai visitare l'azienda, perché in caso di infortunio quel risparmio si ritorce contro il datore di lavoro. Nel confronto tra preventivi, controllate sempre che cosa è incluso, non solo la cifra finale.

Domande frequenti#

L'RSPP può essere sanzionato al posto del datore di lavoro? No. La nomina dell'RSPP non trasferisce la responsabilità: il datore di lavoro resta il garante della sicurezza. L'RSPP risponde però professionalmente — anche in sede penale, in caso di infortunio — se ha fornito valutazioni errate o omesso segnalazioni doverose. Per questo un buon RSPP mette per iscritto le proprie raccomandazioni.

Posso nominare RSPP un mio dipendente qualsiasi? Solo se possiede i requisiti dell'art. 32: titolo di studio adeguato e moduli A, B e C completati. In alternativa dovete fargli seguire l'intero percorso formativo prima della designazione, non dopo. Fino ad allora l'azienda risulta priva di RSPP.

Ogni sede aziendale deve avere il proprio RSPP? La regola generale prevede un RSPP per unità produttiva, ma lo stesso professionista può coprirne più d'una quando riesce a svolgere effettivamente i compiti previsti. Ciò che conta è che ogni sede sia realmente presidiata, non solo indicata nella lettera di incarico.

RSPP e RLS possono coincidere? No, i due ruoli sono incompatibili: l'RSPP è di supporto al datore di lavoro, mentre il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza tutela il punto di vista dei lavoratori. Farli coincidere svuoterebbe di senso il sistema di controllo reciproco voluto dal D.Lgs 81/08.

Nota dell'esperto — Giulio Morelli. Quando prendo in carico una nuova azienda come RSPP, la prima cosa che chiedo non è il DVR ma lo scadenzario della formazione: è lì che trovo quasi sempre i buchi che farebbero scattare un verbale. Il mio consiglio è di scegliere l'RSPP come si sceglie un commercialista: per la capacità di anticipare i problemi, non per il prezzo più basso.

Se dovete nominare o sostituire il vostro RSPP, richiedete un preventivo gratuito: analizziamo l'attività e vi proponiamo un incarico su misura, con sopralluoghi e assistenza inclusi.


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