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Giulio Morelli

Preventivo RSPP esterno: costi e cosa deve includere

In sintesi

Un incarico annuale di RSPP esterno parte, per una piccola impresa a rischio basso, da circa 300 € l'anno e cresce con il numero di addetti, il settore ATECO e i rischi presenti.

di Giulio Morelli·6 min read·

Un incarico annuale di RSPP esterno parte, per una piccola impresa a rischio basso, da circa 300 € l'anno e cresce con il numero di addetti, il settore ATECO e i rischi presenti. Un preventivo serio non si limita alla cifra: specifica cosa il consulente farà durante l'anno, con quali sopralluoghi e con quali responsabilità. Prima di firmare conviene quindi confrontare le offerte voce per voce, non solo sul prezzo finale.

Punti chiave#

  • Il datore di lavoro può nominare un RSPP esterno ai sensi dell'art. 31 del D.Lgs 81/08: la designazione va fatta per iscritto, previa consultazione dell'RLS.
  • Il consulente deve possedere i requisiti dell'art. 32: titolo di studio adeguato, moduli A, B e C e aggiornamento periodico documentato.
  • Un preventivo completo indica sopralluoghi, partecipazione alla riunione periodica, supporto al DVR e reperibilità in caso di ispezione.
  • Il costo dipende da dipendenti, settore e rischi: per una microimpresa a rischio basso si parte da circa 300 € l'anno.
  • La nomina dell'RSPP non trasferisce la responsabilità penale del datore di lavoro, che resta il garante della sicurezza aziendale.

Cosa deve indicare un preventivo di incarico RSPP#

La cifra annuale dice poco se non è chiaro cosa comprende. Un documento ben fatto elenca almeno queste voci:

  • Numero e frequenza dei sopralluoghi presso la sede o le sedi aziendali, con verbale scritto per ciascuno.
  • Partecipazione alla riunione periodica prevista dall'art. 35 del D.Lgs 81/08, obbligatoria nelle aziende con più di 15 lavoratori.
  • Collaborazione alla valutazione dei rischi: l'RSPP affianca il datore nella redazione e nell'aggiornamento del DVR, insieme al medico competente dove previsto.
  • Assistenza in caso di ispezione di ASL o Ispettorato del Lavoro: chi risponde, in quanto tempo, con quale supporto documentale.
  • Gestione dello scadenzario: verifiche periodiche, attestati di formazione in scadenza, nomine da rinnovare.

Se una di queste voci manca, chiedete che venga messa per iscritto. Il preventivo diventa parte del contratto e, in caso di contestazioni, è il primo documento che verrà letto.

I requisiti di legge da verificare prima di firmare#

L'art. 32 del D.Lgs 81/08 fissa i requisiti professionali di chi assume l'incarico: titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, frequenza dei moduli formativi A, B (con la specializzazione per il macrosettore di riferimento) e C, oltre all'aggiornamento periodico previsto dagli Accordi Stato-Regioni. Prima di affidare l'incarico di RSPP esterno chiedete sempre:

  1. Gli attestati dei moduli A, B e C, verificando che il modulo B copra il vostro settore.
  2. La prova dell'aggiornamento in corso di validità.
  3. Un curriculum con esperienza in aziende simili alla vostra: un RSPP abituato agli uffici può trovarsi in difficoltà in un'officina meccanica.

Un dettaglio spesso trascurato: la designazione deve essere accettata per iscritto dal professionista e comunicata all'RLS. Senza questi passaggi la nomina è contestabile.

Quanto costa un RSPP esterno#

Il servizio di assunzione dell'incarico parte da circa 300 € l'anno per le realtà più piccole a rischio basso, come negozi, studi professionali e uffici. Il prezzo sale quando entrano in gioco più unità produttive, lavorazioni a rischio medio o alto, attrezzature soggette a verifiche periodiche o un numero elevato di lavoratori. Alcuni pacchetti includono anche la redazione del DVR e la formazione dei lavoratori: in questi casi il confronto va fatto sul valore complessivo, tenendo presente che un DVR redatto da zero ha di norma un costo tra 500 e 1.500 € a seconda della complessità aziendale.

Diffidate delle offerte molto sotto mercato senza sopralluoghi inclusi: un RSPP che non ha mai visto l'azienda non può individuare i rischi reali, e in caso di infortunio la carenza emerge subito dagli atti.

Gli errori più comuni nel confronto tra offerte#

  • Guardare solo il canone annuo. Un preventivo più caro con quattro sopralluoghi vale più di uno economico che prevede solo assistenza telefonica.
  • Non verificare il macrosettore del modulo B. Un attestato valido per il commercio non copre automaticamente l'edilizia o l'industria alimentare.
  • Credere di aver "delegato" la sicurezza. La giurisprudenza è costante: il datore di lavoro resta responsabile della valutazione dei rischi e delle misure di prevenzione. L'RSPP è un consulente qualificato, non uno scudo penale.
  • Ignorare la copertura territoriale. Se avete sedi in più province, verificate che il consulente possa garantire i sopralluoghi ovunque: noi operiamo su tutto il territorio nazionale, come indicato nella pagina dove operiamo.

Domande frequenti#

L'RSPP esterno è ammesso in tutte le aziende?#

No. L'art. 31 comma 6 del D.Lgs 81/08 individua alcune realtà — ad esempio aziende industriali a rischio di incidente rilevante e centrali termoelettriche — in cui il servizio di prevenzione e protezione deve essere interno. Nella grande maggioranza delle PMI italiane, però, l'incarico esterno è pienamente legittimo e spesso più conveniente.

Il preventivo RSPP include anche il DVR?#

Dipende dal pacchetto. La collaborazione all'aggiornamento del DVR rientra nei compiti dell'RSPP, ma la redazione completa del documento è spesso quotata a parte. Chiedete che il preventivo distingua chiaramente le due voci, così da evitare extra inattesi a metà anno.

Ogni quanto deve venire in azienda l'RSPP esterno?#

La legge non fissa una frequenza minima, ma l'RSPP deve conoscere realmente i luoghi di lavoro per svolgere i compiti dell'art. 33. Nella pratica, almeno un sopralluogo l'anno nelle realtà semplici e visite più frequenti dove i rischi o le lavorazioni cambiano spesso.

Posso cambiare RSPP a metà incarico?#

Sì, la designazione è revocabile. Serve una nuova nomina scritta, la consultazione dell'RLS e il passaggio ordinato della documentazione: DVR, verbali di sopralluogo e scadenzario devono restare in azienda, perché appartengono al datore di lavoro.

Nota dell'esperto — Giulio Morelli. Quando ricevo un'azienda che vuole cambiare RSPP, la prima cosa che chiedo è il verbale dell'ultimo sopralluogo: nella maggior parte dei casi non esiste. È il segnale più affidabile per distinguere un incarico svolto davvero da una nomina di facciata, che in ispezione non protegge nessuno.

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