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Giulio Morelli

Corsi sicurezza sul lavoro Torino: quali sono obbligatori

In sintesi

Quali corsi di sicurezza deve avere in regola un'azienda di Torino? Il pacchetto minimo per qualsiasi realtà con almeno un dipendente comprende la formazione dei lavoratori (generale più specifica), gli addetti antincendio, gli addetti al primo soccorso e la formazione dell'RLS…

di Giulio Morelli·5 min read·

Quali corsi di sicurezza deve avere in regola un'azienda di Torino? Il pacchetto minimo per qualsiasi realtà con almeno un dipendente comprende la formazione dei lavoratori (generale più specifica), gli addetti antincendio, gli addetti al primo soccorso e la formazione dell'RLS se eletto; a questi si aggiungono il corso del datore di lavoro RSPP quando l'incarico è svolto in proprio, la formazione di preposti e dirigenti e le abilitazioni per le attrezzature. Ogni corso ha ore e scadenze fissate da norme precise: ecco la mappa completa.

Punti chiave#

  • Lavoratori: 4 ore di formazione generale + 4, 8 o 12 di specifica secondo il rischio (Accordo Stato-Regioni 21/12/2011); aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni.
  • Antincendio: corsi di 4, 8 o 16 ore per i livelli 1, 2 e 3 del DM 02/09/2021; aggiornamento quinquennale.
  • Primo soccorso: 16 ore (gruppo A) o 12 ore (gruppi B/C) ex DM 388/03; aggiornamento triennale.
  • RLS: 32 ore, con aggiornamento annuale di 4 o 8 ore.
  • Preposti: formazione particolare aggiuntiva con aggiornamento periodico.
  • Le scadenze corrono per persona, non per azienda: serve uno scadenzario unico.

La formazione dei lavoratori: la base di tutto#

Ogni lavoratore — operaio, impiegato, stagionale, somministrato — deve ricevere la formazione dell'Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011: un modulo generale di 4 ore uguale per tutti e un modulo specifico proporzionato al rischio dell'attività, da 4, 8 o 12 ore. Nel tessuto torinese convivono tutte e tre le fasce: il terziario del centro nel basso, logistica e trasporti della cintura nel medio, metalmeccanica ed edilizia nell'alto. L'aggiornamento è di 6 ore ogni cinque anni.

Due errori ricorrenti nelle aziende che affianchiamo: i neoassunti che iniziano a lavorare prima del completamento della formazione, e la formazione specifica non ripetuta al cambio di mansione. Entrambi emergono puntualmente al primo controllo o, peggio, al primo infortunio.

Le squadre di emergenza: antincendio e primo soccorso#

Ogni sede deve avere addetti antincendio e primo soccorso designati e formati, in numero sufficiente a coprire turni, ferie e assenze. Per l'antincendio i corsi seguono i livelli 1, 2 e 3 del DM 02/09/2021 (4, 8 o 16 ore, con prova pratica e aggiornamento quinquennale); per il primo soccorso il DM 388/03 distingue i gruppi A (16 ore) e B/C (12 ore), con aggiornamento triennale della parte pratica. Sul territorio trovi l'approfondimento dedicato ai corsi di primo soccorso a Torino.

Le esercitazioni pratiche — estintore e manichino — non sono sostituibili con la didattica a distanza: pianifica queste giornate in presenza, in sede o nei centri di formazione dell'area torinese.

Figure con ruoli: RSPP, RLS, preposti, dirigenti#

Il datore di lavoro che fa da RSPP segue il percorso dell'Accordo Stato-Regioni 17/04/2025 — corso base di 16 ore più modulo RSPP di 8, con modulo tecnico-integrativo nei settori a maggior rischio — descritto nella guida al corso RSPP datore di lavoro a Torino; in alternativa nomina un RSPP esterno. Il corso base di 16 ore, peraltro, è ora dovuto da tutti i datori di lavoro entro il 24 maggio 2027, anche se non svolgono l'incarico di RSPP. L'RLS eletto dai lavoratori frequenta il corso di 32 ore con aggiornamento annuale. I preposti — capisquadra, capireparto, responsabili di negozio — ricevono la formazione particolare aggiuntiva prevista dall'art. 37, oggi rafforzata dagli obblighi di individuazione e aggiornamento periodico. Ai dirigenti è dedicato un percorso specifico.

A completare il quadro, le abilitazioni per attrezzature (carrelli elevatori, piattaforme elevabili, gru) previste dagli accordi Stato-Regioni: nelle aziende manifatturiere e logistiche torinesi sono spesso il capitolo più corposo del piano formativo.

Come gestire il piano formativo senza perdersi#

Il metodo che proponiamo alle aziende del territorio è costruire una matrice persone/corsi/scadenze: per ogni lavoratore, quali attestati servono alla sua mansione, quando sono stati conseguiti, quando scadono. Da lì nasce un piano annuale che accorpa le edizioni, sfrutta l'e-learning dove ammesso e concentra le giornate pratiche. Il risultato: niente attestati scaduti, niente corsi doppi, budget prevedibile. Il calendario completo delle edizioni è nella sezione corsi, mentre i servizi locali sono descritti nella pagina sicurezza sul lavoro a Torino.

Domande frequenti#

Ho un piccolo negozio con due commesse: quali corsi servono? Formazione lavoratori (4+4 ore per il rischio basso), un addetto antincendio livello 1 e un addetto primo soccorso (12 ore, gruppo B/C di norma), più il corso base per datore di lavoro di 16 ore — obbligatorio in ogni caso — con il modulo RSPP di 8 ore se svolgi l'incarico in proprio. Con due persone, conviene formare entrambe sulle emergenze per coprire le assenze.

I corsi fatti in un'altra regione valgono a Torino? Sì: gli attestati conformi agli accordi Stato-Regioni valgono su tutto il territorio nazionale. Conta la conformità del soggetto formatore e del programma, non la geografia.

Quanto costa mettere in regola tutta la formazione? Dipende da organico e fasce di rischio: il preventivo si costruisce sulla matrice persone/corsi. La richiesta è gratuita e senza impegno, e include il piano delle scadenze.

La formazione va fatta in orario di lavoro? Sì, la formazione obbligatoria si svolge in orario di lavoro e senza costi per i lavoratori. L'e-learning flessibile non cambia il principio: il tempo di formazione è tempo di lavoro.

Ogni quanto vanno ripetuti i corsi? Le cadenze principali: lavoratori ogni 5 anni (6 ore), antincendio ogni 5 anni, primo soccorso ogni 3, RLS ogni anno, datore di lavoro RSPP ogni 5. Il modo più sicuro per non sbagliare è uno scadenzario unico gestito da chi se ne occupa per mestiere.

Nota dell'esperto — Giulio Morelli. Quando prendo in carico un'azienda torinese chiedo tutti gli attestati e li metto in una tabella: in media un terzo risulta scaduto o mancante, quasi sempre senza che nessuno lo sappia. Non è negligenza, è mancanza di metodo — e il metodo, per fortuna, si costruisce in una settimana.

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