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Giulio Morelli

Corso antincendio è obbligatorio? Chi deve farlo e quando

In sintesi

Sì, il corso antincendio è obbligatorio, ma non per tutti i dipendenti: lo devono frequentare i lavoratori che il datore di lavoro designa come addetti alla prevenzione incendi e alla gestione delle emergenze.

di Giulio Morelli·8 min read·

Sì, il corso antincendio è obbligatorio, ma non per tutti i dipendenti: lo devono frequentare i lavoratori che il datore di lavoro designa come addetti alla prevenzione incendi e alla gestione delle emergenze. Ogni azienda con lavoratori deve averne, formati secondo il livello di rischio previsto dal DM 2 settembre 2021 e aggiornati almeno ogni cinque anni.

Gli altri lavoratori non frequentano il corso per addetti, ma devono comunque ricevere informazione e formazione sul rischio incendio del proprio luogo di lavoro. Confondere i due obblighi è uno degli errori più comuni.

La base normativa dell'obbligo#

L'obbligo nasce dal D.Lgs. 81/2008. L'art. 18 impone al datore di lavoro di designare preventivamente i lavoratori incaricati della prevenzione incendi, della lotta antincendio, dell'evacuazione e della gestione delle emergenze. L'art. 37, comma 9, stabilisce che questi lavoratori devono ricevere una formazione specifica e un aggiornamento periodico. L'art. 46 rinvia ai decreti del Ministero dell'Interno per i criteri tecnici.

Il decreto attuativo per la formazione è il DM 2 settembre 2021, detto anche decreto GSA (gestione della sicurezza antincendio). Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 ottobre 2021, è entrato in vigore un anno dopo, il 4 ottobre 2022, sostituendo le regole sulla formazione del vecchio DM 10 marzo 1998. Si applica a tutti i luoghi di lavoro definiti dall'art. 62 del D.Lgs. 81/08; per i cantieri temporanei o mobili e per gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante valgono solo le norme su designazione, formazione e docenti.

Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 non disciplina il corso per addetti antincendio: tratta il rischio incendio solo come argomento nei percorsi di lavoratori, preposti, dirigenti e RSPP. Per gli addetti il riferimento resta il decreto GSA.

Chi deve frequentare il corso#

Gli addetti designati#

Il corso è obbligatorio per ogni lavoratore designato come addetto al servizio antincendio. Il datore di lavoro sceglie quanti e quali lavoratori designare in base alla valutazione del rischio incendio e alle misure di gestione dell'emergenza, compreso il piano di emergenza dove previsto. Il lavoratore designato non può rifiutare senza un giustificato motivo.

Il numero di addetti non è fissato dalla legge: va calibrato su turni, sedi, superficie, presenza di pubblico e assenze. Esempio: un negozio aperto 12 ore al giorno con due turni ha bisogno di addetti in entrambi i turni, non di un solo addetto nell'orario centrale.

Il datore di lavoro#

Il DM GSA consente al datore di lavoro di designare se stesso nei casi dell'art. 34 del D.Lgs. 81/08, cioè nelle aziende entro i limiti dell'Allegato II e fuori dai casi dell'art. 31, comma 6. In questo caso deve informare prima il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e frequentare lo stesso corso previsto per gli addetti del suo livello.

Tutti gli altri lavoratori#

L'art. 3 del decreto GSA impone al datore di lavoro di fornire a ogni lavoratore un'adeguata informazione e formazione sui rischi di incendio, secondo l'Allegato I. Non è il corso per addetti: riguarda vie di esodo, comportamento in caso di allarme, divieti e procedure del piano di emergenza.

Quale corso: livelli 1, 2 e 3#

Il livello dipende dall'attività, non dalla dimensione aziendale. La tabella riassume l'Allegato III del decreto GSA.

LivelloAttività interessateCorso baseTeoria + praticaAggiornamento
1Attività residuali, con scarse possibilità di sviluppo di focolai e senza probabilità di propagazione delle fiamme4 ore2 + 22 ore (pratica)
2Attività dell'Allegato I del DPR 151/2011 non comprese nel livello 3; cantieri con sostanze infiammabili e fiamme libere, esclusi quelli interamente all'aperto8 ore5 + 35 ore (2 + 3)
3Attività elencate nell'Allegato III, punto 3.2.2, ad esempio stabilimenti a rischio di incidente rilevante, alberghi con oltre 200 posti letto, scuole e uffici con oltre 1.000 presenze16 ore12 + 48 ore (5 + 3)

Un errore frequente è scegliere il livello 1 perché l'azienda è piccola. Se l'attività è soggetta ai controlli dei Vigili del Fuoco secondo il DPR 151/2011, il livello minimo è il 2, anche con pochi dipendenti. Per approfondire le differenze tra i percorsi c'è la guida ai corsi per addetto antincendio a rischio basso, medio e alto.

L'idoneità tecnica per alcune attività#

Per le attività elencate nell'Allegato IV del decreto, gli addetti devono conseguire anche l'attestato di idoneità tecnica, rilasciato dai Vigili del Fuoco dopo un esame. L'elenco comprende, tra gli altri, stabilimenti a rischio di incidente rilevante, grandi depositi, strutture sanitarie, grandi alberghi, scuole e uffici di grandi dimensioni e locali di pubblico spettacolo, ciascuno con le proprie soglie. Il corso di livello 3 da solo, in questi casi, non basta. Le simulazioni d'esame sono raccolte nella guida al corso antincendio di livello 3.

Quando va fatto e quando va rinnovato#

Il corso va frequentato prima che il lavoratore svolga effettivamente il ruolo di addetto: la designazione senza formazione non tutela né il lavoratore né l'azienda. Il decreto GSA stabilisce che gli addetti frequentano corsi di aggiornamento "con cadenza almeno quinquennale".

Per chi era stato formato con le regole precedenti, il decreto prevedeva un regime transitorio: primo aggiornamento entro cinque anni dall'ultima formazione e, se a ottobre 2022 i cinque anni erano già trascorsi, aggiornamento entro dodici mesi. A ottobre 2026 questi termini sono in gran parte superati: un addetto senza un aggiornamento negli ultimi cinque anni va considerato da riformare. Per controllare le date conviene partire dall'attestato antincendio di ciascun addetto.

Il corso si può fare online?#

L'Allegato III del decreto ammette per la parte teorica anche la formazione a distanza di tipo sincrono, cioè con docente collegato in diretta. La parte pratica, con l'uso di estintori e naspi, richiede la presenza. Le opzioni disponibili sono descritte nell'articolo sui corsi antincendio online.

Checklist: come mettersi in regola#

  1. Aggiornare la valutazione del rischio incendio nel documento di valutazione dei rischi.
  2. Stabilire il livello dell'attività (1, 2 o 3) e verificare se è nell'Allegato IV.
  3. Designare per iscritto gli addetti, coprendo turni, sedi e assenze.
  4. Iscriverli a un corso tenuto da docenti con i requisiti dell'art. 6 del decreto GSA.
  5. Per le attività dell'Allegato IV, prenotare l'esame di idoneità tecnica presso il Comando dei Vigili del Fuoco.
  6. Registrare la scadenza quinquennale e programmare l'aggiornamento con anticipo.
  7. Formare e informare tutti gli altri lavoratori secondo l'Allegato I.

Cosa si rischia#

Le sanzioni sono nell'art. 55 del D.Lgs. 81/2008. La mancata formazione degli addetti alle emergenze (art. 37, comma 9) e la violazione degli obblighi di prevenzione incendi dell'art. 46, comma 2, sono punite con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda, con importi rivalutati periodicamente.

Per la formazione, l'art. 55, comma 6-bis, raddoppia gli importi se la violazione riguarda più di cinque lavoratori e li triplica oltre i dieci. In caso di incendio con danni a persone, l'assenza di addetti formati pesa anche sulla responsabilità penale e civile del datore di lavoro.

Per conoscere date, durate e programma dei percorsi disponibili consulta la pagina dei corsi antincendio.

Domande frequenti#

Il corso antincendio è obbligatorio per tutti i dipendenti?#

No. È obbligatorio per i lavoratori designati come addetti al servizio antincendio, e per il datore di lavoro quando assume direttamente il ruolo. Tutti gli altri lavoratori devono comunque ricevere informazione e formazione sul rischio incendio secondo l'Allegato I del DM 2 settembre 2021, ad esempio su vie di esodo, allarmi e comportamenti da tenere durante l'evacuazione.

Ogni quanto si rinnova il corso antincendio?#

Almeno ogni cinque anni. Il DM 2 settembre 2021 prevede aggiornamenti di 2 ore per il livello 1, di 5 ore per il livello 2 e di 8 ore per il livello 3. Il termine decorre dall'ultimo corso o aggiornamento frequentato. Un addetto con formazione scaduta deve essere aggiornato prima di poter essere considerato in regola.

Anche un'azienda con un solo dipendente deve avere un addetto antincendio?#

Sì, la gestione delle emergenze va garantita in ogni luogo di lavoro con lavoratori. Nelle aziende piccole il datore di lavoro può svolgere direttamente il ruolo, se rientra nei casi dell'art. 34 del D.Lgs. 81/08, frequentando il corso del livello corretto. In alternativa designa un lavoratore e lo fa formare.

Come capisco se serve l'esame dei Vigili del Fuoco?#

Bisogna verificare se l'attività è elencata nell'Allegato IV del DM 2 settembre 2021, che fissa anche le soglie, come il numero di posti letto, di presenze o la superficie. Se l'attività è compresa, gli addetti devono conseguire l'attestato di idoneità tecnica dopo il corso di livello 3. Nel dubbio, la classificazione va fatta insieme alla valutazione del rischio incendio.


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