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Giulio Morelli

Corso di antincendio: cos'è, i 3 livelli e il programma

In sintesi

Il corso di antincendio è la formazione che rende un lavoratore **addetto al servizio antincendio**, cioè la persona che in azienda previene gli incendi, interviene sui principi di incendio e guida l'evacuazione.

di Giulio Morelli·9 min read·

Il corso di antincendio è la formazione che rende un lavoratore addetto al servizio antincendio, cioè la persona che in azienda previene gli incendi, interviene sui principi di incendio e guida l'evacuazione. Oggi è regolato dal DM 2 settembre 2021 e si articola in tre livelli: 4, 8 o 16 ore, sempre con una parte pratica.

Il livello non si sceglie in base al prezzo o al numero di dipendenti, ma in base all'attività svolta nel luogo di lavoro. Qui trovi cosa si studia in ciascun corso, modulo per modulo, e un metodo in quattro passaggi per capire quale serve.

Cos'è il corso di antincendio e a chi è rivolto#

Il corso è la formazione specifica prevista dall'art. 37, comma 9, del D.Lgs. 81/2008 per i lavoratori incaricati della prevenzione incendi, della lotta antincendio e della gestione delle emergenze. Il decreto attuativo è il DM 2 settembre 2021, noto come decreto GSA (gestione della sicurezza antincendio), entrato in vigore il 4 ottobre 2022 al posto delle regole sulla formazione del vecchio DM 10 marzo 1998.

Non è un corso per tutti i dipendenti. Lo frequentano gli addetti che il datore di lavoro designa per iscritto, e il datore di lavoro stesso quando, nelle piccole aziende, assume direttamente il ruolo. Chi deve essere designato, quanti addetti servono e cosa si rischia senza formazione è spiegato nella guida su chi è obbligato a fare il corso antincendio.

Gli altri lavoratori ricevono invece l'informazione e la formazione di base sul rischio incendio previste dall'Allegato I dello stesso decreto: vie di esodo, comportamento all'allarme, divieti. È un obbligo distinto, spesso assolto all'interno della formazione generale e specifica dei lavoratori.

I tre livelli in sintesi#

Il decreto GSA ha sostituito le vecchie fasce di rischio basso, medio ed elevato con tre livelli. L'Allegato III stabilisce durata, ripartizione tra teoria e pratica e aggiornamento quinquennale.

LivelloEx classificazioneCorso baseTeoria + praticaAggiornamento ogni 5 anni
1 (corso 1-FOR)Rischio basso4 ore2 + 22 ore, solo pratica
2 (corso 2-FOR)Rischio medio8 ore5 + 35 ore (2 + 3)
3 (corso 3-FOR)Rischio elevato16 ore12 + 48 ore (5 + 3)

In tutti e tre i corsi base la durata comprende la verifica di apprendimento. La corrispondenza con le vecchie fasce è indicativa: conta la classificazione attuale dell'attività, non quella scritta su un attestato di dieci anni fa.

Cosa si studia: il programma modulo per modulo#

I contenuti minimi sono fissati dall'Allegato III del DM 2 settembre 2021. Il soggetto formatore può adattarli ai rischi specifici dell'azienda, ma non ridurre le ore né saltare la pratica.

Livello 1: quattro ore#

  1. L'incendio e la prevenzione (1 ora): combustione, sostanze estinguenti, principali cause di incendio, misure di prevenzione.
  2. Protezione antincendio e procedure in caso di incendio (1 ora): vie di esodo, procedure di allarme ed evacuazione, chiamata dei soccorsi.
  3. Esercitazioni pratiche (2 ore): presa visione e uso degli estintori portatili, lettura del registro dei controlli antincendio.

Livello 2: otto ore#

  1. L'incendio e la prevenzione incendi (2 ore): fisica dell'incendio, prodotti della combustione, effetti su persone e strutture.
  2. Strategia antincendio, prima parte (2 ore): misure di protezione come reazione e resistenza al fuoco, compartimentazione, esodo.
  3. Strategia antincendio, seconda parte (1 ora): gestione della sicurezza antincendio, piano di emergenza, ruolo dell'addetto.
  4. Esercitazioni pratiche (3 ore): estintori, naspi e idranti, dispositivi di protezione individuale, impianti presenti.

Livello 3: sedici ore#

Il corso più lungo segue lo stesso schema in quattro moduli da 4 ore ciascuno. Rispetto al livello 2 approfondisce le aree a rischio specifico, il rischio di esplosione, gli impianti di rilevazione e spegnimento e la gestione del piano di emergenza in strutture complesse. Per le attività dell'Allegato IV, al corso segue l'esame di idoneità tecnica presso i Vigili del Fuoco, trattato nella guida al corso antincendio di livello 3.

Come scegliere il livello in quattro passaggi#

L'errore più comune è partire dal catalogo dei corsi. Il percorso corretto parte dalla valutazione del rischio incendio, che fa parte del documento di valutazione dei rischi.

  1. Controlla l'Allegato III, punto 3.2.2. Se l'attività è nell'elenco del livello 3 (ad esempio stabilimenti a rischio di incidente rilevante, alberghi oltre 200 posti letto, scuole o uffici con oltre 1.000 presenze, impianti di trattamento rifiuti diversi dagli inerti), il livello è il 3.
  2. Verifica l'Allegato I del DPR 151/2011. Se l'attività è soggetta ai controlli dei Vigili del Fuoco e non rientra nel livello 3, il livello minimo è il 2. Lo stesso vale per i cantieri con sostanze infiammabili e fiamme libere, esclusi quelli interamente all'aperto.
  3. Valuta le attività residuali. Solo se l'attività non rientra nei due casi precedenti e ha scarse possibilità di sviluppo di focolai e di propagazione delle fiamme si può scegliere il livello 1.
  4. Controlla l'Allegato IV. Per le attività elencate, gli addetti devono conseguire anche l'attestato di idoneità tecnica.

Esempio: uno studio professionale di otto persone, senza depositi né impianti soggetti, rientra di norma nel livello 1. Un'officina con un deposito di liquidi infiammabili oltre le soglie del DPR 151/2011 è soggetta ai controlli dei Vigili del Fuoco e richiede almeno il livello 2, anche se ha solo tre dipendenti.

Chi cerca un corso "rischio basso, medio o alto" deve quindi tradurre la vecchia fascia nel livello attuale e poi verificare la classificazione, perché alcune attività hanno cambiato posto. Per le attività dell'Allegato IV, e per la procedura d'esame, vedi la guida al corso antincendio con i Vigili del Fuoco.

Corso antincendio aziendale: cosa deve fare il datore di lavoro#

Il corso è solo uno degli adempimenti. Il datore di lavoro designa gli addetti per iscritto (art. 18, comma 1, lettera b, del D.Lgs. 81/2008) e ne stabilisce il numero in base a turni, sedi e presenze. I lavoratori designati non possono rifiutare l'incarico se non per giustificato motivo (art. 43, comma 3). Nei casi previsti dall'art. 34 il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti di prevenzione incendi ed evacuazione, frequentando lo stesso corso degli addetti.

Attorno al corso ci sono poi gli obblighi che rendono la squadra davvero operativa:

  1. valutazione del rischio incendio, da cui deriva il livello;
  2. piano di emergenza, nei casi indicati dal DM 2 settembre 2021, con compiti, procedure di allarme ed evacuazione;
  3. esercitazioni periodiche di evacuazione, a cui partecipano anche i lavoratori non addetti;
  4. controlli e manutenzione di estintori, idranti, porte e impianti secondo il DM 1 settembre 2021, annotati nel registro dei controlli;
  5. aggiornamento degli addetti almeno ogni cinque anni.

Nelle realtà industriali, dove ci sono depositi di infiammabili, impianti di spegnimento automatici o attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco secondo il DPR 151/2011, questi adempimenti si sommano agli obblighi di prevenzione incendi come la SCIA e il rinnovo periodico della conformità. Il corso di livello 2 o 3 diventa in questi casi una parte di un sistema più ampio di gestione della sicurezza antincendio.

Teoria in aula, a distanza o in azienda#

L'Allegato III consente, limitatamente alla parte teorica, metodologie innovative come la formazione a distanza di tipo sincrono: docente collegato in diretta, partecipanti identificati e in grado di interagire. Le esercitazioni pratiche restano in presenza. L'aggiornamento di livello 1, essendo composto solo da 2 ore di pratica, non può quindi svolgersi online in nessuna sua parte.

La pratica può tenersi in un campo prove attrezzato o nella sede aziendale, se c'è uno spazio sicuro per le prove con estintori e, per i livelli 2 e 3, con naspi e idranti. Fare la pratica in azienda ha un vantaggio concreto: gli addetti si esercitano con gli stessi presidi che useranno davvero.

Chi può tenere il corso e cosa deve riportare l'attestato#

L'art. 6 del decreto GSA fissa i requisiti dei docenti: diploma di scuola secondaria di secondo grado più uno dei requisiti previsti, come un corso specifico per formatori antincendio con esito positivo o un'esperienza documentata di docenza. I docenti devono a loro volta aggiornarsi almeno ogni cinque anni.

Prima di iscrivere gli addetti conviene controllare che l'attestato finale riporti almeno:

  • il livello e il codice del corso (1-FOR, 2-FOR o 3-FOR);
  • le ore di teoria e di pratica, con data e luogo delle esercitazioni;
  • il nome del docente e l'esito della verifica di apprendimento.

Un documento senza la parte pratica non estingue l'obbligo. Come leggere un attestato e calcolarne la scadenza è spiegato nella pagina sull'attestato antincendio.

Domande frequenti#

Quanto dura il corso di antincendio?#

Dipende dal livello dell'attività: 4 ore per il livello 1, 8 ore per il livello 2 e 16 ore per il livello 3, secondo l'Allegato III del DM 2 settembre 2021. Le durate comprendono la verifica di apprendimento e una parte pratica di 2, 3 o 4 ore. L'aggiornamento quinquennale dura rispettivamente 2, 5 e 8 ore.

Il corso di antincendio vale per sempre?#

No. Il decreto GSA impone l'aggiornamento almeno ogni cinque anni, calcolati dall'ultimo corso o aggiornamento frequentato. Un addetto con formazione scaduta non è considerato formato in caso di controllo. Conviene annotare la scadenza nello scadenzario della formazione appena si riceve l'attestato.

Posso fare il corso di livello 2 se la mia azienda è di livello 1?#

Sì, un livello superiore copre quello inferiore e può avere senso se l'azienda ha in programma ampliamenti o depositi. Non vale il contrario: un attestato di livello 1 non è sufficiente per un'attività classificata di livello 2 o 3, e in ispezione la formazione risulterebbe inadeguata.

Il corso di antincendio si può fare online?#

Solo la parte teorica, e solo in formazione a distanza sincrona con docente collegato in diretta. Le esercitazioni con estintori e, per i livelli 2 e 3, con naspi e idranti si svolgono in presenza. Un corso interamente online non produce un attestato valido: i dettagli sono nella guida al corso antincendio online.

Il corso si fa in orario di lavoro?#

Sì. Per l'art. 37, comma 12, del D.Lgs. 81/2008 la formazione dei lavoratori si svolge durante l'orario di lavoro e non può comportare oneri economici per il lavoratore. Il costo del corso e le ore di frequenza sono quindi a carico del datore di lavoro.

Per date, sedi e programma dei corsi disponibili consulta la pagina dei corsi antincendio oppure, se devi formare una squadra da zero, richiedi un preventivo gratuito.


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