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Giulio Morelli

Corso Datore di Lavoro RSPP: ore, requisiti e scadenze

In sintesi

Il datore di lavoro può svolgere direttamente l'incarico di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) solo nei casi previsti dall'art.

di Giulio Morelli·6 min read·

Il datore di lavoro può svolgere direttamente l'incarico di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) solo nei casi previsti dall'art. 34 del D.Lgs 81/08 e dopo aver frequentato il percorso dell'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025: corso base per datore di lavoro di 16 ore più un modulo RSPP di 8 ore, con un modulo tecnico-integrativo di 12 o 16 ore per i settori a maggior rischio. Senza questi attestati, l'autonomina non ha alcun valore e l'azienda risulta priva di RSPP.

Punti chiave#

  • L'RSPP è il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione: il datore di lavoro può assumere l'incarico solo entro i limiti dimensionali dell'Allegato II al D.Lgs 81/08.
  • Il percorso base è di 24 ore (corso datore di lavoro di 16 più modulo RSPP di 8); il codice ATECO determina l'eventuale modulo tecnico-integrativo di 12 o 16 ore.
  • L'aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni: 8 ore, uguali per tutti i settori.
  • Il corso base di 16 ore è ora dovuto da tutti i datori di lavoro, anche senza incarico RSPP, entro il 24 maggio 2027.
  • L'autonomina va comunicata al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e documentata.
  • In alternativa, il datore di lavoro può nominare un RSPP esterno qualificato, spesso più conveniente in termini di tempo e responsabilità.

Quando il datore di lavoro può fare da RSPP a sé stesso#

L'art. 34 del D.Lgs 81/08 rinvia all'Allegato II, che fissa i limiti dimensionali: in sintesi, lo svolgimento diretto è ammesso nelle aziende artigiane e industriali fino a 30 lavoratori, nelle aziende agricole e zootecniche fino a 30 lavoratori, in quelle della pesca fino a 20 e nelle altre attività fino a 200 lavoratori. Restano escluse alcune attività ad alto rischio (ad esempio centrali termoelettriche e aziende con rischio di incidente rilevante), dove l'RSPP deve avere i requisiti dell'art. 32.

Rientrare nei limiti non basta: serve la frequenza del corso, la comunicazione all'RLS e la conservazione dell'attestato. Chi si è "autonominato" con una semplice dichiarazione, senza formazione, è nella stessa posizione di chi non ha nominato nessuno.

Durata e contenuti del percorso: 16+8 ore, più il modulo di settore#

L'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 articola il percorso in tre componenti:

  • Corso base per datore di lavoro (16 ore): obbligatorio per tutti i datori di lavoro, anche quando non svolgono l'incarico di RSPP, da completare entro il 24 maggio 2027. Copre quadro legislativo, responsabilità civili e penali, sistema istituzionale della prevenzione e strumenti di gestione, dal DVR agli appalti.
  • Modulo aggiuntivo per l'incarico di RSPP (8 ore): riservato a chi assume in proprio i compiti del servizio di prevenzione e protezione nei casi ammessi dall'art. 34.
  • Modulo tecnico-integrativo (12 o 16 ore): dovuto solo nei settori ATECO a maggior rischio individuati dall'Accordo, tra cui agricoltura e pesca, cave e costruzioni, chimica.

Il percorso si chiude con una verifica finale di apprendimento; una parte può essere svolta in e-learning nei limiti previsti dall'Accordo, ad esempio tramite una piattaforma e-learning qualificata.

RSPP interno o esterno: come scegliere#

Fare da RSPP a sé stessi conviene quando l'azienda è piccola, i rischi sono standard e il titolare ha tempo per seguire davvero la prevenzione: aggiornare il DVR, programmare la formazione, gestire le manutenzioni. Nella pratica, però, molti imprenditori scoprono che il tempo non c'è, e un ruolo svolto solo sulla carta aggrava la posizione in caso di infortunio.

L'alternativa è l'assunzione dell'incarico di RSPP da parte di un professionista esterno: il datore di lavoro resta titolare degli obblighi non delegabili (valutazione dei rischi e nomina delle figure), ma affida analisi, sopralluoghi e aggiornamenti a chi lo fa di mestiere. Per molte PMI il costo annuo dell'RSPP esterno è inferiore al valore delle ore che il titolare dedicherebbe al ruolo.

Scadenze e aggiornamento quinquennale#

L'attestato non scade, ma l'obbligo di aggiornamento sì: entro 5 anni dalla fine del percorso iniziale vanno completate 8 ore di aggiornamento, uguali per tutti i settori. L'aggiornamento può essere svolto interamente in e-learning. Chi lascia decorrere il quinquennio senza aggiornarsi perde l'idoneità a svolgere il ruolo fino al completamento delle ore mancanti: in quel periodo l'azienda è, di fatto, senza RSPP.

Attenzione anche alla coerenza documentale: se l'azienda cambia attività o cresce oltre i limiti dell'Allegato II, lo svolgimento diretto non è più ammesso e serve un RSPP con i requisiti dell'art. 32, interno o esterno.

Domande frequenti#

Chi è esattamente l'RSPP? È il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, la figura che coordina l'individuazione dei rischi e le misure di prevenzione in azienda. Non va confuso con l'RLS, che è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, eletto o designato dai lavoratori con funzione di controllo e consultazione.

Quanto dura il corso per datore di lavoro RSPP? 24 ore per la generalità delle aziende: corso base di 16 ore più modulo RSPP di 8. Nei settori a maggior rischio individuati dall'Accordo del 2025 — determinati dal codice ATECO dell'attività — si aggiunge un modulo tecnico-integrativo di 12 o 16 ore. È prevista una verifica finale di apprendimento e il rilascio dell'attestato valido su tutto il territorio nazionale.

Il corso può essere fatto online? In parte sì: gli accordi consentono l'e-learning per i moduli teorici (normativo e gestionale), mentre gli altri moduli richiedono modalità che garantiscano interazione e verifica. L'aggiornamento quinquennale, invece, può essere svolto interamente in modalità e-learning su piattaforme qualificate.

Cosa succede se non faccio l'aggiornamento entro 5 anni? Perdi temporaneamente l'idoneità a svolgere il ruolo di RSPP: l'azienda risulta scoperta finché non completi le ore di aggiornamento. In caso di ispezione o infortunio in quel periodo, la posizione del datore di lavoro è equiparabile alla mancata nomina, con le relative sanzioni.

Il datore di lavoro RSPP deve fare anche i corsi antincendio e primo soccorso? Solo se svolge direttamente anche quei ruoli, possibilità ammessa dall'art. 34 nelle piccole imprese: in tal caso deve frequentare i corsi specifici (antincendio secondo il DM 02/09/2021, primo soccorso secondo il DM 388/03) con i relativi aggiornamenti.

Nota dell'esperto — Giulio Morelli. Il caso che incontro più spesso è il titolare fermo al solo percorso base pur avendo un codice ATECO che richiede il modulo tecnico-integrativo: magari il corso l'ha venduto un ente poco attento, ma la responsabilità resta sua. Prima di iscriverti verifica il settore della tua attività; è un controllo di cinque minuti che evita di pagare due volte lo stesso corso.

Vuoi capire se puoi svolgere direttamente l'incarico o se ti conviene un RSPP esterno? Richiedi un preventivo gratuito: analizziamo ATECO, dimensioni e rischi della tua azienda e ti indichiamo la strada più solida.


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