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Corso di Primo Soccorso a Napoli: gruppi, ore e obblighi
Ogni azienda di Napoli e provincia, dal bar di Chiaia allo stabilimento dell'area industriale, deve avere addetti al primo soccorso designati e formati secondo il DM 388/03: il corso dura 16 ore per le aziende del gruppo A e 12 ore per i gruppi B e C, con aggiornamento della…
Ogni azienda di Napoli e provincia, dal bar di Chiaia allo stabilimento dell'area industriale, deve avere addetti al primo soccorso designati e formati secondo il DM 388/03: il corso dura 16 ore per le aziende del gruppo A e 12 ore per i gruppi B e C, con aggiornamento della parte pratica ogni tre anni. La designazione è un obbligo del datore di lavoro previsto dall'art. 18 del D.Lgs 81/08 e vale anche per chi ha un solo dipendente.
Punti chiave#
- Il DM 388/03 classifica le aziende in tre gruppi (A, B, C) in base ad attività, dimensioni e indici infortunistici.
- Corso di 16 ore per il gruppo A, 12 ore per i gruppi B e C; aggiornamento triennale della capacità pratica (6 ore gruppo A, 4 ore gruppi B e C).
- Ogni turno di lavoro deve garantire la presenza di almeno un addetto formato.
- In azienda devono esserci cassetta di pronto soccorso o pacchetto di medicazione, secondo il gruppo di appartenenza, e un mezzo di comunicazione per attivare il 118/112.
- La formazione include prove pratiche su manichino: la parte che salva davvero le vite.
Gruppo A, B o C: da cosa dipende la durata del corso#
Il gruppo non si sceglie, si determina. Nel gruppo A rientrano le attività industriali soggette a obblighi particolari (ad esempio quelle a rischio di incidente rilevante), le centrali termoelettriche, le aziende estrattive, oltre alle aziende con oltre cinque lavoratori appartenenti a gruppi tariffari INAIL con indice infortunistico elevato e alle aziende agricole con oltre cinque lavoratori a tempo indeterminato. Il gruppo B comprende le aziende con tre o più lavoratori che non rientrano nel gruppo A; il gruppo C quelle con meno di tre lavoratori.
Per il tessuto produttivo napoletano — commercio, ristorazione, servizi, artigianato — la collocazione più frequente è nei gruppi B e C, quindi corso di 12 ore. Ma la verifica va fatta caso per caso sul codice tariffario INAIL: sbagliare gruppo significa avere una formazione non conforme. Nel dubbio, chi segue la tua azienda per la sicurezza sul lavoro a Napoli può determinarlo in pochi minuti.
Cosa si impara: dalla chiamata al 118 alle manovre salvavita#
Il programma fissato dal DM 388/03 è concreto. La parte teorica insegna a riconoscere un'emergenza sanitaria, raccogliere le informazioni giuste e comunicarle in modo efficace alla centrale operativa: sembra banale, ma una chiamata confusa fa perdere minuti preziosi. Si studiano poi i traumi e le patologie specifiche dell'ambiente di lavoro: ferite, emorragie, ustioni, traumi cranici e della colonna, malori cardiaci e crisi respiratorie.
La parte pratica è quella decisiva: rianimazione cardiopolmonare su manichino, posizione laterale di sicurezza, tamponamento delle emorragie, tecniche di primo intervento sui traumi. Un corso serio dedica alla pratica tutto lo spazio previsto e fa ripetere le manovre a ogni partecipante, non solo ai volontari della prima fila. Per una guida generale alle manovre e ai contenuti puoi leggere anche l'approfondimento sul corso di primo soccorso aziendale.
Organizzare il primo soccorso in un'azienda napoletana: i punti critici#
L'esperienza sul territorio suggerisce attenzioni specifiche. Nei vicoli del centro storico l'ambulanza può impiegare più tempo ad arrivare a destinazione: le procedure interne devono prevedere chi scende in strada a guidare i soccorritori. Nelle attività su più livelli senza ascensore — frequentissime a Napoli — va pianificato come raggiungere e assistere un infortunato ai piani alti. Nei laboratori alimentari e nelle cucine, ustioni e ferite da taglio sono gli scenari più probabili: la cassetta di pronto soccorso va posizionata dove accadono gli infortuni, non nell'ufficio amministrativo.
E il turnover elevato tipico di ristorazione e turismo impone una regola semplice: ogni volta che un addetto formato lascia l'azienda, la copertura va ricostruita subito, turno per turno.
Domande frequenti#
Quanto dura il corso di primo soccorso a Napoli? 16 ore per le aziende del gruppo A, 12 ore per i gruppi B e C, come stabilito dal DM 388/03. La classificazione dipende da attività, numero di lavoratori e indici infortunistici INAIL. L'aggiornamento, obbligatorio ogni tre anni, dura rispettivamente 6 e 4 ore e riguarda la capacità di intervento pratico.
Chi può fare l'addetto al primo soccorso? Qualsiasi lavoratore designato dal datore di lavoro e formato con il corso previsto: non servono requisiti sanitari particolari. Il lavoratore non può rifiutare la designazione se non per giustificato motivo. Nelle piccole imprese, nei casi previsti dall'art. 34 del D.Lgs 81/08, anche il datore di lavoro può svolgere l'incarico.
Quanti addetti al primo soccorso servono? La norma non fissa un numero: il criterio è garantire la presenza effettiva di un addetto in ogni turno e in ogni sede, tenendo conto di ferie, malattie e part-time. Nella pratica conviene formare almeno due persone anche nelle attività piccole, per coprire le assenze.
L'addetto al primo soccorso può usare il defibrillatore? L'uso del DAE da parte di personale non sanitario è consentito secondo la normativa vigente, e la legge 116/2021 ne ha ampliato le possibilità di utilizzo. Se l'azienda dispone di un defibrillatore, è fortemente consigliato integrare la formazione con un corso BLSD specifico.
Cosa deve esserci nella cassetta di pronto soccorso? Il contenuto minimo è fissato dagli allegati del DM 388/03: cassetta di pronto soccorso per le aziende dei gruppi A e B, pacchetto di medicazione per il gruppo C. Il datore di lavoro deve mantenerla completa e accessibile, e garantire un mezzo per chiamare rapidamente i soccorsi.
Nota dell'esperto — Giulio Morelli. Nei corsi che organizzo in Campania chiedo sempre ai partecipanti di simulare la chiamata al 118 con l'indirizzo vero della loro sede: tra numeri civici doppi, scale interne e citofoni senza nome, quasi nessuno riesce a dare indicazioni utilizzabili al primo tentativo. Scrivere le istruzioni di accesso accanto al telefono è la misura di primo soccorso più economica che esista.
Devi formare o aggiornare gli addetti al primo soccorso della tua azienda a Napoli? Consulta i corsi disponibili o richiedi un preventivo gratuito: verifichiamo il tuo gruppo di appartenenza e organizziamo il corso, anche in sede.
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