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Giulio Morelli

Corso primo soccorso aziendale: gruppi A, B, C e durata

In sintesi

Il corso di primo soccorso non è uguale per tutte le aziende: il DM 388/03 classifica le imprese in tre gruppi (A, B, C) in base al settore e al numero di dipendenti, e da questa classificazione dipendono contenuti e durata della formazione.

di Giulio Morelli·5 min read·

Il corso di primo soccorso non è uguale per tutte le aziende: il DM 388/03 classifica le imprese in tre gruppi (A, B, C) in base al settore e al numero di dipendenti, e da questa classificazione dipendono contenuti e durata della formazione. Individuare il gruppo corretto è il primo passo, prima ancora di scegliere l'ente formatore: sbagliarlo significa avere un attestato che non copre davvero gli obblighi dell'azienda.

Punti chiave#

  • Il DM 388/03 individua tre gruppi di rischio (A, B, C) con durate formative diverse
  • Il gruppo A comprende settori a maggiore rischio (16 ore), gruppo B e C 12 ore con contenuti differenziati
  • Ogni azienda deve avere addetti al primo soccorso formati e una cassetta o pacchetto di medicazione adeguati
  • Il numero di addetti va rapportato a turni, sedi e reparti, non solo alla sede legale
  • L'aggiornamento periodico è obbligatorio e comprende sempre una parte pratica

Come funziona la classificazione in gruppi A, B, C#

Il DM 388/03 individua il gruppo A per attività a maggior rischio infortunistico (tra cui edilizia, attività estrattive, aziende con oltre 5 lavoratori in comparti classificati a rischio elevato o medio secondo i codici ATECO di riferimento), il gruppo B per aziende fino a 5 lavoratori appartenenti al gruppo A e per quelle con più di 5 dipendenti nei restanti settori, il gruppo C per le aziende fino a 5 lavoratori nei settori diversi da quelli del gruppo A. La differenza non è solo formale: cambia la durata del corso e in parte i contenuti pratici, calibrati sulla tipologia di infortunio più probabile nel settore.

Chi ha dubbi su quale gruppo si applichi alla propria attività dovrebbe far verificare la classificazione da un consulente prima di iscrivere il personale a un corso generico: un attestato nel gruppo sbagliato non mette l'azienda al riparo da una contestazione in sede ispettiva. La classificazione corretta emerge normalmente dalla stessa valutazione dei rischi aziendale, che va comunque redatta indipendentemente dal primo soccorso.

Durata e contenuti del corso#

Il gruppo A prevede un percorso di 16 ore, articolato su più giornate, con una componente pratica ampia su manovre di rianimazione cardiopolmonare, gestione di traumi e ferite, uso del defibrillatore quando presente in azienda. I gruppi B e C prevedono 12 ore complessive, con un'impostazione più snella ma comunque comprensiva di simulazioni pratiche obbligatorie: la sola teoria non è mai sufficiente ai fini della validità del corso.

L'aggiornamento è periodico e più breve del corso base, ma mantiene sempre una parte pratica: le manovre di primo soccorso si dimenticano rapidamente se non vengono ripetute, ed è proprio questo il motivo per cui la norma non consente un aggiornamento solo teorico o a distanza per l'intero percorso.

Quanti addetti servono e come organizzarli#

Il numero minimo di addetti al primo soccorso va calcolato tenendo conto dei turni, delle sedi operative e dei reparti, non della sola sede legale: un'azienda con turni notturni o più stabilimenti deve garantire copertura in ogni condizione operativa, non solo durante l'orario d'ufficio standard. Serve inoltre una cassetta di primo soccorso (gruppo A) o un pacchetto di medicazione (gruppi B e C) con contenuto minimo definito dal decreto, verificato periodicamente e reintegrato dopo ogni utilizzo.

Errori più frequenti nelle aziende#

Il primo errore è iscrivere il personale al corso senza aver prima verificato il gruppo di appartenenza reale dell'azienda, magari copiando la scelta da un'impresa simile ma con codice ATECO diverso. Il secondo è considerare sufficiente un solo addetto formato per un'azienda su più turni o sedi, lasciando scoperte intere fasce orarie. Il terzo è non aggiornare mai il contenuto della cassetta di primo soccorso, che va controllato con regolarità e non solo all'acquisto iniziale.

Domande frequenti#

Come faccio a sapere in quale gruppo rientra la mia azienda?#

Il gruppo dipende dal settore ATECO e dal numero di lavoratori occupati, secondo la classificazione del DM 388/03. In caso di dubbio, soprattutto per attività miste o con più sedi, conviene far verificare la classificazione da un consulente prima di organizzare la formazione.

Il corso di primo soccorso può essere fatto online?#

La parte teorica normativa può essere erogata a distanza su piattaforma e-learning, ma le manovre pratiche di rianimazione e primo intervento richiedono necessariamente presenza fisica e formatore qualificato in aula.

Ogni quanto va rinnovato l'attestato?#

L'aggiornamento va effettuato con la periodicità prevista dalla norma per il gruppo di appartenenza, e comprende sempre esercitazioni pratiche: non basta un ripasso solo teorico per mantenere valido l'attestato.

Cosa succede se manca un addetto al primo soccorso formato?#

È una violazione del DM 388/03 e del D.Lgs 81/08 sanzionabile in sede ispettiva, oltre a un rischio concreto per i lavoratori in caso di infortunio. Serve programmare per tempo la sostituzione di addetti che lasciano l'azienda o cambiano mansione.

Nota dell'esperto — Giulio Morelli. Nella pratica quotidiana l'errore ricorrente è considerare la formazione un adempimento formale. La norma pretende verifica di apprendimento documentata e prove pratiche reali, non solo firma di presenza: su questo l'organo di vigilanza controlla con attenzione.

Non sai in quale gruppo rientra la tua azienda o ti serve organizzare il corso per più sedi e turni? Richiedi un preventivo gratuito: verifica della classificazione e formazione primo soccorso su misura.


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