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Giulio Morelli

Formazione dirigenti, preposti e lavoratori: ore e regole

In sintesi

La formazione obbligatoria prevista dall'art. 37 del D.Lgs 81/08 cambia in base al ruolo: i lavoratori seguono 4 ore di formazione generale più una parte specifica di 4, 8 o 12 ore a seconda del rischio aziendale; i preposti aggiungono una formazione particolare; i dirigenti…

di Giulio Morelli·6 min read·

La formazione obbligatoria prevista dall'art. 37 del D.Lgs 81/08 cambia in base al ruolo: i lavoratori seguono 4 ore di formazione generale più una parte specifica di 4, 8 o 12 ore a seconda del rischio aziendale; i preposti aggiungono una formazione particolare; i dirigenti hanno un percorso dedicato di 16 ore. Durate e contenuti sono fissati dall'Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011.

Punti chiave#

  • Formazione lavoratori: 4 ore di parte generale + 4/8/12 ore di parte specifica per rischio basso, medio o alto.
  • Preposti: oltre alla formazione da lavoratore serve una formazione particolare aggiuntiva; dopo la legge 215/2021 l'aggiornamento è almeno biennale.
  • Dirigenti: corso dedicato di 16 ore, sostitutivo della formazione da lavoratore.
  • Aggiornamento lavoratori: 6 ore ogni 5 anni, per tutti i livelli di rischio.
  • Il livello di rischio si determina dal codice ATECO dell'azienda e dalle mansioni effettive.
  • La formazione va erogata in orario di lavoro e senza costi per il lavoratore.

Chi deve formare chi: la piramide dell'art. 37#

Il datore di lavoro è il debitore della formazione: deve assicurarla a ogni lavoratore, e la giurisprudenza è costante nel ritenere che l'obbligo non si esaurisca con l'iscrizione al corso, ma comprenda la verifica che la formazione sia stata svolta davvero e compresa.

I tre livelli hanno funzioni diverse:

  • Lavoratori: devono conoscere i rischi della propria mansione e le misure di prevenzione. La loro formazione è la base di tutto il sistema.
  • Preposti (capisquadra, capireparto, capicantiere): sovrintendono all'attività e vigilano sul rispetto delle procedure. La legge 215/2021 ha rafforzato il loro ruolo, imponendo l'individuazione formale e il dovere di interrompere le attività in caso di pericolo.
  • Dirigenti: organizzano il lavoro e attuano le direttive del datore di lavoro. Il corso da 16 ore copre l'intero quadro giuridico e organizzativo della prevenzione.

Durate e aggiornamenti previsti dall'Accordo Stato-Regioni#

L'Accordo del 21 dicembre 2011 resta il riferimento operativo per ore e contenuti:

FiguraFormazione inizialeAggiornamento
Lavoratore rischio basso4h generale + 4h specifica6 ore ogni 5 anni
Lavoratore rischio medio4h generale + 8h specifica6 ore ogni 5 anni
Lavoratore rischio alto4h generale + 12h specifica6 ore ogni 5 anni
Prepostoformazione lavoratore + formazione particolare aggiuntivaalmeno biennale (L. 215/2021)
Dirigente16 orequinquennale

La parte generale (4 ore) può essere svolta in e-learning per tutti; per la parte specifica la modalità telematica è ammessa solo per il rischio basso. Sulla nostra piattaforma e-learning eroghiamo i moduli compatibili con la normativa, con tracciamento e verifica finale.

Un dettaglio spesso ignorato: la parte specifica va ripetuta quando il lavoratore cambia mansione o quando vengono introdotte nuove attrezzature o sostanze. Non basta il corso fatto anni prima in un'altra azienda con rischi diversi.

Come si stabilisce il livello di rischio dell'azienda#

Il punto di partenza è il codice ATECO, che l'Accordo Stato-Regioni associa a un livello di rischio basso, medio o alto. Ma il codice non è una gabbia: contano le mansioni effettive. Un'azienda classificata a rischio basso che ha in organico un magazziniere che usa attrezzature e movimenta carichi dovrà valutare per quella mansione una formazione più consistente.

È il motivo per cui la formazione va sempre agganciata alla valutazione dei rischi: il DVR individua i pericoli per ogni mansione, la formazione li traduce in comportamenti. Se i due documenti raccontano aziende diverse, in sede ispettiva la difesa diventa complicata.

Errori ricorrenti che costano caro#

  1. Formare solo i neoassunti. L'obbligo riguarda tutti, compresi soci lavoratori, stagionali e somministrati (per questi ultimi con ripartizione degli obblighi tra agenzia e utilizzatore).
  2. Ignorare i preposti di fatto. Chi coordina altri lavoratori è preposto anche senza nomina scritta: la mancata formazione particolare aggiuntiva è una delle contestazioni più frequenti.
  3. Attestati senza sostanza. Corsi comprati al prezzo più basso, senza verifica dell'ente erogatore e dei requisiti dei docenti, rischiano di non avere validità.
  4. Nessuno scadenzario. L'aggiornamento quinquennale (o biennale per i preposti) va tracciato: un attestato scaduto equivale, per l'organo di vigilanza, a formazione assente.

Per la violazione degli obblighi formativi il D.Lgs 81/08 prevede a carico di datore di lavoro e dirigenti sanzioni penali (arresto o ammenda), con importi aggiornati periodicamente: cifre che superano di molto il costo di un piano formativo fatto bene.

Domande frequenti#

Il datore di lavoro deve formare anche se ha un solo dipendente? Sì. L'obbligo scatta con il primo lavoratore, inclusi apprendisti e figure equiparate. Il datore di lavoro, dal canto suo, deve seguire il corso base di 16 ore introdotto dall'Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025 (entro il 24 maggio 2027), integrato da un modulo di 8 ore se svolge direttamente i compiti di RSPP, più l'eventuale modulo tecnico-integrativo di settore.

La formazione fatta in un'altra azienda vale? La parte generale da 4 ore è un credito formativo permanente e resta valida. La parte specifica vale solo se il nuovo impiego presenta rischi equivalenti: se cambiano mansione e settore, va integrata. Chiedi sempre l'attestato originale al momento dell'assunzione.

I corsi possono essere svolti interamente online? Dipende dal modulo: parte generale e specifica a rischio basso sì, in e-learning conforme ai requisiti dell'Accordo; specifica a rischio medio e alto in aula o videoconferenza sincrona. Per i preposti, dopo la L. 215/2021, la formazione va svolta in presenza o in videoconferenza sincrona.

Chi paga la formazione? Sempre il datore di lavoro, e le ore di corso sono orario di lavoro retribuito. Far pagare il corso al lavoratore o pretenderne la frequenza fuori orario non retribuita viola l'art. 37 del D.Lgs 81/08.

Cosa succede se un ispettore trova lavoratori non formati? Di norma viene impartita una prescrizione con un termine per regolarizzare e il pagamento di una somma in sede amministrativa; in caso di infortunio, la formazione mancante pesa moltissimo sulle responsabilità penali di datore di lavoro e dirigenti.

Nota dell'esperto — Giulio Morelli. Quando analizzo i piani formativi delle aziende nuove clienti, l'anello debole è quasi sempre il preposto: capisquadra che dirigono persone da anni senza formazione particolare aggiuntiva né individuazione formale. Dopo la legge 215/2021 gli ispettori la cercano per prima. Sistemare i preposti è la singola mossa che riduce di più il rischio sanzionatorio.

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