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Giulio Morelli

Corso RSPP datore di lavoro: le domande più frequenti

In sintesi

Il corso RSPP per datore di lavoro, secondo l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, dura 24 ore — corso base di 16 più modulo RSPP di 8 — a cui si aggiunge un modulo tecnico-integrativo di 12 o 16 ore nei settori a maggior rischio, e va aggiornato ogni cinque anni con 8 ore.

di Giulio Morelli·5 min read·

Il corso RSPP per datore di lavoro, secondo l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, dura 24 ore — corso base di 16 più modulo RSPP di 8 — a cui si aggiunge un modulo tecnico-integrativo di 12 o 16 ore nei settori a maggior rischio, e va aggiornato ogni cinque anni con 8 ore. È il requisito indispensabile per il titolare che sceglie di svolgere in proprio i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione, come consentito dall'art. 34 del D.Lgs 81/08. Qui sotto trovi, in forma di domande e risposte, tutto ciò che i clienti ci chiedono prima di iscriversi.

Punti chiave#

  • Il datore di lavoro può autonominarsi RSPP nei casi previsti dall'art. 34 e dall'Allegato II del D.Lgs 81/08 (in linea generale, aziende fino a determinate soglie dimensionali).
  • Durata secondo l'Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025: corso base di 16 ore più modulo RSPP di 8; modulo tecnico-integrativo di 12 o 16 ore nei settori a maggior rischio.
  • Aggiornamento quinquennale: 8 ore, uguali per tutti i settori.
  • L'alternativa all'autonomina è l'incarico a un RSPP esterno qualificato.
  • Il corso non sostituisce gli altri obblighi: DVR, formazione dei lavoratori, addetti alle emergenze e sorveglianza sanitaria restano dovuti.

Chi può (e chi non può) fare il corso da datore di lavoro RSPP#

L'autonomina è riservata al datore di lavoro nei casi previsti dall'Allegato II del D.Lgs 81/08, che fissa limiti dimensionali per tipologia di azienda. Restano comunque esclusi i casi in cui il decreto impone un servizio di prevenzione interno con RSPP dedicato (ad esempio determinate attività industriali a rischio rilevante).

Attenzione a un equivoco frequente: il corso è personale e spetta al datore di lavoro in senso giuridico, cioè al soggetto che ha i poteri decisionali e di spesa. Non può frequentarlo "il figlio che segue la parte amministrativa" al posto del titolare, né un socio senza poteri. Se il titolare non ha tempo o preferisce delegare la funzione, la strada corretta è l'assunzione dell'incarico di RSPP da parte di un professionista esterno.

Le domande frequenti dei datori di lavoro#

Quante ore dura il corso e da cosa dipende la durata? La base è uguale per tutti: 16 ore di corso datore di lavoro più 8 di modulo RSPP, 24 in totale. Nei settori ATECO a maggior rischio individuati dall'Accordo del 2025 — tra cui agricoltura e pesca, cave e costruzioni, chimica — si aggiunge il modulo tecnico-integrativo di 12 o 16 ore. Il settore va verificato prima dell'iscrizione: un percorso incompleto non è valido.

Posso seguirlo online? In parte. Per i moduli a contenuto normativo e gestionale l'e-learning è ammesso secondo i criteri dell'Accordo Stato-Regioni; le parti a taglio applicativo richiedono modalità interattive. La nostra piattaforma e-learning eroga i moduli compatibili, con tutoraggio e test intermedi tracciati.

Ho già un attestato di anni fa: vale ancora? Vale se hai rispettato l'aggiornamento quinquennale, oggi di 8 ore secondo l'Accordo del 2025. Se il quinquennio è passato senza aggiornamento, la copertura formativa si interrompe: va completato l'aggiornamento per ripristinarla, e nel frattempo l'azienda risulta scoperta in caso di controllo.

Il corso mi esonera dal nominare il medico competente o dal fare il DVR? No. L'autonomina copre solo la funzione di RSPP. La valutazione dei rischi con relativo documento, la nomina del medico competente dove prevista, la formazione dei lavoratori e la designazione degli addetti antincendio e primo soccorso restano obblighi autonomi e sanzionati separatamente.

C'è un esame finale? Sì, ogni modulo si chiude con una verifica di apprendimento, in genere un test a risposta multipla, e il percorso termina con una valutazione finale. Non è selettivo: chi segue le lezioni lo supera senza problemi.

Quanto costa? Il prezzo varia con il monte ore e la modalità di erogazione. Per un'indicazione puntuale sulla tua classificazione di rischio conviene chiedere un preventivo gratuito: in 24 ore ricevi il quadro completo di corso, aggiornamenti e adempimenti collegati.

Autonomina o RSPP esterno: come scegliere#

La convenienza dell'autonomina dipende da tre fattori: complessità dei rischi, tempo disponibile e propensione del titolare a occuparsi personalmente della materia. Nella mia esperienza la regola pratica è questa:

  • Microimpresa a basso rischio (ufficio, negozio): l'autonomina con il percorso da 24 ore è spesso la scelta più efficiente.
  • Azienda con più sedi o turni: l'RSPP esterno garantisce continuità e presidio che un titolare operativo difficilmente riesce ad assicurare.
  • Settori a maggior rischio (quelli con modulo tecnico-integrativo): anche dove l'autonomina è formalmente possibile, la responsabilità tecnica consiglia quasi sempre un professionista dedicato.

Va ricordato che l'RSPP — interno, esterno o datore di lavoro — svolge una funzione di consulenza: la responsabilità delle scelte di prevenzione resta comunque in capo al datore di lavoro.

Gli errori che vediamo più spesso#

  1. Corso comprato al ribasso senza verifica del programma. Attestati del solo percorso base per aziende che richiedono il modulo tecnico-integrativo: carta senza valore.
  2. Aggiornamento dimenticato. Il quinquennio decorre dalla data dell'attestato: senza scadenzario, la scadenza passa inosservata.
  3. Autonomina mai formalizzata. Il corso da solo non basta: serve la comunicazione dell'autonomina con data certa e la coerenza con l'organigramma della sicurezza nel DVR.
  4. Confondere RSPP e "responsabile della sicurezza" generico. La funzione ha requisiti e compiti precisi (art. 33 D.Lgs 81/08): riunione periodica, proposta delle misure, formazione, rapporto con il medico competente.

Nota dell'esperto — Giulio Morelli. La domanda che mi sento rivolgere più spesso è "posso mandare mio cognato al corso al posto mio?". No: l'art. 34 lega l'autonomina alla persona del datore di lavoro, ed è proprio questo il senso della norma — chi decide e spende deve conoscere i rischi della propria azienda. Se il titolare non può investire quelle ore, meglio un RSPP esterno di un attestato intestato alla persona sbagliata.

Vuoi capire se per la tua azienda conviene l'autonomina o l'incarico esterno? Parliamone: richiedi un preventivo gratuito e ricevi entro 24 ore l'analisi della tua situazione con la soluzione più adatta.


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