Indice dei contenuti
Corso RLS a Genova: 32 ore e aggiornamenti
Il lavoratore eletto RLS in un'azienda genovese deve frequentare un corso base di 32 ore: lo stabilisce l'art. 37, comma 11 del D.Lgs 81/08, che fissa anche i contenuti minimi del percorso.
Il lavoratore eletto RLS in un'azienda genovese deve frequentare un corso base di 32 ore: lo stabilisce l'art. 37, comma 11 del D.Lgs 81/08, che fissa anche i contenuti minimi del percorso. All'obbligo iniziale si aggiunge l'aggiornamento annuale — 4 ore nelle aziende da 15 a 50 lavoratori, 8 ore sopra i 50 — il tutto in orario di lavoro e a spese del datore. Dal porto alla piccola impresa dell'entroterra, la regola è la stessa; cambia il contenuto, che deve parlare dei rischi veri dell'azienda.
Punti chiave#
- Il RLS è eletto o designato dai lavoratori (art. 47 D.Lgs 81/08): il datore di lavoro non lo sceglie, ma deve garantirne la formazione.
- Corso base: 32 ore con verifica di apprendimento; aggiornamento annuale di 4 o 8 ore secondo la dimensione aziendale.
- Le modalità (aula, videoconferenza, quota e-learning) dipendono anche dalla contrattazione collettiva applicata.
- La formazione è a carico dell'azienda e si svolge in orario di lavoro.
- Nel tessuto produttivo genovese — portualità, logistica, cantieristica, turismo — il taglio pratico del corso fa la differenza.
Il ruolo prima del corso: cosa fa un RLS#
Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è la voce dei colleghi nel sistema di prevenzione: consulta il DVR ed è consultato sulle valutazioni, partecipa alla riunione periodica, accede ai luoghi di lavoro, riceve le informazioni su infortuni e malattie professionali, può fare ricorso alle autorità se ritiene inadeguate le misure adottate. Nelle aziende fino a 15 lavoratori viene eletto direttamente dai colleghi; oltre, nell'ambito delle rappresentanze sindacali aziendali.
È un ruolo di sostanza, non una firma da raccogliere: per questo il legislatore ha previsto per il RLS il percorso formativo più lungo tra le figure "elettive" della sicurezza. Il datore di lavoro che tratta l'elezione come una formalità si prepara due problemi: un rilievo documentale alla prima ispezione e, peggio, la perdita dell'unico canale strutturato di ascolto dei lavoratori sui temi di prevenzione.
Come si articolano le 32 ore#
Il programma minimo di legge copre: principi giuridici comunitari e nazionali; legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro; soggetti del sistema di prevenzione e relativi obblighi; definizione e individuazione dei fattori di rischio; valutazione dei rischi; misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione; aspetti normativi dell'attività di rappresentanza dei lavoratori; nozioni di tecnica della comunicazione.
Nei corsi che eroghiamo alle aziende genovesi la parte su fattori di rischio e valutazione viene calata sul contesto locale: movimentazione merci e lavoro portuale, interferenze negli appalti, spazi confinati nella cantieristica (con il richiamo al DPR 177/2011 dove pertinente), rischio chimico nei magazzini. Un RLS del terziario lavorerà invece su videoterminali, stress lavoro-correlato e gestione delle emergenze in edifici condivisi — i temi che poi ritroverà nel DVR della sua azienda.
Aggiornamento annuale: la scadenza che sfugge#
L'aggiornamento del RLS è annuale, la cadenza più fitta del sistema sicurezza: 4 ore da 15 a 50 lavoratori, 8 ore oltre. È anche la scadenza più dimenticata, perché non coincide con i rinnovi quinquennali delle altre figure. Due accorgimenti la rendono gestibile: fissare l'aggiornamento sempre nello stesso mese (per esempio in occasione della riunione periodica) e sfruttare la modalità a distanza — per l'aggiornamento l'e-learning è la soluzione più pratica, come spieghiamo nella guida alla formazione RLS in e-learning.
Domande frequenti#
La mia azienda ha 10 dipendenti: il RLS deve comunque fare 32 ore?#
Sì: il corso base di 32 ore vale per ogni RLS, indipendentemente dalla dimensione aziendale. Sotto i 15 lavoratori l'aggiornamento annuale non è fissato dalla legge nella durata, ma la contrattazione collettiva può disciplinarlo; la prassi prudente è prevederlo comunque.
Chi organizza e paga il corso?#
Il datore di lavoro, che deve consentire la partecipazione in orario di lavoro senza costi per il rappresentante. La scelta dell'ente formatore spetta all'azienda, ma il percorso deve rispettare contenuti e monte ore di legge.
Il corso fatto in un'altra azienda vale ancora?#
Il credito formativo del corso base è in genere riconoscibile se documentato; vanno però verificati gli aggiornamenti annuali nel frattempo maturati. In caso di buchi pluriennali conviene ripartire da un aggiornamento sostanzioso concordato con l'ente formatore.
E se nessun lavoratore vuole candidarsi come RLS?#
Il datore di lavoro non può nominarlo d'ufficio: deve informare i lavoratori del diritto di elezione e documentarlo. In assenza di RLS interno, il riferimento diventa il rappresentante territoriale (RLST) previsto dall'art. 48 del D.Lgs 81/08.
Nota dell'esperto — Giulio Morelli. A Genova ho formato RLS di terminal portuali e di botteghe di tre persone: il corso riuscito è quello da cui il rappresentante esce con tre domande scritte da fare al proprio datore di lavoro. Quando un'azienda mi chiede "il corso più veloce", rispondo che le 32 ore sono uguali per tutti: la variabile è se, alla fine, la riunione periodica diventa un confronto vero o resta una firma sul verbale.
Consulta le date dei corsi RLS nel catalogo corsi e scopri i servizi di sicurezza sul lavoro a Genova. Per iscrivere il tuo RLS o pianificare gli aggiornamenti, richiedi un preventivo gratuito.
Hai bisogno di consulenza?
Per una valutazione personalizzata sulla tua situazione, contatta Giulio Morelli. Risposta entro 24 ore lavorative.