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Corso antincendio: chi deve farlo e come funziona
Deve frequentare un corso antincendio ogni lavoratore designato dal datore di lavoro come addetto alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze. La designazione è un obbligo dell'art.
Deve frequentare un corso antincendio ogni lavoratore designato dal datore di lavoro come addetto alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze. La designazione è un obbligo dell'art. 18 del D.Lgs 81/08 e vale per qualsiasi azienda con almeno un lavoratore: il corso, disciplinato dal DM 02/09/2021, dura 4, 8 o 16 ore a seconda del livello di rischio dell'attività.
Punti chiave#
- Ogni azienda deve avere addetti antincendio designati e formati: l'obbligo non dipende dal numero di dipendenti né dal settore.
- Il DM 02/09/2021 (in vigore per la formazione dal 2022) ha sostituito il vecchio DM 10/03/1998 e classifica le attività in tre livelli.
- Durata dei corsi: 4 ore (livello 1), 8 ore (livello 2), 16 ore (livello 3), con parte teorica e prova pratica di spegnimento.
- L'aggiornamento è obbligatorio ogni 5 anni: 2, 5 o 8 ore in base al livello.
- Il lavoratore designato non può rifiutare l'incarico se non per giustificato motivo.
Come capire quale livello riguarda la tua azienda#
Il livello non lo sceglie il datore di lavoro a sensazione: discende dalla valutazione del rischio incendio contenuta nel DVR e dai criteri dell'Allegato IV del decreto.
- Livello 1: attività con presenza limitata di materiali infiammabili e vie di esodo semplici — uffici di piccole dimensioni, negozi di vicinato, laboratori con basso carico d'incendio.
- Livello 2: la fascia più ampia — la generalità delle attività produttive e commerciali, i cantieri temporanei con uso di fiamme libere, le attività soggette ai controlli VVF non ricomprese negli altri due livelli.
- Livello 3: attività ad alta complessità individuate dal decreto, come rifinerie, grandi alberghi, ospedali, aerostazioni e metropolitane; per molte di queste è previsto anche l'esame di idoneità tecnica presso i Vigili del Fuoco.
Se il DVR è datato o generico, il rischio concreto è formare gli addetti al livello sbagliato: un corso di livello 1 in un'attività di livello 2 equivale, per l'organo di vigilanza, a formazione mancante. Il punto di partenza corretto è sempre la valutazione dei rischi aggiornata.
Cosa si fa durante il corso#
La parte teorica copre i principi della combustione, le sostanze estinguenti, gli effetti dell'incendio sulle persone, la segnaletica e le procedure di evacuazione. La parte pratica — obbligatoria per tutti i livelli — prevede la presa visione e l'utilizzo degli estintori portatili con esercitazione su fuoco reale o simulato, e per i livelli superiori l'uso di naspi e idranti.
È questa componente pratica che distingue il corso antincendio da molta formazione d'aula: per legge non può essere svolta interamente online. La teoria può essere erogata in videoconferenza nei casi ammessi, ma lo spegnimento va provato dal vivo. Al termine viene rilasciato l'attestato con l'indicazione del livello; per il livello 3, dove richiesto, si aggiunge l'attestato di idoneità tecnica rilasciato dai VVF dopo esame.
Errori tipici che costano una sanzione#
- Designare senza formare: la lettera di incarico c'è, il corso no. In ispezione vale come inadempimento pieno.
- Un solo addetto per tutta l'azienda: turni, ferie e malattie lasciano scoperti interi orari di lavoro; il numero di addetti va dimensionato sull'organizzazione reale.
- Aggiornamento dimenticato: la scadenza quinquennale non viene tracciata e gli attestati scadono in blocco.
- Corso di livello inferiore al dovuto: spesso per risparmiare qualche ora d'aula; il risparmio si azzera alla prima verifica.
- Nessun raccordo con il piano di emergenza: gli addetti formati non sanno chi chiama i soccorsi, chi apre i cancelli, chi presidia il punto di raccolta.
Domande frequenti#
Il datore di lavoro può fare da addetto antincendio?#
Sì, nelle piccole imprese il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti di prevenzione incendi, frequentando il corso previsto per il livello della propria attività e dandone comunicazione secondo quanto previsto dal D.Lgs 81/08.
Quanto dura la validità dell'attestato?#
L'attestato resta valido a condizione di svolgere l'aggiornamento ogni cinque anni (2, 5 o 8 ore secondo il livello). Chi aveva un attestato conseguito con il vecchio DM 10/03/1998 mantiene il credito formativo, ma l'aggiornamento segue le nuove regole.
Il corso antincendio si può fare online?#
Solo in parte: la componente teorica può essere erogata a distanza nei casi consentiti, mentre l'esercitazione pratica con gli estintori deve svolgersi in presenza. Diffida degli attestati "100% online": in sede di controllo non reggono.
Chi paga il corso e le ore di formazione?#
Il datore di lavoro: la formazione in materia di salute e sicurezza avviene a spese dell'azienda e in orario di lavoro, come stabilisce l'art. 37 del D.Lgs 81/08. Nessun costo può essere addebitato al lavoratore designato.
Nota dell'esperto — Giulio Morelli. Durante le prove pratiche vedo sempre la stessa scena: metà dei partecipanti non ha mai tolto la spina di sicurezza di un estintore in vita sua. È il motivo per cui insisto con i clienti perché mandino al corso le persone davvero presenti in azienda tutti i giorni, non chi capita: in un principio d'incendio contano i primi sessanta secondi, e in quei secondi c'è solo chi era in turno.
Trovi i corsi antincendio per tutti i livelli, con calendario e sedi, nella pagina corsi; per capire quando serve anche la pratica con i Vigili del Fuoco leggi la guida al CPI antincendio. Per un piano formativo completo richiedi un preventivo gratuito.
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