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Dimissioni da RLS: come lasciare l'incarico correttamente
Sì, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza può dimettersi dall'incarico in qualsiasi momento: il ruolo di RLS è volontario e nessuna norma del D.Lgs 81/08 obbliga il lavoratore eletto a portarlo avanti fino a fine mandato.
Sì, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza può dimettersi dall'incarico in qualsiasi momento: il ruolo di RLS è volontario e nessuna norma del D.Lgs 81/08 obbliga il lavoratore eletto a portarlo avanti fino a fine mandato. La forma corretta è una comunicazione scritta indirizzata al datore di lavoro e portata a conoscenza dei colleghi che lo hanno eletto. Le dimissioni non toccano in alcun modo il rapporto di lavoro: si lascia l'incarico di rappresentanza, non il posto.
Punti chiave#
- Le dimissioni da RLS sono sempre possibili e non richiedono giustificazione; è però buona prassi indicarne il motivo per facilitare il passaggio.
- La comunicazione va fatta per iscritto al datore di lavoro, con data certa (consegna protocollata, PEC o raccomandata a mano controfirmata).
- I lavoratori devono essere informati, perché spetta a loro eleggere il sostituto: l'elezione è un loro diritto, non un atto del datore.
- Il datore di lavoro aggiorna la comunicazione del nominativo RLS all'INAIL dopo la nuova elezione.
- Se nessuno si candida, le funzioni passano al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST), come previsto dall'art. 48 del D.Lgs 81/08.
La domanda che arriva spesso: "posso smettere di fare l'RLS?"#
Il caso tipico è quello di un lavoratore eletto anni prima, magari per alzata di mano in una riunione informale, che con il tempo si sente lasciato solo: convocato solo per firmare il DVR, mai coinvolto nei sopralluoghi, con l'aggiornamento formativo dimenticato da tutti. A un certo punto scrive e chiede: come si esce da questo ruolo?
La risposta è liberatoria: l'incarico di RLS nasce da un'elezione dei colleghi ed è rinunciabile con la stessa libertà con cui è stato accettato. Non esiste un vincolo di durata forzosa, non esistono penalità, non serve l'autorizzazione del datore di lavoro né del sindacato. Serve solo farlo in modo ordinato, perché l'azienda non può restare a lungo senza una rappresentanza per la sicurezza funzionante.
La procedura corretta, passo per passo#
- Lettera di dimissioni. Poche righe: dichiarazione di rinuncia all'incarico di RLS, data di decorrenza, firma. Consigliabile consegnarla con modalità che diano data certa.
- Informazione ai lavoratori. Chi ha eletto ha diritto di sapere che il ruolo è vacante. Nelle piccole aziende basta una comunicazione in bacheca o una breve riunione.
- Nuova elezione. Nelle aziende fino a 15 lavoratori l'RLS è eletto direttamente dai lavoratori al loro interno; sopra i 15 è individuato nell'ambito delle rappresentanze sindacali aziendali. L'elezione va verbalizzata.
- Adempimenti del datore. Comunicazione del nuovo nominativo all'INAIL secondo le modalità vigenti e avvio della formazione del neoeletto: 32 ore di corso base, obbligo a carico dell'azienda.
- Passaggio di consegne. Non è previsto dalla norma ma è prezioso: segnalazioni aperte, verbali delle riunioni periodiche, copia del documento di valutazione dei rischi consultato.
E se nessuno vuole fare l'RLS?#
Capita, soprattutto nelle microimprese: l'RLS uscente si dimette e nessun collega si candida. Il datore di lavoro non può nominare d'ufficio un sostituto — la designazione dall'alto snaturerebbe la funzione di rappresentanza. In assenza di RLS interno, l'art. 48 del D.Lgs 81/08 prevede che le funzioni siano esercitate dall'RLST, il rappresentante territoriale istituito dagli accordi di settore, con oneri a carico delle aziende secondo i meccanismi degli organismi paritetici.
Un punto va chiarito perché genera equivoci: l'azienda senza RLS eletto non è "fuori legge" per questo solo fatto, dato che l'elezione è un diritto dei lavoratori e non un obbligo. Il datore deve però consentire e favorire l'elezione, documentare di averlo fatto e, in mancanza, fare riferimento all'RLST. Ignorare del tutto la questione, come se la rappresentanza fosse facoltativa, è invece un errore che emerge puntualmente in sede ispettiva.
Dimissioni come sintomo: perché gli RLS si stancano#
Dietro molte dimissioni c'è lo stesso copione: formazione iniziale tardiva o assente, nessun coinvolgimento nella valutazione dei rischi, firme richieste su documenti già confezionati. Un'azienda che vuole trattenere un buon RLS ha una ricetta semplice: aggiornamento annuale puntuale (4 ore nelle aziende da 15 a 50 lavoratori, 8 sopra i 50), partecipazione reale alla riunione periodica e riscontro scritto alle segnalazioni. Sono pratiche che una buona consulenza sicurezza sul lavoro aiuta a mettere a sistema, trasformando l'RLS da adempimento a risorsa.
Domande frequenti#
Devo motivare le dimissioni da RLS? No, non è richiesto. La rinuncia è libera come l'accettazione. Indicare il motivo — carichi di lavoro, trasferimento di reparto, mancanza di supporto, ragioni di salute — resta però utile: aiuta i colleghi a scegliere il successore e segnala all'azienda eventuali problemi organizzativi da correggere.
Le dimissioni da RLS incidono sul mio contratto di lavoro? In nessun modo. L'incarico di RLS è distinto dal rapporto di lavoro: lasciarlo non comporta demansionamento, perdita di retribuzione né altre conseguenze. Restano ovviamente ferme le tutele che la legge riconosce all'RLS per l'attività svolta durante il mandato.
Posso rifiutare l'elezione a RLS fin dall'inizio? Sì. Nessun lavoratore può essere obbligato ad assumere l'incarico: un'elezione avvenuta senza il consenso dell'interessato non lo vincola. Chi si trova eletto contro la propria volontà può dichiarare subito, per iscritto, di non accettare, chiedendo ai colleghi di procedere a una nuova elezione.
Chi paga la formazione del nuovo RLS? Il datore di lavoro, sempre. Il corso base di 32 ore e gli aggiornamenti annuali sono a carico dell'azienda e si svolgono in orario di lavoro. Il neoeletto non deve anticipare nulla né formarsi nel tempo libero. I percorsi disponibili sono nella pagina dei corsi di formazione.
Quanto può restare l'azienda senza RLS? La norma non fissa un termine, ma la vacanza va gestita: elezione da favorire in tempi ragionevoli o ricorso all'RLST. Nel frattempo gli obblighi di consultazione non svaniscono — manca semplicemente il soggetto interno da consultare, ed è una condizione da sanare, non da coltivare.
Nota dell'esperto — Giulio Morelli. Le lettere di dimissioni da RLS che ricevo raccontano quasi sempre la stessa storia: non fatica, ma solitudine. Quando un'azienda mi chiede come "sostituire in fretta" l'RLS dimissionario, verifico per prima cosa se il precedente aveva ricevuto l'aggiornamento annuale — la risposta, di solito, spiega le dimissioni.
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