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Giulio Morelli

Quiz antincendio rischio medio: 14 domande per modulo

In sintesi

Il quiz antincendio "rischio medio" è la verifica di apprendimento del corso di **livello 2** (codice 2-FOR) previsto dal *DM 2 settembre 2021*: 8 ore, di cui 5 di teoria e 3 di esercitazioni pratiche.

di Giulio Morelli·10 min read·

Il quiz antincendio "rischio medio" è la verifica di apprendimento del corso di livello 2 (codice 2-FOR) previsto dal DM 2 settembre 2021: 8 ore, di cui 5 di teoria e 3 di esercitazioni pratiche. Non esiste un elenco ufficiale di domande: ogni soggetto formatore prepara le proprie sui contenuti dei quattro moduli del corso.

Qui trovi 14 domande di esempio, raggruppate modulo per modulo, con la risposta corretta e una breve spiegazione. Sono esercizi di ripasso scritti per questo articolo, non domande ufficiali né domande estratte da un esame reale.

Come è organizzato il corso di livello 2#

Il livello 2 corrisponde alla vecchia fascia di rischio medio del DM 10 marzo 1998. Riguarda, tra l'altro, i luoghi di lavoro con attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco secondo l'Allegato I del DPR 151/2011, se non rientrano nel livello 3, e i cantieri con sostanze infiammabili e fiamme libere non interamente all'aperto.

L'Allegato III del DM 2 settembre 2021 divide il corso in quattro moduli e precisa che la durata di 8 ore comprende la verifica di apprendimento.

ModuloOreArgomenti principali
1. L'incendio e la prevenzione incendi2Combustione, prodotti dell'incendio, cause, misure preventive
2. Strategia antincendio, prima parte2Reazione e resistenza al fuoco, compartimentazione, esodo
3. Strategia antincendio, seconda parte1Gestione della sicurezza antincendio, emergenza, piano
4. Esercitazioni pratiche3Estintori, naspi, idranti, DPI, impianti

Il corso di 8 ore è spiegato nel dettaglio nella pagina del corso antincendio di livello 2. Domande più generali, valide per tutti i livelli, sono nella raccolta di quiz antincendio con risposte: qui l'obiettivo è coprire i moduli del livello 2 in modo sistematico.

Rischio medio e livello 2: cosa cambia per chi ha il vecchio attestato#

"Test antincendio rischio medio" e "quiz livello 2" indicano la stessa prova: la fascia intermedia del DM 10 marzo 1998 è confluita nel livello 2, con le stesse 8 ore di corso. Gli attestati di rischio medio già conseguiti restano validi; il passaggio al nuovo sistema avviene con l'aggiornamento 2-AGG di 5 ore, entro cinque anni dall'ultimo corso o aggiornamento. Attenzione però alla classificazione: un'attività che nel 1998 era a rischio medio oggi può ricadere nel livello 3, per esempio se compare nell'elenco del punto 3.2.2 dell'Allegato III.

Modulo 1: l'incendio e la prevenzione#

Domanda 1. Quale gas, prodotto da una combustione incompleta, è la principale causa di intossicazione negli incendi in ambienti chiusi? a) Azoto b) Monossido di carbonio c) Anidride carbonica Risposta: b. Il monossido di carbonio è incolore e inodore e si lega all'emoglobina al posto dell'ossigeno. Per questo negli incendi al chiuso il pericolo principale per le persone sono i fumi, prima ancora delle fiamme.

Domanda 2. Cos'è il punto di infiammabilità di un liquido? a) La temperatura minima a cui emette vapori sufficienti a incendiarsi con un innesco b) La temperatura a cui bolle c) La temperatura a cui si accende da solo Risposta: a. Più è basso, più il liquido è pericoloso a temperatura ambiente. La temperatura a cui una sostanza si accende senza innesco è invece la temperatura di autoaccensione.

Domanda 3. Un incendio di olio in una friggitrice industriale appartiene alla classe: a) B b) D c) F Risposta: c. La classe F riguarda oli e grassi da cucina; la B i liquidi infiammabili, la D i metalli. Sulla classe F non si usa mai l'acqua, che vaporizza di colpo e proietta olio incendiato.

Domanda 4. Quale tra queste è una misura di prevenzione e non di protezione? a) Installare un impianto sprinkler b) Vietare di fumare nel deposito di carta c) Posizionare estintori Risposta: b. La prevenzione riduce la probabilità che l'incendio si sviluppi; la protezione ne limita le conseguenze quando è già iniziato. Estintori e sprinkler sono misure di protezione.

Modulo 2: la strategia antincendio, prima parte#

Domanda 5. Nella classificazione europea di reazione al fuoco dei materiali da costruzione, quale classe indica il materiale che non contribuisce all'incendio? a) A1 b) C c) F Risposta: a. Le euroclassi vanno da A1, materiali che non contribuiscono all'incendio, a F, prestazione non determinata. La reazione al fuoco descrive come un materiale partecipa all'incendio.

Domanda 6. Cosa indica la sigla REI 60 su una porta tagliafuoco? a) Che resiste 60 minuti mantenendo capacità portante, tenuta e isolamento termico b) Che pesa 60 kg c) Che si chiude in 60 secondi Risposta: a. R è la capacità portante, E la tenuta a fumi e fiamme, I l'isolamento termico; il numero indica i minuti. Per una porta il requisito tipico è EI, perché non ha funzione portante.

Domanda 7. Perché una porta tagliafuoco non deve essere tenuta aperta con un cuneo? a) Perché si rovina la cerniera b) Perché annulla la compartimentazione c) Perché ostacola la pulizia Risposta: b. Il compartimento funziona solo se le chiusure sono chiuse al momento dell'incendio. Se la porta deve restare aperta per esigenze di lavoro, si usano fermi elettromagnetici che la rilasciano all'allarme.

Domanda 8. Durante l'esodo, perché non si usa l'ascensore ordinario? a) Perché è lento b) Perché può bloccarsi per mancanza di corrente o portare al piano dell'incendio c) Perché è riservato ai visitatori Risposta: b. Le vie di esodo sono scale e percorsi protetti. Gli ascensori antincendio o di soccorso, dove presenti, sono destinati ai soccorritori o all'evacuazione assistita secondo il piano di emergenza.

Modulo 3: la strategia antincendio, seconda parte#

Domanda 9. Chi decide il numero degli addetti antincendio in un'azienda? a) Il comando dei Vigili del Fuoco b) Il datore di lavoro, sulla base della valutazione dei rischi c) Il medico competente Risposta: b. Il numero non è fissato dalla legge: va calibrato su turni, sedi, presenze e assenze. La scelta va motivata nella valutazione dei rischi e nel piano di emergenza.

Domanda 10. Cosa deve contenere il piano di emergenza? a) Solo la planimetria b) Le azioni da compiere, le procedure di evacuazione, le modalità di chiamata dei soccorsi e i compiti degli addetti c) L'elenco dei fornitori Risposta: b. Il piano dice chi fa cosa: chi dà l'allarme, chi chiama i soccorsi, chi controlla l'evacuazione, chi assiste le persone con disabilità. Le planimetrie ne sono un allegato.

Domanda 11. Quando chiami i soccorsi, quale informazione è prioritaria? a) Il nome dell'azienda e il motivo della chiamata, l'indirizzo esatto e cosa sta bruciando b) Il numero di dipendenti assunti c) L'orario di chiusura Risposta: a. Si chiama il 112, numero unico di emergenza dove attivo, o il 115 dei Vigili del Fuoco, e si fornisce un indirizzo preciso con i riferimenti di accesso, il tipo di incendio, l'eventuale presenza di persone coinvolte. Non si riaggancia finché l'operatore non lo dice.

Modulo 4: le esercitazioni pratiche#

Domanda 12. A che distanza e in che direzione si usa un estintore portatile su un incendio all'aperto? a) Controvento, il più vicino possibile b) Sopravento, a distanza di sicurezza, dirigendo il getto alla base delle fiamme c) Da qualsiasi lato, verso la parte alta della fiamma Risposta: b. Con il vento alle spalle fumo e calore si allontanano dall'operatore. Il getto va alla base, dove c'è il combustibile, con erogazioni brevi, avanzando solo quando la fiamma arretra.

Domanda 13. Qual è la differenza tra naspo e idrante a muro? a) Nessuna b) Il naspo ha una tubazione semirigida avvolta su bobina, utilizzabile da una persona anche senza svolgerla del tutto c) L'idrante si usa solo con la schiuma Risposta: b. L'idrante a muro ha una tubazione flessibile appiattita che va srotolata completamente prima di aprire l'acqua. Entrambi erogano acqua, quindi non si usano su impianti elettrici in tensione.

Domanda 14. Perché l'estintore a CO2 si impugna sempre dall'impugnatura isolata e non dal cono? a) Per mirare meglio b) Perché il gas in uscita raffredda molto il cono e può causare ustioni da freddo c) Perché il cono è fragile Risposta: b. L'anidride carbonica si espande e si raffredda bruscamente. È efficace su apparecchiature elettriche, ma in locali piccoli riduce l'ossigeno: dopo l'uso si esce e si arieggia.

Come funziona la verifica nel corso reale#

La verifica di livello 2 di solito combina un test scritto sui moduli teorici con l'osservazione del docente durante le esercitazioni: scelta del presidio corretto, controllo del manometro, rimozione della spina, postura, efficacia dello spegnimento. Numero di domande e soglia di superamento non sono stabiliti dal decreto e li fissa il soggetto formatore.

Gli errori più frequenti nei test non riguardano la teoria pura ma le procedure: confondere prevenzione e protezione, non sapere cosa dire al telefono con i soccorsi, ignorare dove si trova il punto di raccolta. Prima della prova conviene un ripasso rapido in cinque punti:

  1. associa ogni classe di fuoco, dalla A alla F, all'estinguente corretto e a quello vietato;
  2. ripassa il significato di R, E e I e delle euroclassi di reazione al fuoco;
  3. rileggi il piano di emergenza aziendale: chi dà l'allarme, chi chiama i soccorsi, dov'è il punto di raccolta;
  4. ricorda la differenza pratica tra naspo e idrante a muro;
  5. ripeti mentalmente la sequenza d'uso dell'estintore, dalla verifica del manometro all'arretramento.

Il test di livello 2 è spesso cercato insieme alle sue risposte: memorizzare le soluzioni di un altro ente serve poco, perché le domande cambiano da corso a corso mentre gli argomenti restano quelli dell'Allegato III. Dopo cinque anni serve l'aggiornamento di 5 ore, descritto nell'articolo sul corso di aggiornamento antincendio di livello 2.

Domande frequenti#

Le domande del quiz di livello 2 sono uguali in tutti i corsi?#

No. Il DM 2 settembre 2021 impone la verifica di apprendimento ma non pubblica una banca dati di domande per i livelli 1 e 2. Ogni ente formatore prepara le proprie sui contenuti dell'Allegato III. Gli argomenti sono quindi gli stessi, mentre formulazione, numero di domande e soglia cambiano.

Quante domande ha il quiz e quante bisogna indovinarne?#

Il decreto non fissa né il numero né la soglia. La scelta spetta al soggetto formatore, che deve comunque documentare l'esito della verifica nell'attestato. In molti corsi il test scritto è a risposta multipla e viene affiancato dalla valutazione pratica del docente durante le esercitazioni con estintori e naspi.

Se non supero il quiz posso comunque fare l'addetto?#

No, finché la verifica non è superata l'attestato non viene rilasciato e il lavoratore non risulta formato. Di solito l'ente propone un ripasso mirato e una nuova prova. Il datore di lavoro, nel frattempo, deve garantire la copertura delle emergenze con altri addetti già formati.

Il quiz di livello 2 basta per le attività che richiedono l'esame dei Vigili del Fuoco?#

No. Per le attività elencate nell'Allegato IV del decreto gli addetti devono conseguire anche l'attestato di idoneità tecnica, con un esame presso il Comando dei Vigili del Fuoco. Allegato IV e livello 3 non coincidono: anche un addetto formato con il corso di livello 2 può dover sostenere l'esame. Il quiz di fine corso, da solo, non basta.

Il test rischio medio si può fare online?#

La parte scritta può essere somministrata a distanza se la teoria si è svolta in videoconferenza sincrona, come consente l'Allegato III. La valutazione durante le 3 ore di esercitazione con estintori e naspi avviene invece in presenza. I quiz online liberi servono solo come allenamento e non producono alcun attestato.

Per iscrivere gli addetti a un corso di livello 2 con esercitazioni pratiche consulta i corsi antincendio o richiedi un preventivo gratuito.


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