Indice dei contenuti
RSPP è l'acronimo di: significato, ruolo e formazione
RSPP è l'acronimo di **Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione**. È la persona designata dal datore di lavoro per coordinare il servizio che individua i rischi, propone le misure di sicurezza e organizza la formazione in azienda.
RSPP è l'acronimo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. È la persona designata dal datore di lavoro per coordinare il servizio che individua i rischi, propone le misure di sicurezza e organizza la formazione in azienda. Ogni impresa con almeno un lavoratore deve averne uno, interno, esterno o coincidente con il datore di lavoro stesso.
La definizione si trova nell'articolo 2, comma 1, lettera f, del D.Lgs. 81/08, il Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro. Qui sotto spieghiamo cosa significa ogni parola dell'acronimo, cosa fa concretamente l'RSPP, quali requisiti deve avere e come è cambiata la sua formazione con l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.
Le quattro parole dell'acronimo#
Ogni termine della sigla descrive un pezzo del ruolo:
- Responsabile: guida il servizio e ne risponde verso il datore di lavoro. Non è però il responsabile della sicurezza in senso penale: gli obblighi principali restano in capo al datore di lavoro.
- Servizio: non è una persona sola ma una struttura, il servizio di prevenzione e protezione, che può comprendere anche uno o più ASPP, gli addetti al servizio.
- Prevenzione: misure che riducono la probabilità che un danno si verifichi, come procedure, formazione, organizzazione del lavoro.
- Protezione: misure che riducono la gravità del danno, come dispositivi di protezione individuale e collettiva.
La legge definisce l'RSPP come la persona "in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all'articolo 32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi". Il glossario del sito riporta le altre sigle collegate, da DVR a RLS, nella voce RSPP del glossario.
Cosa fa l'RSPP#
I compiti del servizio sono elencati nell'articolo 33 del D.Lgs. 81/08. In sintesi, il servizio:
- individua i fattori di rischio, valuta i rischi e individua le misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro;
- elabora le misure preventive e protettive e i sistemi di controllo di tali misure;
- elabora le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali;
- propone i programmi di informazione e formazione dei lavoratori;
- partecipa alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza e alla riunione periodica;
- fornisce ai lavoratori le informazioni previste dall'articolo 36.
Il ruolo è consultivo e tecnico. L'RSPP collabora alla stesura del documento di valutazione dei rischi, ma la valutazione e la firma del DVR sono obblighi del datore di lavoro che non possono essere delegati, così come la designazione dell'RSPP (articolo 17).
Chi designa l'RSPP e in quali forme#
La designazione spetta al datore di lavoro, che può scegliere tra tre soluzioni. La tabella riassume le differenze principali.
| Forma | Chi è | Quando è ammessa | Formazione richiesta |
|---|---|---|---|
| RSPP interno | Dipendente dell'azienda | Sempre; obbligatoria nei casi dell'art. 31, comma 6 | Moduli A, B e C con eventuale specializzazione |
| RSPP esterno | Professionista o società incaricati | Fuori dai casi in cui serve l'interno | Moduli A, B e C con eventuale specializzazione |
| Datore di lavoro RSPP (DL-SPP) | Il datore di lavoro stesso | Solo nei casi dell'Allegato II, art. 34 | Corso datore di lavoro più corso DL-SPP |
Il servizio interno è obbligatorio, tra gli altri casi, nelle aziende industriali con oltre 200 lavoratori, nelle industrie estrattive e nelle strutture di ricovero e cura con oltre 50 lavoratori. Il datore di lavoro può svolgere personalmente i compiti dell'RSPP, secondo l'Allegato II, nelle aziende artigiane e industriali fino a 30 lavoratori, nelle aziende agricole e zootecniche fino a 30 lavoratori, nelle aziende della pesca fino a 20 lavoratori e nelle altre aziende fino a 200 lavoratori. Per i dettagli sulla scelta trovi un approfondimento su chi designa l'RSPP.
La mancata designazione è un reato contravvenzionale: l'articolo 55, comma 1, punisce il datore di lavoro con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda, i cui importi sono periodicamente rivalutati.
I requisiti per fare l'RSPP#
L'articolo 32 del D.Lgs. 81/08 chiede capacità e requisiti "adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro". In concreto servono:
- un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore;
- l'attestato di frequenza, con verifica dell'apprendimento, dei corsi di formazione previsti dall'Accordo Stato-Regioni;
- l'aggiornamento periodico.
Chi possiede una delle lauree indicate al comma 5 dell'articolo 32 è esonerato dai moduli A e B; restano necessari il modulo C, per chi deve svolgere il ruolo di RSPP, e l'aggiornamento periodico. Per un quadro completo dei titoli e delle esenzioni puoi leggere la guida ai requisiti dell'RSPP.
La formazione dopo l'Accordo Stato-Regioni 2025#
L'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (rep. atti n. 59/CSR), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025, ha riunito in un unico testo i percorsi formativi previsti dal D.Lgs. 81/08 e ha sostituito i precedenti accordi del 2011, 2012 e 2016. Testo e chiarimenti sono disponibili sulla pagina del Ministero del Lavoro dedicata all'Accordo.
Per RSPP e ASPP il percorso resta modulare:
| Modulo | Durata | Chi lo deve frequentare |
|---|---|---|
| Modulo A | 28 ore | RSPP e ASPP |
| Modulo B comune | 48 ore | RSPP e ASPP |
| B-SP1 Agricoltura, silvicoltura e zootecnica | 16 ore | Chi opera nel settore |
| B-SP2 Pesca | 12 ore | Chi opera nel settore |
| B-SP3 Costruzioni | 16 ore | Chi opera nel settore |
| B-SP4 Sanità residenziale | 12 ore | Chi opera nel settore |
| B-SP5 Chimico e petrolchimico | 16 ore | Chi opera nel settore |
| Modulo C | 24 ore | Solo RSPP |
| Aggiornamento ASPP | 20 ore ogni 5 anni | ASPP |
| Aggiornamento RSPP | 40 ore ogni 5 anni | RSPP |
La novità più visibile riguarda le specializzazioni: il vecchio modulo per agricoltura e pesca è stato diviso in due moduli distinti. Le ore di aggiornamento si possono distribuire nel quinquennio, che decorre dalla conclusione del modulo B comune.
Perché conta il codice ATECO#
Le specializzazioni del modulo B si scelgono in base al settore in cui l'RSPP opera, individuato dal codice ATECO dell'attività. Un RSPP che segue un'impresa edile deve avere la specializzazione costruzioni, uno che segue una casa di riposo quella per la sanità residenziale. Per uffici, commercio e la maggior parte dei servizi basta il modulo B comune. Il collegamento tra codici e settori è spiegato nella guida ai macrosettori ATECO per l'RSPP.
Il datore di lavoro che fa l'RSPP#
Per il DL-SPP l'Accordo 2025 ha eliminato la vecchia distinzione tra rischio basso, medio e alto. Il percorso prevede il corso da 16 ore comune a tutti i datori di lavoro, un modulo di 8 ore specifico per lo svolgimento diretto dei compiti del servizio e moduli integrativi per agricoltura, pesca, costruzioni e chimico. L'aggiornamento è di 8 ore ogni cinque anni. Programma e date sono nella pagina del corso RSPP datore di lavoro.
Esempio: quale RSPP serve a una piccola impresa#
Esempio: un'impresa di installazione impianti con 9 dipendenti, codice ATECO del settore costruzioni. Il titolare può svolgere direttamente il ruolo, perché l'azienda rientra nelle soglie dell'Allegato II, ma deve frequentare il corso da datore di lavoro, il modulo DL-SPP e il modulo integrativo per le costruzioni, informando prima l'RLS.
In alternativa può incaricare un professionista esterno, che dovrà avere i moduli A, B comune, la specializzazione B-SP3 e il modulo C, oltre agli aggiornamenti in regola. La scelta dipende da tempo disponibile, competenze e complessità dei cantieri. Se preferisci affidare l'incarico, trovi le modalità nella pagina sul servizio di RSPP esterno.
Domande frequenti#
RSPP e responsabile della sicurezza sono la stessa cosa?#
Nel linguaggio comune sì, ma giuridicamente no. L'RSPP coordina il servizio di prevenzione e protezione e ha un ruolo tecnico e consultivo. Il principale responsabile della sicurezza resta il datore di lavoro, che deve valutare i rischi, adottare le misure e designare l'RSPP. Questi obblighi non possono essere delegati né trasferiti all'RSPP.
Qual è la differenza tra RSPP e ASPP?#
L'ASPP è l'addetto al servizio di prevenzione e protezione: collabora con l'RSPP ma non coordina il servizio. La formazione dell'ASPP comprende i moduli A e B, senza il modulo C, e l'aggiornamento è di 20 ore ogni cinque anni, contro le 40 ore richieste all'RSPP. Le aziende più strutturate affiancano spesso più ASPP a un RSPP.
Ogni azienda deve avere un RSPP?#
Sì, ogni datore di lavoro con almeno un lavoratore deve designare un RSPP o svolgerne personalmente i compiti, quando la legge lo consente. Anche un'impresa con un solo dipendente deve quindi provvedere. La mancata designazione è punita dall'articolo 55 del D.Lgs. 81/08 con l'arresto o con l'ammenda a carico del datore di lavoro.
Ogni quanto si aggiorna l'RSPP?#
L'RSPP deve completare 40 ore di aggiornamento ogni cinque anni, l'ASPP 20 ore. Le ore possono essere distribuite nel quinquennio, che si calcola dalla conclusione del modulo B comune. Il datore di lavoro che svolge direttamente il ruolo ha invece un aggiornamento di 8 ore ogni cinque anni secondo l'Accordo del 2025.
Che cosa significa RSPP esterno?#
È un professionista o una società esterna all'azienda che il datore di lavoro incarica di svolgere il ruolo di RSPP. Deve avere gli stessi requisiti dell'RSPP interno, cioè titolo di studio, moduli formativi e aggiornamenti. Non è ammesso nei casi dell'articolo 31, comma 6, in cui il servizio deve essere interno.
Hai bisogno di consulenza?
Per una valutazione personalizzata sulla tua situazione, contatta Giulio Morelli. Risposta entro 24 ore lavorative.