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Aggiornamento RSPP datore di lavoro rischio alto: 14 ore
Il datore di lavoro che svolge in proprio l'incarico di RSPP in un'azienda classificata a rischio alto deve frequentare un corso di aggiornamento di 14 ore ogni cinque anni.
Il datore di lavoro che svolge in proprio l'incarico di RSPP in un'azienda classificata a rischio alto deve frequentare un corso di aggiornamento di 14 ore ogni cinque anni. Lo prevede l'Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011, che gradua il monte ore in base alla classe di rischio ATECO dell'attività. Se il quinquennio scade senza aggiornamento, il datore di lavoro non può più considerarsi validamente formato per il ruolo, con tutte le conseguenze del caso in sede ispettiva.
Punti chiave#
- L'aggiornamento dura 14 ore e va completato entro cinque anni dalla conclusione del corso base di 48 ore.
- Riguarda i datori di lavoro RSPP di aziende a rischio alto: tra gli altri, edilizia, chimica, sanità e diversi comparti manifatturieri pesanti.
- La scadenza si calcola dalla data dell'attestato precedente, non dall'anno solare.
- L'aggiornamento può essere svolto in e-learning su piattaforme conformi ai requisiti degli accordi Stato-Regioni.
- Senza aggiornamento il ruolo di RSPP risulta scoperto: in caso di controllo si configura una violazione degli obblighi formativi del D.Lgs 81/08.
Quali aziende rientrano nel rischio alto#
La classe di rischio non dipende da come il datore di lavoro percepisce la propria attività, ma dal codice ATECO e dalla classificazione allegata all'Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011. Nella fascia alta ricadono, tra gli altri, i settori delle costruzioni, dell'industria chimica e della raffinazione, della sanità e assistenza sociale residenziale, oltre a varie lavorazioni manifatturiere ad alta pericolosità.
Un errore frequente: aziende nate come artigianali o commerciali che nel tempo hanno ampliato l'attività (ad esempio aggiungendo un reparto produttivo o cantieristico) e non hanno mai riverificato la classe di rischio. Se il codice ATECO prevalente cambia, cambia anche il monte ore di formazione e aggiornamento del datore di lavoro RSPP. Prima di iscriversi a un corso conviene quindi verificare la classificazione con un tecnico, anche nell'ambito della valutazione dei rischi aziendale.
Contenuti e struttura delle 14 ore#
Il corso di aggiornamento non ripete il percorso base: approfondisce le novità normative e tecniche intervenute nel quinquennio e i temi di gestione della prevenzione più rilevanti per i settori pericolosi. Un programma ben costruito per il rischio alto tocca in genere:
- evoluzione normativa del D.Lgs 81/08 e dei provvedimenti collegati (antincendio, attrezzature, cantieri);
- aggiornamento della valutazione dei rischi specifici: chimico, meccanico, cadute dall'alto, ambienti confinati ai sensi del DPR 177/2011 dove pertinente;
- gestione di appalti, DUVRI e coordinamento con imprese esterne;
- analisi di infortuni e near miss come strumento di miglioramento;
- ruolo di preposti e dirigenti nella catena delle responsabilità.
Al termine viene rilasciato un attestato con verifica dell'apprendimento, che fa ripartire il quinquennio.
Scadenza superata: conseguenze concrete#
L'aggiornamento tardivo non è sanato dal semplice recupero delle ore. Nel periodo in cui la formazione risulta scaduta, il datore di lavoro sta di fatto svolgendo l'incarico di RSPP senza i requisiti richiesti: in caso di ispezione dell'organo di vigilanza o, peggio, di infortunio, questa circostanza pesa sia sul piano amministrativo sia su quello penale, secondo l'apparato sanzionatorio del D.Lgs 81/08.
Chi si accorge di avere la formazione scaduta ha due strade: completare subito le 14 ore di aggiornamento, oppure valutare la nomina di un RSPP esterno che assuma l'incarico con requisiti pieni. In molte realtà a rischio alto la seconda opzione è comunque la più solida, perché la complessità tecnica del settore richiede una presenza specialistica continuativa.
Pianificare l'aggiornamento senza fermare l'attività#
Quattordici ore non si improvvisano a ridosso della scadenza. La soluzione più pratica è distribuirle nel quinquennio, ad esempio con moduli annuali da 3-4 ore: si evita l'affanno dell'ultimo momento e si resta davvero aggiornati, che è lo scopo della norma. La modalità e-learning permette di seguire i moduli senza vincoli di orario, con tracciamento delle presenze e test finale, ed è espressamente ammessa per l'aggiornamento del datore di lavoro RSPP.
Chi gestisce più adempimenti insieme (aggiornamento RSPP, formazione dei lavoratori, antincendio, primo soccorso) trae vantaggio da uno scadenzario unico: un consulente per la sicurezza sul lavoro può tenerlo allineato e avvisare con mesi di anticipo.
Domande frequenti#
Da quando si contano i cinque anni? Dalla data dell'attestato del corso base da 48 ore o dell'ultimo aggiornamento completato. Non esiste una proroga automatica: superata quella data, la formazione è scaduta anche se il corso successivo è già prenotato.
Posso fare l'aggiornamento interamente online? Sì. Per l'aggiornamento del datore di lavoro RSPP l'e-learning è ammesso, purché la piattaforma rispetti i requisiti degli accordi Stato-Regioni: tracciamento dei tempi, tutor disponibile, verifiche di apprendimento e attestato finale rilasciato da soggetto abilitato.
La mia azienda è passata da rischio medio ad alto: che ore devo fare? Il monte ore segue la classe di rischio attuale. Occorre integrare la formazione per adeguarla al livello alto e, da quel momento, rispettare l'aggiornamento di 14 ore a quinquennio. La riclassificazione va documentata anche nel DVR.
Conviene restare RSPP in proprio in un'azienda a rischio alto? Dipende da dimensioni e complessità. Nei settori ad alta pericolosità molti datori di lavoro scelgono un RSPP esterno qualificato, mantenendo comunque la responsabilità generale della sicurezza ma affidando la parte tecnica a uno specialista.
L'aggiornamento vale anche come formazione dirigenti o preposti? No. Sono percorsi distinti con destinatari e programmi diversi. Alcuni contenuti possono coincidere, ma ogni figura deve avere il proprio attestato specifico.
Nota dell'esperto — Giulio Morelli. Nelle aziende a rischio alto che seguo, il problema non è quasi mai la volontà di formarsi ma il calendario: il quinquennio scade sempre "nel momento peggiore". Per questo imposto moduli di aggiornamento distribuiti anno per anno, così la scadenza non arriva mai tutta insieme e il datore di lavoro resta operativo senza interruzioni.
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