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Giulio Morelli

Corsi primo soccorso in azienda: gruppi A, B, C e ore

In sintesi

Ogni azienda con almeno un lavoratore deve avere addetti al primo soccorso formati secondo il *DM 15 luglio 2003, n. 388*. La durata del corso dipende dal gruppo in cui ricade l'azienda: **16 ore per il gruppo A**, 12 ore per i gruppi B e C.

di Giulio Morelli·8 min read·

Ogni azienda con almeno un lavoratore deve avere addetti al primo soccorso formati secondo il DM 15 luglio 2003, n. 388. La durata del corso dipende dal gruppo in cui ricade l'azienda: 16 ore per il gruppo A, 12 ore per i gruppi B e C. La formazione va ripetuta ogni tre anni, almeno per la parte pratica.

Il punto di partenza, quindi, non è scegliere un corso ma classificare correttamente l'azienda. Da questa scelta dipendono le ore di formazione, il contenuto della cassetta, i mezzi di comunicazione e, per il gruppo A, una comunicazione all'ASL.

Da dove nasce l'obbligo#

Il D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro di designare preventivamente i lavoratori incaricati del primo soccorso e della gestione delle emergenze (art. 18) e di organizzare i necessari rapporti con i servizi pubblici di soccorso (art. 45). L'art. 37, comma 9, aggiunge che questi lavoratori devono ricevere "un'adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico".

Le regole operative stanno nel DM 388/2003, che classifica le aziende, fissa le attrezzature minime e rinvia agli allegati per durata e contenuti dei corsi. Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che ha riscritto la formazione di lavoratori, preposti, dirigenti e datori di lavoro, non contiene un percorso dedicato agli addetti al primo soccorso: per loro resta il riferimento del decreto ministeriale.

Come classificare l'azienda: gruppi A, B e C#

La classificazione spetta al datore di lavoro, sentito il medico competente dove nominato. Se l'azienda svolge attività diverse, si prende come riferimento quella con l'indice di rischio più elevato.

Gruppo A#

Rientrano nel gruppo A tre categorie di aziende:

  1. attività industriali soggette a obbligo di notifica o dichiarazione per il rischio di incidente rilevante, centrali termoelettriche, impianti nucleari, attività estrattive, lavori in sotterraneo e fabbricazione di esplosivi;
  2. aziende con oltre cinque lavoratori appartenenti a gruppi tariffari INAIL con indice infortunistico di inabilità permanente superiore a quattro;
  3. aziende o unità produttive del comparto agricolo con oltre cinque lavoratori a tempo indeterminato.

Solo le aziende del gruppo A devono comunicare la propria classificazione all'ASL competente.

Gruppi B e C#

Il gruppo B comprende le aziende con tre o più lavoratori che non rientrano nel gruppo A. Il gruppo C comprende quelle con meno di tre lavoratori, sempre fuori dal gruppo A. La soglia si conta sui lavoratori, non sul fatturato né sulla superficie.

Durata dei corsi e attrezzature: il quadro sintetico#

La tabella riassume ciò che cambia da un gruppo all'altro. Le ore di teoria e pratica sono quelle degli allegati 3 e 4 del decreto.

GruppoChi ci rientraCorso addettiDi cui praticaAttrezzature minime
AAttività ad alto rischio, gruppi tariffari INAIL con indice superiore a 4 e oltre 5 lavoratori, agricoltura con oltre 5 lavoratori a tempo indeterminato16 ore6 oreCassetta di pronto soccorso e mezzo di comunicazione con il 118
B3 o più lavoratori, non in gruppo A12 ore4 oreCassetta di pronto soccorso e mezzo di comunicazione
CMeno di 3 lavoratori, non in gruppo A12 ore4 orePacchetto di medicazione e mezzo di comunicazione

Per i lavoratori che operano in luoghi isolati o fuori sede, il decreto richiede in più un pacchetto di medicazione e un mezzo per comunicare con l'azienda. È il caso tipico di tecnici e manutentori che lavorano da soli presso i clienti.

Cosa si impara in un corso conforme#

Il programma è diviso in tre moduli. Il primo riguarda l'allertamento del sistema di soccorso, il riconoscimento di un'emergenza sanitaria, l'attuazione degli interventi di primo soccorso e la conoscenza dei rischi specifici dell'attività svolta. Il secondo approfondisce i traumi e le patologie che possono verificarsi in ambiente di lavoro. Il terzo è la parte pratica, con esercitazioni su comunicazione con il sistema di emergenza, sostegno delle funzioni vitali, emorragie, ferite e immobilizzazioni.

Il decreto stabilisce che la formazione è svolta da personale medico, preferibilmente in collaborazione con il Servizio sanitario nazionale. Per la parte pratica il medico può avvalersi di personale infermieristico o di altro personale specializzato. Un attestato rilasciato da un docente senza questi requisiti è il primo elemento che un organo di vigilanza contesta.

Il DM 388 non prevede la formazione a distanza: le esercitazioni sul manichino e sulle tecniche di immobilizzazione richiedono la presenza fisica. Per approfondire programma e date, consulta la scheda del corso per addetto al primo soccorso.

Aggiornamento triennale: cosa dice davvero il decreto#

L'art. 3, comma 5, del DM 388 stabilisce che la formazione va ripetuta "con cadenza triennale almeno per quanto attiene alla capacità di intervento pratico". Il decreto non fissa un numero di ore autonomo per l'aggiornamento: la prassi consolidata è ripetere almeno l'equivalente della parte pratica del corso base, cioè 6 ore per il gruppo A e 4 ore per i gruppi B e C.

Il triennio decorre dalla data dell'ultimo corso concluso. Un addetto con attestato scaduto non è più formato ai fini di legge, anche se nel frattempo è stato presente a un intervento reale. Le modalità sono descritte nella pagina sul corso di aggiornamento per addetto al primo soccorso e nel nostro approfondimento su come mantenere aggiornate le competenze degli addetti.

Quanti addetti nominare#

Il decreto non indica un numero minimo di addetti. Il numero va deciso nel documento di valutazione dei rischi considerando turni, sedi, ferie, malattie e lavoro in trasferta. La domanda da porsi è semplice: in ogni momento in cui ci sono lavoratori presenti, c'è almeno un addetto formato raggiungibile in tempi brevi?

Esempio: un'officina di 12 dipendenti su due turni, inquadrata nel gruppo B. Un solo addetto lascerebbe scoperto un turno intero e tutte le sue assenze. Un'organizzazione più robusta prevede almeno due addetti per turno, una cassetta in ogni area di lavoro separata e un telefono sempre disponibile per chiamare il 118. È un esempio di ragionamento, non una regola fissa: il numero corretto dipende dalla valutazione dei rischi.

Nelle aziende che rientrano nei limiti dell'Allegato II del D.Lgs. 81/08, e fuori dai casi dell'art. 31, comma 6, il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti di primo soccorso, informandone prima il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. In questo caso deve frequentare lo stesso corso previsto per gli addetti.

Checklist operativa per il datore di lavoro#

  1. Classificare l'azienda in gruppo A, B o C, sentito il medico competente se nominato, e conservare la motivazione per iscritto.
  2. Se l'azienda è nel gruppo A, inviare la comunicazione all'ASL competente.
  3. Designare per iscritto gli addetti, in numero adeguato a turni e sedi.
  4. Iscriverli a un corso tenuto da personale medico, con la durata del proprio gruppo.
  5. Verificare contenuto e collocazione di cassette o pacchetti di medicazione e la disponibilità del mezzo di comunicazione.
  6. Annotare le scadenze triennali e programmare l'aggiornamento prima della data limite.
  7. Conservare attestati, registri presenze e lettere di designazione: sono la prova dell'adempimento.

Sanzioni in caso di inadempimento#

Il sistema sanzionatorio è nell'art. 55 del D.Lgs. 81/2008. La violazione degli obblighi di organizzazione del primo soccorso (art. 45, comma 1) e quella dell'obbligo di formazione degli addetti alle emergenze (art. 37, comma 9) sono punite con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda, con importi rivalutati periodicamente.

Per la formazione, l'art. 55, comma 6-bis, prevede che gli importi siano raddoppiati se la violazione riguarda più di cinque lavoratori e triplicati se ne riguarda più di dieci. In un'ispezione, quindi, l'assenza di addetti formati non è un dettaglio formale.

Se l'azienda ha sedi a Genova o in Liguria, trovi informazioni sulle sessioni locali nell'articolo dedicato ai corsi di primo soccorso a Genova. Per l'offerta formativa completa c'è la pagina dei corsi di primo soccorso.

Domande frequenti#

Il corso di primo soccorso è obbligatorio anche con un solo dipendente?#

Sì. Il DM 388/2003 si applica a tutte le aziende con lavoratori: con meno di tre dipendenti, e fuori dal gruppo A, l'azienda è nel gruppo C e il corso dura 12 ore. Nei limiti consentiti dall'art. 34 del D.Lgs. 81/08 il datore di lavoro può assumere personalmente il ruolo di addetto, ma deve comunque frequentare il corso previsto per il suo gruppo.

Ogni quanto va rinnovato l'attestato di primo soccorso?#

Ogni tre anni. Il DM 388 impone di ripetere la formazione con cadenza triennale almeno per la capacità di intervento pratico. Nella prassi l'aggiornamento corrisponde alla parte pratica del corso base: 6 ore per il gruppo A, 4 ore per i gruppi B e C. Il termine si calcola dalla data di fine dell'ultimo corso o aggiornamento frequentato.

Il corso di primo soccorso si può fare online?#

Il DM 388 non prevede la formazione a distanza e la parte pratica, con esercitazioni di rianimazione e immobilizzazione, richiede la presenza fisica. Alcuni enti erogano la teoria in videoconferenza sincrona, ma prima di scegliere questa soluzione conviene verificare eventuali indicazioni della propria Regione o ASL. La parte pratica, in ogni caso, va svolta in aula con un docente.

Chi può tenere il corso per addetti al primo soccorso?#

Il decreto affida la formazione a personale medico, preferibilmente in collaborazione con il Servizio sanitario nazionale. Nella parte pratica il medico può essere affiancato da infermieri o altro personale specializzato. Un corso tenuto senza un medico responsabile espone l'azienda a contestazioni sulla validità dell'attestato.


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