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Corso antincendio Vigili del Fuoco: quando è obbligatorio
Il corso antincendio per gli addetti aziendali non deve per forza essere svolto dai Vigili del Fuoco: può tenerlo anche un ente privato con docenti qualificati.
Il corso antincendio per gli addetti aziendali non deve per forza essere svolto dai Vigili del Fuoco: può tenerlo anche un ente privato con docenti qualificati. Passa obbligatoriamente dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco solo l'esame di idoneità tecnica, richiesto per le attività elencate nell'Allegato IV del DM 2 settembre 2021.
Un chiarimento sui termini: qui si parla della formazione degli addetti antincendio aziendali, non dei corsi per diventare vigile del fuoco, che passano da un concorso pubblico e da una formazione interna al Corpo. Questa distinzione tra corso ed esame genera molti equivoci. C'è chi paga un corso "con i Vigili del Fuoco" pensando che sia l'unico valido, e c'è chi, al contrario, ignora che la propria attività richiede l'attestato di idoneità e scopre la mancanza solo durante un controllo. Qui trovi i criteri per capire in quale caso ti trovi, chi può insegnare e come si prenota l'esame.
Il quadro normativo: DM 2 settembre 2021 e legge 609/1996#
La formazione degli addetti alla lotta antincendio e alla gestione delle emergenze è regolata dal DM 2 settembre 2021 (il cosiddetto decreto GSA), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 237 del 4 ottobre 2021 ed entrato in vigore un anno dopo, il 4 ottobre 2022. Ha sostituito, per questa parte, il vecchio DM 10 marzo 1998.
Gli articoli da conoscere sono tre:
- art. 4: il datore di lavoro designa gli addetti, che frequentano i corsi previsti dall'articolo successivo;
- art. 5: il datore di lavoro assicura la formazione secondo l'Allegato III; nelle attività dell'Allegato IV gli addetti devono anche conseguire l'attestato di idoneità tecnica; l'aggiornamento va fatto "con cadenza almeno quinquennale";
- art. 6: fissa i requisiti dei docenti, sia per la parte teorica sia per quella pratica.
L'attestato di idoneità tecnica ha la sua base giuridica nell'art. 3 della legge 28 novembre 1996, n. 609, che affida l'accertamento ai Vigili del Fuoco. È questo il punto in cui il Corpo nazionale diventa un passaggio obbligato. Il percorso formativo in sé, invece, resta una scelta del datore di lavoro.
Corso e esame: chi fa cosa#
Conviene separare le due attività, perché seguono regole diverse.
| Attività | Chi la svolge | Obbligatoria per |
|---|---|---|
| Corso di formazione (livello 1, 2 o 3) | Comando VVF, Direzione regionale VVF oppure ente formatore privato con docenti in possesso dei requisiti dell'art. 6 | Tutti gli addetti antincendio designati |
| Aggiornamento (2, 5 o 8 ore) | Stessi soggetti del corso | Tutti gli addetti, almeno ogni 5 anni |
| Esame di idoneità tecnica | Solo una commissione del Comando provinciale VVF | Addetti delle attività in Allegato IV; facoltativo per le altre |
La tabella chiarisce l'equivoco più diffuso: nessuna norma impone che il corso sia tenuto dai Vigili del Fuoco. Il modulo di richiesta dell'esame pubblicato sul portale nazionale dei Vigili del Fuoco prevede infatti che il soggetto formatore possa essere un'articolazione del Corpo oppure un formatore esterno, indicando il nominativo del docente.
Durata dei corsi secondo l'Allegato III#
Il livello del corso dipende dalla classificazione dell'attività, che deriva dalla valutazione del rischio incendio contenuta nel documento di valutazione dei rischi.
| Livello | Corso iniziale | Aggiornamento |
|---|---|---|
| Livello 1 | 4 ore (2 teoria, 2 pratica) | 2 ore |
| Livello 2 | 8 ore (5 teoria, 3 pratica) | 5 ore |
| Livello 3 | 16 ore (12 teoria, 4 pratica) | 8 ore |
La parte pratica non può essere sostituita: prevede l'uso degli estintori portatili e, per i livelli superiori, di naspi e idranti. Per approfondire i contenuti dei moduli trovi le schede del corso antincendio di livello 2 e del corso antincendio di livello 3.
Quando serve l'esame di idoneità tecnica#
L'esame è obbligatorio per gli addetti designati nei luoghi di lavoro elencati nell'Allegato IV del DM 2 settembre 2021. Si tratta di attività con un rischio incendio elevato o con molte persone presenti. Tra le voci dell'elenco, come riassunte dal Corpo nazionale:
- stabilimenti soggetti al D.Lgs. 105/2015 (rischio di incidente rilevante), di soglia superiore e inferiore;
- fabbriche e depositi di esplosivi, centrali termoelettriche, impianti di estrazione di oli e gas, impianti nucleari;
- depositi al chiuso oltre 10.000 m², locali commerciali o espositivi oltre 5.000 m², grandi stazioni, aeroporti e interporti;
- alberghi con oltre 100 posti letto, grandi campeggi, strutture sanitarie e residenze per anziani;
- scuole con oltre 300 presenze, uffici con oltre 500 presenze, locali di spettacolo con oltre 100 posti;
- edifici tutelati aperti al pubblico, alcuni cantieri in sotterraneo e impianti di stoccaggio o trattamento rifiuti.
L'elenco completo, con soglie e condizioni esatte, va letto nel testo del decreto: le voci contengono dettagli che cambiano l'esito caso per caso.
Un aspetto spesso trascurato: Allegato III e Allegato IV non coincidono. L'esame di idoneità può riguardare addetti formati con un corso di livello 2, non solo di livello 3. Il modulo di richiesta dei Vigili del Fuoco infatti chiede di indicare il tipo di corso frequentato (livello 1, 2 o 3). Esempio: in un'attività compresa nell'Allegato IV per la quale la valutazione del rischio porta al corso di livello 2, gli addetti frequentano il corso di 8 ore e poi devono comunque sostenere l'esame presso il Comando.
Fuori dall'Allegato IV l'esame è facoltativo. Il datore di lavoro può comunque richiederlo, ad esempio quando vuole un attestato rilasciato da un ente pubblico o quando un capitolato d'appalto lo pretende.
Come si prenota l'esame presso il Comando VVF#
La procedura descritta dal Corpo nazionale è la stessa in tutta Italia, con piccole differenze organizzative tra i Comandi provinciali.
- Istanza in bollo da 16 euro (esenti pubbliche amministrazioni e ONLUS) indirizzata al Comando provinciale competente per territorio.
- Nell'istanza vanno indicati numero e nominativi dei candidati, tipo di corso frequentato, soggetto formatore e nominativo del docente, referente aziendale con recapito telefonico.
- Va allegata la dichiarazione assicurativa con esonero di responsabilità del Comando, anche per il trasporto.
- Se il corso è stato svolto da un formatore esterno servono gli attestati di frequenza e la dichiarazione firmata dal docente; non servono per i corsi tenuti dai Vigili del Fuoco.
- Il Comando concorda data e modalità e comunica l'importo: la pagina nazionale indica 58 euro per candidato per l'attività di accertamento.
- L'attestato finale richiede un'ulteriore marca da bollo da 16 euro.
Come si svolge la prova#
L'esame si tiene normalmente presso il Comando e ha tre parti:
- test scritto di 15 domande a risposta multipla in massimo 30 minuti, con almeno 10 risposte esatte per accedere alle prove successive;
- colloquio orale sugli argomenti del corso;
- prova pratica sull'uso delle attrezzature: spegnimento con estintore e utilizzo di idrante UNI 45 o naspo.
Il quiz dei Vigili del Fuoco: com'è fatto#
Le domande dello scritto riguardano gli argomenti del corso previsti dall'Allegato III: combustione e prodotti dell'incendio, estinguenti, prevenzione, protezione attiva e passiva, procedure di emergenza, uso dei presidi. Non c'è una banca dati pubblicata da studiare a memoria, e le raccolte "quiz Vigili del Fuoco 2023" che circolano online sono spesso basate sul programma del DM 10 marzo 1998. Gli esempi che seguono sono originali e servono solo a dare l'idea del formato.
- Su un principio di incendio di un quadro elettrico in tensione si usa: a) acqua a getto pieno b) estintore a CO2 c) schiuma. Risposta: b, perché la CO2 non conduce elettricità.
- Perché in un incendio al chiuso ci si abbassa verso il pavimento? a) per vedere meglio le uscite b) perché fumo e gas caldi salgono e in basso l'aria è più respirabile c) per proteggersi dalle fiamme. Risposta: b.
- La compartimentazione serve a: a) limitare la propagazione di fuoco e fumo b) aumentare la ventilazione c) dividere i reparti per funzione. Risposta: a.
- Prima di usare un naspo l'addetto verifica: a) che l'impianto elettrico interessato sia stato disattivato b) la marca della tubazione c) la data di installazione dell'edificio. Risposta: a, perché il naspo eroga acqua.
Una simulazione completa in formato d'esame, con dieci domande e le soluzioni spiegate, è nella guida al test del corso antincendio di livello 3. Per i dubbi specifici sull'attestato rilasciato al termine trovi una guida sull'attestato di alto rischio rilasciato dai Vigili del Fuoco.
Corso presso i Vigili del Fuoco o ente privato: come scegliere#
Il Corpo nazionale organizza su richiesta corsi per addetti antincendio, ai sensi dell'Allegato III. Secondo la pagina dedicata ai corsi, l'azienda presenta un'istanza in bollo, si impegna a mettere a disposizione aula, area per le esercitazioni ed estintori, e versa un corrispettivo calcolato per gruppo di partecipanti, esente IVA. Dopo la richiesta il Comando comunica l'importo e concorda date e modalità.
| Criterio | Corso tenuto dai VVF | Corso con ente privato |
|---|---|---|
| Validità legale | Piena | Piena, se i docenti rispettano l'art. 6 |
| Tempi | Dipendono dal calendario del Comando | Di solito più flessibili |
| Logistica | Spazi e attrezzature a carico dell'azienda | Spesso inclusi |
| Documenti per l'esame | Non servono attestati aggiuntivi | Attestati e dichiarazione del docente |
| Prezzo | Corrispettivo a gruppo fissato dal Corpo | Libero mercato |
La scelta, quindi, è organizzativa ed economica. Per un'azienda con pochi addetti un corso interaziendale presso un ente privato è spesso più semplice da inserire nei turni. Per gruppi numerosi in attività di Allegato IV, il corso presso il Comando può ridurre i passaggi documentali verso l'esame.
Verifiche da fare su un ente privato#
Prima di iscrivere i lavoratori conviene chiedere il curriculum dei docenti con riferimento esplicito all'art. 6 del DM 2 settembre 2021, il programma con la divisione tra ore di teoria e di pratica, e l'indicazione di dove si svolgono le esercitazioni con fuoco reale. Se l'attività è in Allegato IV, verifica anche che l'ente assista nella presentazione dell'istanza al Comando. Tutta l'offerta formativa disponibile è nella pagina del corso antincendio.
Gli errori da evitare prima di un controllo#
Questi sono i punti che conviene verificare prima di un'ispezione:
- addetti formati senza esame in attività di Allegato IV: il corso da solo non basta;
- aggiornamento scaduto: dopo il primo quinquennio molte aziende si dimenticano del corso di 2, 5 o 8 ore;
- livello sbagliato: il corso di livello 1 in un'attività che la valutazione del rischio colloca al livello 2;
- designazione mancante: l'attestato c'è, ma non la lettera con cui il datore di lavoro designa l'addetto ai sensi dell'art. 4.
Per l'aggiornamento il decreto prevede un regime transitorio: il primo aggiornamento va fatto entro cinque anni dall'ultimo corso o aggiornamento; chi all'entrata in vigore del decreto aveva già superato i cinque anni aveva dodici mesi per mettersi in regola.
Domande frequenti#
Il corso antincendio deve essere fatto per forza dai Vigili del Fuoco?#
No. Il DM 2 settembre 2021 consente di svolgere il corso anche con enti formatori privati, purché i docenti rispettino i requisiti dell'art. 6. Ai Vigili del Fuoco è riservato solo l'esame di idoneità tecnica, obbligatorio per le attività dell'Allegato IV. Il corso tenuto dal Comando ha lo stesso valore legale di uno svolto da un ente privato qualificato.
Quanto costa l'esame di idoneità tecnica?#
La pagina nazionale del Corpo indica 58 euro per candidato per l'attività di accertamento. A questa cifra si aggiungono la marca da bollo da 16 euro sull'istanza e quella da 16 euro sull'attestato, da cui sono esenti pubbliche amministrazioni e ONLUS. Il costo del corso propedeutico è separato e dipende dal soggetto che lo eroga.
Posso sostenere l'esame dopo un corso fatto con un ente privato?#
Sì. Nell'istanza al Comando si indicano il soggetto formatore esterno e il nominativo del docente, allegando gli attestati di frequenza e la dichiarazione firmata dal docente. Il Comando verifica la documentazione e fissa la data. Senza questi allegati la richiesta può essere respinta o restare in attesa di integrazioni.
L'esame vale anche per le attività che non sono in Allegato IV?#
Sì, il datore di lavoro può chiederlo su base volontaria anche fuori dall'Allegato IV. L'attestato rilasciato dai Vigili del Fuoco non cambia gli obblighi formativi, ma può servire quando un committente o un capitolato lo richiede. Resta comunque obbligatorio l'aggiornamento almeno quinquennale previsto dall'art. 5 del decreto.
Il corso antincendio rischio alto con esame dei Vigili del Fuoco si può fare online?#
Solo in parte. Le 12 ore di teoria del livello 3 possono svolgersi in videoconferenza sincrona, mentre le 4 ore di esercitazioni si fanno in presenza. L'esame di idoneità tecnica, con scritto, orale e prova pratica con estintore e idrante o naspo, si svolge sempre presso il Comando o nella sede da esso indicata.
Ogni quanto va aggiornata la formazione antincendio?#
Almeno ogni cinque anni, con un corso di 2 ore per il livello 1, di 5 ore per il livello 2 e di 8 ore per il livello 3. Il termine decorre dalla data dell'ultimo corso o aggiornamento. Conviene annotare le scadenze nel registro della formazione per evitare che un addetto designato risulti non aggiornato durante un controllo.
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