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Giulio Morelli

Corso formatore antincendio Vigili del Fuoco: requisiti

In sintesi

Per insegnare nei corsi per addetti antincendio servono il diploma di scuola secondaria di secondo grado e uno dei requisiti dell'art. 6 del *DM 2 settembre 2021*.

di Giulio Morelli·9 min read·

Per insegnare nei corsi per addetti antincendio servono il diploma di scuola secondaria di secondo grado e uno dei requisiti dell'art. 6 del DM 2 settembre 2021. Per chi non ha esperienza pregressa la strada è il corso per docenti erogato dal Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco: tipo A di 60 ore per teoria e pratica, tipo B per la sola teoria, tipo C per la sola pratica, con esame finale e aggiornamento ogni cinque anni.

Il decreto, detto anche decreto GSA, è entrato in vigore il 4 ottobre 2022 e fissa requisiti nazionali per i docenti antincendio. L'ente formatore e il datore di lavoro devono poter dimostrare, su richiesta dell'organo di vigilanza, che chi ha tenuto il corso era qualificato.

Dove sono scritti i requisiti#

L'art. 6 del decreto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 237 del 4 ottobre 2021, distingue tre profili di docente in base alla parte del corso che possono tenere: teoria e pratica insieme, solo teoria, solo pratica. Per ciascun profilo il diploma di scuola secondaria di secondo grado è sempre necessario, ma non sufficiente: va accompagnato da almeno uno dei requisiti alternativi elencati.

I programmi dei corsi per docenti e il loro aggiornamento sono nell'Allegato V. Il testo integrale è disponibile anche sul portale dei Vigili del Fuoco.

Attenzione a non confondere questa figura con il formatore per la salute e sicurezza sul lavoro in generale, che ha regole proprie e un aggiornamento distinto: se ti interessa quel percorso trovi le indicazioni nella pagina sull'aggiornamento dei formatori della sicurezza. Un formatore sicurezza qualificato non è automaticamente docente antincendio, e viceversa.

I requisiti dei docenti secondo l'art. 6#

ProfiloRequisito di baseAlmeno uno tra
Teoria e pratica (comma 2)Diploma di scuola secondaria di secondo gradoa) almeno 90 ore di docenza in materia antincendio documentate alla data di entrata in vigore del decreto; b) corso di tipo A del Corpo nazionale VVF superato; c) iscrizione negli elenchi del Ministero dell'Interno ex art. 16, comma 4, D.Lgs. 139/2006 più corso limitato al modulo 10 di esercitazioni pratiche; d) personale VVF in quiescenza con almeno dieci anni in ruoli operativi o direttivi
Solo teoria (comma 3)Diploma di scuola secondaria di secondo grado90 ore di docenza teorica documentate; corso di tipo B superato; iscrizione negli elenchi del Ministero dell'Interno; personale VVF in quiescenza con il requisito dei dieci anni
Solo pratica (comma 5)Diploma di scuola secondaria di secondo grado90 ore di docenza pratica documentate; corso di tipo C superato; personale VVF in quiescenza con almeno dieci anni come capo reparto o capo squadra

Il comma 4 aggiunge una clausola di salvaguardia: alla data di entrata in vigore sono considerati qualificati i formatori con documentata esperienza in materia teorica antincendio di almeno cinque anni, con un minimo di 400 ore di docenza all'anno.

Due conseguenze pratiche. Le 90 ore di esperienza contano solo se maturate entro l'entrata in vigore del decreto: chi inizia oggi non può accumularle e deve passare dai corsi. I professionisti antincendio iscritti negli elenchi ministeriali sono già abilitati alla teoria, ma per insegnare anche la pratica devono frequentare il modulo 10.

I corsi per docenti dei Vigili del Fuoco#

L'art. 6 richiede che i corsi di tipo A, B e C siano "erogati dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco". A differenza dei corsi per addetti, che possono essere tenuti anche da enti privati, i corsi per diventare docente non hanno un canale privato equivalente. Chi propone un "corso formatore antincendio" senza i Vigili del Fuoco va quindi verificato con attenzione: può servire come preparazione, ma non sostituisce il requisito.

Moduli e durata#

Il corso di tipo A dura almeno 60 ore, di cui 16 di pratica, ed è diviso in dieci moduli.

ModuloArgomentoOreDi cui pratica
1Obiettivi e fondamenti di prevenzione incendi20
2Fisica e chimica dell'incendio64
3Legislazione20
4Sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro41
5Norme tecniche e criteri di prevenzione incendi40
6Protezione passiva e attiva164
7Attività a rischio di incidente rilevante41
8Organizzazione e gestione della sicurezza20
9Piani di emergenza e scenari86
10Attrezzature e impianti, esercitazioni pratiche1212

Il corso di tipo B comprende i primi nove moduli, per 48 ore. Il corso di tipo C, per la sola pratica, dura almeno 28 ore e non può essere ottenuto frequentando solo una parte del corso completo. La frequenza è obbligatoria: assenze superiori al 10% del monte ore impediscono l'accesso all'esame.

L'esame finale#

L'Allegato V prevede un esame al termine di ogni percorso:

  1. per il corso completo, un test scritto di 50 domande a risposta multipla in 60 minuti, con almeno 35 risposte esatte per accedere alle prove successive;
  2. un colloquio orale;
  3. una prova pratica sull'uso di attrezzature e impianti.

Per il profilo solo pratica il test si riduce a 15 domande in 20 minuti, con almeno 10 risposte esatte, seguito da orale e prova pratica. Chi supera l'esame ottiene il requisito previsto dalla lettera b) del rispettivo comma dell'art. 6.

Come accedere#

Per date, costi e modalità di iscrizione conviene rivolgersi al Comando provinciale o alla Direzione regionale dei Vigili del Fuoco, oppure consultare la sezione dedicata alla formazione dei docenti sul portale nazionale del Corpo. Il decreto non prevede la formazione a distanza per i corsi iniziali dei docenti.

L'aggiornamento obbligatorio dei docenti#

Il comma 6 dell'art. 6 impone ai docenti un aggiornamento almeno ogni cinque anni, secondo l'Allegato V, punto 5.5:

Profilo del docenteOre minime di aggiornamentoDi cui pratica
Teoria e pratica164
Solo teoria120
Solo pratica84

Per l'aggiornamento il decreto ammette la modalità FAD, ma solo per la parte teorica. Le ore pratiche restano in presenza.

Esempio: un docente qualificato con il corso di tipo A nel 2023 dovrà completare 16 ore di aggiornamento, di cui almeno 4 pratiche, entro il 2028. Se nel frattempo tiene corsi senza essersi aggiornato, i corsi da lui tenuti rischiano di non essere considerati conformi.

Come si dimostrano i requisiti#

Il comma 7 dell'art. 6 stabilisce che i docenti, su richiesta dell'organo di vigilanza, esibiscano la documentazione dei requisiti oppure una dichiarazione sostitutiva ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 445/2000. In pratica conviene tenere un fascicolo con:

  • diploma o titolo superiore;
  • attestato del corso di tipo A, B o C con esito dell'esame, oppure prova dell'iscrizione negli elenchi ministeriali;
  • per chi si basa sull'esperienza pregressa, lettere di incarico, registri e programmi che documentino le 90 ore o i cinque anni a 400 ore annue;
  • attestati degli aggiornamenti quinquennali.

La qualifica del docente ha effetti anche sugli addetti formati. Quando un'azienda chiede l'esame di idoneità tecnica al Comando dopo un corso tenuto da un ente privato, l'istanza deve indicare il nominativo del docente e allegare la sua dichiarazione: la procedura è descritta nell'articolo sul corso antincendio con i Vigili del Fuoco. Lo stesso controllo vale in ispezione per l'attestato antincendio dei lavoratori.

Errori frequenti#

  • Considerare sufficiente l'esperienza da addetto: aver fatto la squadra antincendio per anni non equivale alle 90 ore di docenza documentata.
  • Corsi "formatore antincendio" privati presentati come abilitanti: per l'art. 6 i corsi di tipo A, B e C sono quelli del Corpo nazionale.
  • Docente di sola teoria che conduce le esercitazioni: il profilo va rispettato anche nella divisione delle ore del corso.
  • Aggiornamento dimenticato: la scadenza quinquennale riguarda i docenti esattamente come gli addetti.

Chi organizza corsi per addetti deve conoscere anche durate e contenuti di livello 1, 2 e 3, illustrati nella guida al corso di antincendio. Le edizioni per addetti sono nella pagina del corso antincendio.

Domande frequenti#

Chi può fare il docente nei corsi antincendio per addetti?#

Chi ha il diploma di scuola secondaria di secondo grado e almeno uno dei requisiti dell'art. 6 del DM 2 settembre 2021: corso per docenti dei Vigili del Fuoco superato, 90 ore di docenza documentate all'entrata in vigore del decreto, iscrizione negli elenchi del Ministero dell'Interno o servizio decennale nel Corpo come personale ora in quiescenza, secondo il profilo.

Quanto dura il corso formatore antincendio dei Vigili del Fuoco?#

Il corso di tipo A, per insegnare teoria e pratica, dura almeno 60 ore di cui 16 pratiche. Il tipo B, solo teoria, comprende i primi nove moduli per 48 ore. Il tipo C, solo pratica, dura almeno 28 ore. Tutti si chiudono con un esame scritto, orale e pratico, e richiedono una frequenza di almeno il 90% delle ore.

Il corso per docenti si può fare online?#

Il DM 2 settembre 2021 non prevede la formazione a distanza per i corsi iniziali di tipo A, B e C. La modalità FAD è ammessa solo per la parte teorica dell'aggiornamento quinquennale dei docenti. Le esercitazioni pratiche, sia nel corso sia nell'aggiornamento, si svolgono in presenza con attrezzature e impianti reali.

Ogni quanto si aggiorna un docente antincendio?#

Almeno ogni cinque anni. Le ore minime sono 16 per chi insegna teoria e pratica, di cui 4 pratiche, 12 per chi insegna solo teoria e 8 per chi insegna solo pratica, di cui 4 pratiche. Il docente deve poter esibire gli attestati di aggiornamento su richiesta dell'organo di vigilanza.

Un ingegnere iscritto negli elenchi antincendio può insegnare subito?#

Può insegnare la parte teorica, perché l'iscrizione negli elenchi del Ministero dell'Interno è uno dei requisiti alternativi del comma 3. Per insegnare anche la parte pratica deve superare il corso dei Vigili del Fuoco limitato al modulo 10 di esercitazioni pratiche, previsto dalla lettera c) del comma 2 dell'art. 6.


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