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Giulio Morelli

ILO e sicurezza sul lavoro: convenzioni 155 e 187 in Italia

In sintesi

Dal 10 giugno 2022 un ambiente di lavoro sicuro e salubre è uno dei principi e diritti fondamentali dell'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO). Le convenzioni di riferimento sono la n. 155 del 1981 e la n. 187 del 2006.

di Giulio Morelli·7 min read·

Dal 10 giugno 2022 un ambiente di lavoro sicuro e salubre è uno dei principi e diritti fondamentali dell'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO). Le convenzioni di riferimento sono la n. 155 del 1981 e la n. 187 del 2006. L'Italia le ha ratificate con la legge 8 giugno 2023, n. 84 e ha depositato gli strumenti di ratifica a Ginevra il 12 ottobre 2023.

Per un'azienda italiana il cambiamento non sta in nuovi adempimenti immediati, perché il D.Lgs. 81/2008 copre già gran parte dei contenuti. Cambia il rango del principio: la sicurezza sul lavoro è ora riconosciuta a livello internazionale allo stesso livello del divieto di lavoro forzato o minorile.

Che cos'è l'ILO e come produce le sue norme#

L'ILO è l'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di lavoro. Ha sede a Ginevra ed è nata nel 1919; l'Italia è tra i Paesi fondatori. La sua caratteristica è la struttura tripartita: nelle decisioni votano rappresentanti dei governi, dei datori di lavoro e dei lavoratori.

Gli strumenti principali sono tre:

  • le convenzioni, trattati internazionali che vincolano gli Stati solo dopo la ratifica;
  • i protocolli, che integrano una convenzione già esistente;
  • le raccomandazioni e i codici di condotta, che danno indicazioni tecniche senza vincolo giuridico.

Questo articolo, pubblicato nel 2010, raccontava una riunione di esperti a Ginevra sul codice di condotta ILO per la sicurezza e la salute in agricoltura. Quel codice è un buon esempio di strumento non vincolante: non sostituisce le leggi nazionali, ma offre un riferimento tecnico per governi e imprese. Per i rischi del settore agricolo in Italia si può vedere l'articolo sulla sicurezza in agricoltura.

La decisione del 2022: la sicurezza diventa diritto fondamentale#

Nella sessione n. 110 della Conferenza internazionale del lavoro, il 10 giugno 2022, gli Stati membri hanno modificato la Dichiarazione ILO del 1998 sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro. Ai quattro principi esistenti (libertà di associazione e contrattazione collettiva, eliminazione del lavoro forzato, abolizione del lavoro minorile, eliminazione della discriminazione) se n'è aggiunto un quinto: un ambiente di lavoro sicuro e salubre.

La conseguenza pratica, spiegata dall'ILO nel comunicato ufficiale, è che tutti gli Stati membri si impegnano a rispettare e promuovere il principio anche se non hanno ratificato le convenzioni collegate. Le convenzioni 155 e 187 sono così entrate nel gruppo delle convenzioni fondamentali.

Il contesto spiega la scelta. Secondo le stime ILO, ogni anno circa 2,93 milioni di lavoratori muoiono per cause legate al lavoro e circa 395 milioni subiscono infortuni non mortali, come riportato nella pagina ILO sulla sicurezza e salute sul lavoro.

Cosa prevedono le convenzioni 155 e 187#

Le due convenzioni hanno una funzione diversa. La 155 indica cosa devono fare Stati, datori di lavoro e lavoratori; la 187 chiede agli Stati di organizzare un sistema stabile per migliorare la prevenzione nel tempo.

Convenzione n. 155 del 1981#

La convenzione sulla sicurezza e la salute dei lavoratori chiede a ogni Stato una politica nazionale coerente, definita con le parti sociali e rivista periodicamente. Tra i contenuti principali:

  • i datori di lavoro devono garantire, per quanto ragionevolmente possibile, che luoghi di lavoro, macchine, attrezzature e sostanze sotto il loro controllo siano sicuri;
  • il lavoratore che si allontana da una situazione che ritiene ragionevolmente un pericolo grave e immediato non deve subire conseguenze ingiustificate;
  • le misure di sicurezza non devono comportare costi per i lavoratori;
  • lavoratori e loro rappresentanti devono ricevere informazione e formazione e collaborare con il datore di lavoro.

Il Protocollo del 2002, ratificato dall'Italia insieme alla convenzione, riguarda la registrazione e la notifica degli infortuni e delle malattie professionali, cioè la base dei dati statistici su cui si costruiscono le politiche.

Convenzione n. 187 del 2006#

La convenzione sul quadro promozionale chiede tre elementi: una politica nazionale, un sistema nazionale (leggi, autorità, organi di controllo, meccanismi di consultazione) e un programma nazionale con obiettivi, priorità e indicatori. L'idea guida è la cultura della prevenzione, in cui il diritto a un ambiente di lavoro sicuro è rispettato a tutti i livelli.

La ratifica italiana e il confronto con il D.Lgs. 81/2008#

La legge 8 giugno 2023, n. 84, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 153 del 3 luglio 2023, autorizza la ratifica della convenzione 155 con il suo Protocollo e della convenzione 187. Il 12 ottobre 2023 l'ambasciatore italiano a Ginevra ha depositato gli strumenti presso il Direttore generale ILO, come riportato dalla Rappresentanza permanente d'Italia a Ginevra. In quell'occasione l'ILO ha sottolineato che l'Italia ha così ratificato tutte le convenzioni fondamentali.

La tabella mette a confronto i principi delle convenzioni con le norme italiane che già li attuano.

Principio ILODove si trova nel diritto italiano
Politica nazionale definita con le parti socialiD.Lgs. 81/2008, art. 5 (Comitato per l'indirizzo) e art. 6 (Commissione consultiva permanente)
Obblighi del datore su luoghi, macchine e sostanzeD.Lgs. 81/2008, artt. 15, 17 e 18; titoli tecnici del decreto
Tutela del lavoratore che si allontana da un pericolo graveD.Lgs. 81/2008, art. 44
Misure di sicurezza senza costi per i lavoratoriD.Lgs. 81/2008, art. 15, comma 2
Informazione, formazione, partecipazioneD.Lgs. 81/2008, artt. 36, 37, 47-50; Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025
Registrazione e notifica di infortuni e malattieComunicazioni e denunce all'INAIL; Sistema informativo nazionale per la prevenzione (art. 8)

Cosa cambia per le aziende italiane#

La ratifica non ha introdotto nuove sanzioni o nuovi documenti per le imprese. Ha però tre effetti concreti.

  1. Interpretazione: giudici e organi di vigilanza possono richiamare le convenzioni come parametro per leggere le norme interne, perché sono diritto internazionale vincolante per l'Italia.
  2. Controllo internazionale: l'Italia deve riferire periodicamente all'ILO sull'applicazione delle convenzioni ratificate, e i rapporti sono esaminati dagli organi di controllo dell'organizzazione.
  3. Catene di fornitura: molti codici di condotta aziendali e criteri di sostenibilità fanno riferimento ai principi fondamentali ILO. Dal 2022 la sicurezza sul lavoro è parte di quel nucleo, e fornitori e committenti internazionali la verificano sempre più spesso.

Esempio: un'azienda manifatturiera che fornisce componenti a un gruppo estero riceve un questionario di audit sui "principi fondamentali ILO". Per rispondere in modo credibile servono un documento di valutazione dei rischi aggiornato, la prova della formazione erogata e una procedura scritta per la gestione delle emergenze.

Per verificare se l'organizzazione aziendale regge questo tipo di controllo si può partire da un audit di sicurezza o da una consulenza sicurezza sul lavoro. Il concetto ILO di lavoro dignitoso è approfondito nella pagina ILO e la sicurezza sul lavoro.

Domande frequenti#

Da quando la sicurezza sul lavoro è un diritto fondamentale ILO?#

Dal 10 giugno 2022, quando la Conferenza internazionale del lavoro, nella sua 110ª sessione, ha modificato la Dichiarazione del 1998 aggiungendo un ambiente di lavoro sicuro e salubre ai principi fondamentali. Le convenzioni 155 e 187 sono diventate convenzioni fondamentali, vincolanti come principio per tutti gli Stati membri.

L'Italia ha ratificato le convenzioni 155 e 187?#

Sì. La legge 8 giugno 2023, n. 84 ha autorizzato la ratifica della convenzione 155, del suo Protocollo del 2002 e della convenzione 187. Gli strumenti di ratifica sono stati depositati a Ginevra il 12 ottobre 2023. Con questo passaggio l'Italia ha ratificato tutte le convenzioni fondamentali dell'ILO.

La ratifica crea nuovi obblighi per le imprese?#

Non direttamente. Le convenzioni si rivolgono agli Stati, che le attuano con la legge nazionale, e in Italia il D.Lgs. 81/2008 copre già i loro contenuti principali. L'effetto per le imprese è indiretto: interpretazione delle norme, controlli internazionali sull'Italia e richieste dei committenti nelle catene di fornitura.

I codici di condotta ILO sono obbligatori?#

No. I codici di condotta, come quello sulla sicurezza in agricoltura discusso a Ginevra nel 2010, sono strumenti tecnici di riferimento. Non sostituiscono leggi e regolamenti nazionali, ma possono aiutare imprese e consulenti a individuare buone pratiche nella valutazione e nella gestione dei rischi.


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