Indice dei contenuti
Obblighi del datore di lavoro sulla sicurezza: checklist
Chi ha anche un solo lavoratore deve rispettare il *D.Lgs. 81/2008*: valutare i rischi e scrivere il DVR, designare l'RSPP, nominare il medico competente quando serve, designare gli addetti alle emergenze, formare e informare il personale, fornire i DPI e tenere aggiornate…
Chi ha anche un solo lavoratore deve rispettare il D.Lgs. 81/2008: valutare i rischi e scrivere il DVR, designare l'RSPP, nominare il medico competente quando serve, designare gli addetti alle emergenze, formare e informare il personale, fornire i DPI e tenere aggiornate alcune comunicazioni. Due obblighi, DVR e RSPP, non si possono delegare a nessuno.
Questa pagina è una checklist ragionata: per ogni adempimento indica la norma, cosa deve esistere in azienda e cosa rischia chi lo omette. I dettagli di ogni tema sono trattati negli articoli collegati.
Da dove nascono gli obblighi: articoli 17 e 18#
Il testo unico distingue due gruppi di obblighi. L'art. 17 elenca quelli non delegabili: la valutazione di tutti i rischi con l'elaborazione del documento previsto dall'art. 28 e la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Nessuna delega di funzioni, neppure ben scritta, sposta queste responsabilità dal datore di lavoro.
L'art. 18 contiene invece il lungo elenco degli obblighi che il datore di lavoro condivide con i dirigenti, secondo le attribuzioni e le competenze di ciascuno: nominare il medico competente, designare gli addetti alle emergenze, individuare i preposti, fornire i DPI, garantire formazione e informazione, inviare i lavoratori a visita, comunicare gli infortuni all'INAIL e molto altro. Il testo vigente è consultabile su Normattiva.
Va ricordato che gli obblighi valgono "dal primo lavoratore". Per il testo unico è lavoratore chi svolge un'attività lavorativa nell'organizzazione del datore di lavoro, con o senza retribuzione: rientrano quindi anche soci lavoratori, tirocinanti e apprendisti.
La checklist in sintesi#
La tabella riassume gli adempimenti principali, la norma di riferimento e la sanzione prevista dall'art. 55. Le ammende sono rivalutate periodicamente: per il quadro aggiornato degli importi si veda la pagina sulle sanzioni in materia di sicurezza sul lavoro.
| Adempimento | Norma | Cosa deve esistere | Sanzione in caso di omissione |
|---|---|---|---|
| Valutazione dei rischi e DVR | Artt. 17, 28, 29 | DVR datato e firmato, o modello delle procedure standardizzate | Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda (art. 55, c. 1) |
| Designazione RSPP | Artt. 17, 31-34 | Lettera di designazione e attestati del responsabile | Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda (art. 55, c. 1) |
| Nomina medico competente | Art. 18, c. 1, lett. a | Nomina scritta, se il DVR prevede sorveglianza sanitaria | Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda (art. 55, c. 5) |
| Addetti antincendio e primo soccorso | Artt. 18, 43, 45 | Designazioni scritte e attestati validi | Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda (art. 55, c. 5) |
| Individuazione dei preposti | Art. 18, c. 1, lett. b-bis | Atto di individuazione e formazione specifica | Sanzione penale dell'art. 55, c. 5 |
| Formazione e informazione | Artt. 36, 37 | Attestati, registri presenze, materiale informativo | Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda (art. 55, c. 5) |
| DPI | Artt. 18, 77 | Verbali di consegna, istruzioni, addestramento | Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda (art. 55, c. 5) |
| Sorveglianza sanitaria | Artt. 18, 41 | Protocollo, giudizi di idoneità, cartelle presso il medico | Sanzioni dell'art. 55, c. 5 |
| Comunicazioni INAIL | Art. 18, c. 1, lett. r e aa | Comunicazione infortuni e nominativo RLS | Sanzione amministrativa (art. 55, c. 5) |
Per la violazione degli obblighi di informazione e formazione (artt. 36 e 37) l'art. 55, comma 6-bis, raddoppia gli importi se la violazione riguarda più di cinque lavoratori e li triplica oltre i dieci. Nelle aziende con molti dipendenti un vuoto formativo diventa quindi la voce più costosa di un verbale.
Il DVR e la designazione dell'RSPP#
Il documento di valutazione dei rischi è il punto di partenza di tutto il resto. Dalla valutazione dipendono le misure di prevenzione, i DPI, il protocollo sanitario, il livello dei corsi antincendio e il gruppo del primo soccorso. Va rielaborato in occasione di modifiche significative del processo produttivo, di infortuni significativi o quando la sorveglianza sanitaria ne evidenzia la necessità. Il servizio di redazione del DVR aiuta a impostare o rivedere il documento.
L'RSPP può essere interno, esterno o, nei casi dell'Allegato II del decreto, lo stesso datore di lavoro. Le regole su chi può essere designato e con quali requisiti sono spiegate nella guida su chi designa l'RSPP.
Le altre nomine: medico competente, addetti, preposti#
Il medico competente va nominato quando la valutazione dei rischi individua lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria, per esempio per rumore, movimentazione dei carichi, agenti chimici o uso prolungato del videoterminale. La procedura è descritta nella guida alla nomina del medico competente.
Gli addetti alla prevenzione incendi e al primo soccorso vanno designati preventivamente, in numero adeguato a turni e sedi. Il lavoratore non può rifiutare la designazione se non per giustificato motivo. Gli addetti antincendio seguono i corsi del DM 2 settembre 2021, gli addetti al primo soccorso quelli del DM 388/2003.
Dal 2021, con la modifica introdotta dal DL 146/2021, il datore di lavoro deve anche individuare i preposti, cioè chi sovrintende all'attività lavorativa e ne controlla la corretta esecuzione. È un adempimento spesso dimenticato nelle piccole imprese, dove il capo squadra esiste di fatto ma non è mai stato individuato né formato.
Formazione e informazione dopo l'Accordo 2025#
Dal 19 maggio 2025 la durata e i contenuti dei corsi sono quelli dell'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Rep. 59/CSR, GU n. 119 del 24 maggio 2025), che ha sostituito gli accordi precedenti. Tre conseguenze pratiche per il datore di lavoro:
- la formazione dei lavoratori va fatta alla costituzione del rapporto, al cambio di mansione e quando si introducono nuove attrezzature o sostanze: le FAQ ministeriali chiariscono che non si può più contare sui vecchi 60 giorni dall'assunzione;
- lo stesso datore di lavoro deve frequentare un corso specifico di 16 ore, anche se non svolge il ruolo di RSPP, da concludere entro il 19 maggio 2027;
- l'efficacia della formazione va verificata anche durante il lavoro, non solo con il test finale.
Il DL 159/2025, convertito dalla L. 198/2025, ha previsto inoltre che le competenze acquisite con la formazione siano registrate nel fascicolo elettronico del lavoratore. Il percorso per il titolare è spiegato nella guida su RSPP datore di lavoro e Accordo Stato-Regioni.
DPI, sorveglianza sanitaria e attrezzature#
I dispositivi di protezione individuale vanno scelti in base al DVR, sentiti RSPP e medico competente, consegnati con istruzioni comprensibili e, per i DPI di terza categoria e gli otoprotettori, accompagnati da addestramento. Un verbale di consegna firmato è la prova minima che un ispettore chiede.
La sorveglianza sanitaria riguarda solo i lavoratori esposti ai rischi per cui la legge la prevede. Il datore di lavoro deve inviarli alle visite nei tempi fissati dal protocollo e non può adibirli alla mansione senza il giudizio di idoneità. Il tema è approfondito nella guida sulla sorveglianza sanitaria.
Le attrezzature di lavoro devono essere conformi e mantenute; quelle dell'Allegato VII del decreto, come gru, piattaforme elevabili e apparecchi a pressione, sono soggette a verifiche periodiche. La Legge annuale PMI (L. 34/2026) ha aggiunto all'elenco le piattaforme per operazioni in frutteto, con verifica triennale.
Riunione periodica, RLS e comunicazioni#
Nelle aziende con più di 15 lavoratori il datore di lavoro convoca almeno una volta l'anno la riunione periodica con RSPP, medico competente e RLS. Sotto questa soglia la riunione si tiene su richiesta dell'RLS.
I lavoratori eleggono o designano il proprio rappresentante per la sicurezza; se non lo fanno, le funzioni sono svolte dall'RLS territoriale. In caso di nuova nomina o elezione, il datore di lavoro comunica il nominativo all'INAIL, con la procedura descritta sul portale INAIL.
Gli infortuni vanno comunicati all'INAIL in via telematica: a fini statistici quelli con assenza di almeno un giorno oltre quello dell'evento, a fini assicurativi quelli con assenza superiore a tre giorni. Il vecchio registro infortuni cartaceo non esiste più dal 2015.
Errori tipici che emergono nelle ispezioni#
Esempio: un'impresa di pulizie con 9 dipendenti ha un DVR redatto nel 2019, mai aggiornato dopo l'acquisto di una lavasciuga e l'introduzione di nuovi detergenti. Gli attestati dei lavoratori assunti nel 2025 mancano perché "erano in programma entro due mesi". Il preposto non è mai stato individuato. In un caso del genere l'ispettore contesta tre violazioni distinte, e per la formazione la sanzione si moltiplica in base al numero di lavoratori coinvolti.
Gli errori più frequenti sono sempre gli stessi:
- DVR fermo nel tempo, che non descrive più l'azienda reale;
- addetti alle emergenze designati ma con attestati scaduti;
- consegna dei DPI senza firma né istruzioni;
- lavoratori adibiti alla mansione prima della formazione;
- titolare che non ha mai frequentato il corso per datori di lavoro.
Per un controllo completo della documentazione è possibile richiedere un check-up di sicurezza aziendale.
Domande frequenti#
Il datore di lavoro senza dipendenti ha questi obblighi?#
No, se lavora davvero da solo. Gli obblighi del D.Lgs. 81/08 nascono quando c'è almeno un lavoratore, anche non retribuito, come un tirocinante o un socio lavoratore. Il lavoratore autonomo ha obblighi più limitati, previsti dall'art. 21, come usare attrezzature conformi e DPI adeguati. Se entra in un cantiere o lavora in appalto, deve comunque coordinarsi con il committente e rispettare le regole del luogo in cui opera.
Quali obblighi non si possono delegare?#
Solo due, indicati dall'art. 17: la valutazione dei rischi con la redazione del DVR e la designazione dell'RSPP. Tutti gli altri obblighi dell'art. 18 possono essere attribuiti a dirigenti o delegati con una delega di funzioni conforme all'art. 16: atto scritto con data certa, delegato competente, poteri e autonomia di spesa adeguati. Anche con delega valida resta un obbligo di vigilanza del datore di lavoro sull'operato del delegato.
Ogni quanto va aggiornato il DVR?#
Non c'è una scadenza fissa. Il DVR va rielaborato quando cambiano in modo significativo processo produttivo, organizzazione o attrezzature, dopo infortuni significativi o quando la sorveglianza sanitaria lo rende necessario. In questi casi la legge concede trenta giorni per l'aggiornamento. Un DVR che non descrive più l'azienda reale equivale, in pratica, a una valutazione incompleta e viene contestato come tale.
Il titolare deve fare un corso anche se non è RSPP?#
Sì. L'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha reso operativo il corso per datori di lavoro previsto dall'art. 37, comma 7, del decreto. Dura 16 ore e riguarda tutti i datori di lavoro, anche quelli che hanno nominato un RSPP esterno. Chi era già in carica all'entrata in vigore dell'Accordo deve concluderlo entro il 19 maggio 2027.
Hai bisogno di consulenza?
Per una valutazione personalizzata sulla tua situazione, contatta Giulio Morelli. Risposta entro 24 ore lavorative.