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Giulio Morelli

Corsi antincendio e primo soccorso: pianificarli insieme

In sintesi

Quasi ogni azienda con dipendenti deve avere sia addetti antincendio sia addetti al primo soccorso. Sono due incarichi distinti, con corsi diversi: l'antincendio segue il *DM 2 settembre 2021* (4, 8 o 16 ore, aggiornamento ogni cinque anni), il primo soccorso il *DM 388/2003*…

di Giulio Morelli·8 min read·

Quasi ogni azienda con dipendenti deve avere sia addetti antincendio sia addetti al primo soccorso. Sono due incarichi distinti, con corsi diversi: l'antincendio segue il DM 2 settembre 2021 (4, 8 o 16 ore, aggiornamento ogni cinque anni), il primo soccorso il DM 388/2003 (12 o 16 ore, aggiornamento ogni tre anni). La stessa persona può ricoprire entrambi i ruoli, se formata per ciascuno.

Il problema pratico, quindi, non è sapere che i corsi sono obbligatori, ma organizzarli: chi nominare, quanti addetti servono per turno, come evitare che le scadenze sfasate lascino l'azienda scoperta. Questa guida affronta proprio la gestione congiunta delle due squadre.

Perché servono entrambe le squadre#

Il D.Lgs. 81/08 impone al datore di lavoro di designare preventivamente i lavoratori incaricati della prevenzione incendi e lotta antincendio, dell'evacuazione, del salvataggio, del primo soccorso e della gestione dell'emergenza (art. 18, comma 1, lettera b). L'art. 37, comma 9, aggiunge che questi lavoratori devono ricevere una formazione adeguata e specifica e un aggiornamento periodico.

Le regole di dettaglio però arrivano da due decreti diversi, scritti da due ministeri con logiche diverse. Il DM 388/2003 classifica le aziende in gruppi A, B e C in base a settore, indice infortunistico e numero di lavoratori. Il DM 2 settembre 2021, noto come decreto GSA, collega invece il livello di formazione al rischio di incendio dell'attività. Una stessa azienda può quindi trovarsi nel gruppo B per il primo soccorso e nel livello 1 per l'antincendio.

Le differenze tra i due corsi in sintesi#

AspettoAddetto antincendioAddetto primo soccorso
NormaDM 2 settembre 2021 (in vigore dal 4 ottobre 2022)DM 15 luglio 2003, n. 388
Criterio di classificazioneLivello di rischio incendio: 1, 2 o 3Gruppo aziendale: A, B o C
Durata del corso4 ore (livello 1), 8 ore (livello 2), 16 ore (livello 3)16 ore (gruppo A), 12 ore (gruppi B e C)
Parte pratica2, 3 o 4 ore con esercitazioni su estintori e presidi6 ore (gruppo A) o 4 ore (gruppi B e C)
AggiornamentoAlmeno ogni 5 anni: 2, 5 o 8 oreOgni 3 anni, almeno per la parte pratica
DocentiFormatori con i requisiti antincendio del DM 2 settembre 2021Personale medico, anche con infermieri per la pratica
Esame esternoIdoneità tecnica dei Vigili del Fuoco per le attività dell'allegato IVNon previsto

Per i dettagli del primo soccorso, dai gruppi alla cassetta di medicazione, rimandiamo alla guida sui corsi di primo soccorso. Livelli, programmi e idoneità tecnica dell'antincendio sono spiegati nella guida al corso di antincendio.

La stessa persona può fare entrambi i ruoli?#

Sì. Nessuna norma vieta di cumulare i due incarichi, e nelle piccole aziende è la soluzione più comune. Servono però due designazioni, due corsi e due attestati, con le rispettive scadenze: un unico corso "emergenze" che fonda i due programmi è accettabile solo se rispetta per intero durate e contenuti di entrambi i decreti e se l'attestato distingue le due parti.

Il cumulo ha un limite pratico. In un'emergenza reale, un incendio con un ferito, la stessa persona non può contemporaneamente usare l'estintore, guidare l'evacuazione e assistere l'infortunato. Per questo, dove i numeri lo consentono, conviene avere almeno due persone formate su entrambe le materie per ogni turno, in modo che possano dividersi i compiti.

Il lavoratore designato non può rifiutare l'incarico se non per giustificato motivo (art. 43, comma 3, del D.Lgs. 81/08). È utile raccogliere la firma per accettazione sulla lettera di designazione, una per ciascun ruolo.

Il datore di lavoro come addetto#

Nelle imprese o unità produttive fino a cinque lavoratori, salvo i casi dell'art. 31, comma 6, il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti di primo soccorso, prevenzione incendi ed evacuazione, informandone prima il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (art. 34, comma 1-bis). In questo caso deve frequentare entrambi i corsi, come qualunque addetto. Se però il datore è spesso fuori sede, la soluzione lascia l'azienda senza copertura proprio quando serve.

Quanti addetti nominare#

Nessuno dei due decreti fissa un numero minimo. Il numero si ricava dalla valutazione dei rischi considerando turni, sedi, reparti separati, ferie, malattie e trasferte. La regola di verifica è sempre la stessa: in ogni momento in cui ci sono lavoratori presenti deve esserci almeno un addetto antincendio e un addetto al primo soccorso raggiungibili in tempi brevi.

Esempio: un magazzino di 14 dipendenti su due turni, gruppo B per il primo soccorso e livello 2 per l'antincendio. Una possibile organizzazione prevede tre persone per turno formate su entrambe le materie, così da coprire assenze e ferie. Totale: sei addetti con corso antincendio da 8 ore e corso di primo soccorso da 12 ore. È un esempio di metodo, non un numero valido per tutti.

Nei luoghi di lavoro con almeno 10 lavoratori, o aperti al pubblico con più di 50 persone presenti contemporaneamente, o soggetti ai controlli dei Vigili del Fuoco, il DM 2 settembre 2021 richiede anche un piano di emergenza scritto, che deve riportare i nominativi degli addetti. Le esercitazioni antincendio vanno svolte almeno una volta l'anno.

Come costruire un calendario unico delle scadenze#

Le due formazioni scadono con ritmi diversi: tre anni per il primo soccorso, cinque per l'antincendio. Le scadenze coincidono solo ogni quindici anni. Gestirle con due fogli separati è il modo più rapido per ritrovarsi con un attestato scaduto senza accorgersene.

Un metodo semplice in cinque passaggi:

  1. Creare un unico registro con una riga per persona e due colonne di scadenza, una per ruolo, calcolate dalla data di fine dell'ultimo corso.
  2. Impostare un promemoria a sei mesi dalla scadenza, per avere il tempo di trovare una sessione in calendario.
  3. Quando possibile, programmare l'aggiornamento di primo soccorso e quello antincendio nella stessa settimana, anticipando quello che scade più tardi: anticipare non è vietato, posticipare sì.
  4. Formare i nuovi addetti in coppia con chi deve aggiornarsi, per ridurre le giornate di assenza dal lavoro.
  5. Ricontrollare il registro a ogni assunzione, dimissione o cambio di turno.
AnnoPrimo soccorso (triennale)Antincendio (quinquennale)
2026Corso baseCorso base
2029Aggiornamento–
2031–Aggiornamento
2032Aggiornamento–
2035Aggiornamento–
2036–Aggiornamento

La tabella mostra il caso di un addetto formato in entrambe le materie nel 2026, senza anticipi. Le due scadenze tornano a coincidere solo dopo quindici anni: per questo un controllo annuale del registro è più affidabile di qualsiasi tentativo di allinearle una volta per tutte.

Cosa controllare prima di scegliere un ente formatore#

  • Per il primo soccorso: la presenza di un medico come responsabile e docente, come richiede il DM 388/2003.
  • Per l'antincendio: i requisiti dei docenti previsti dal DM 2 settembre 2021 e una parte pratica con estintori reali.
  • Per entrambi: attestati nominativi con durata, contenuti, date e firma del responsabile del corso.
  • Per le attività dell'allegato IV del DM 2 settembre 2021: un percorso che prepari all'esame di idoneità tecnica presso i Vigili del Fuoco.

Per l'offerta formativa ci sono le schede del corso per addetto al primo soccorso, del relativo aggiornamento e la pagina dedicata all'antincendio.

Sanzioni e responsabilità#

La mancata designazione degli addetti e la mancata formazione sono sanzionate dall'art. 55 del D.Lgs. 81/2008 con l'arresto o l'ammenda a carico del datore di lavoro, con importi rivalutati periodicamente. Per la formazione, gli importi sono raddoppiati se la violazione riguarda più di cinque lavoratori e triplicati oltre i dieci. Testi ufficiali di riferimento: il DM 388/2003 e gli allegati formativi del DM 2 settembre 2021 pubblicati dai Vigili del Fuoco.

Domande frequenti#

Esiste un corso unico antincendio e primo soccorso?#

Alcuni enti propongono pacchetti combinati, ma dal punto di vista normativo restano due corsi distinti con contenuti, durate e docenti diversi. Un pacchetto è valido se rispetta per intero entrambi i decreti e rilascia attestati, o sezioni di attestato, separati. Un corso "emergenze" di poche ore che riassume le due materie non soddisfa nessuno dei due obblighi.

Se un addetto ha l'attestato antincendio scaduto, può continuare a fare primo soccorso?#

Sì, le due formazioni sono indipendenti. L'attestato di primo soccorso resta valido fino alla sua scadenza triennale anche se quello antincendio è scaduto. Fino all'aggiornamento, però, quella persona non conta più come addetto antincendio e il datore deve verificare che nel turno ci sia un altro addetto in regola.

Con un solo dipendente servono entrambi i corsi?#

Sì, gli obblighi valgono per ogni azienda con lavoratori. Con un solo dipendente l'azienda è nel gruppo C per il primo soccorso e, salvo attività particolari, nel livello 1 per l'antincendio. Nelle imprese fino a cinque lavoratori il datore può assumere personalmente i due ruoli, frequentando entrambi i corsi e informando il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

L'aggiornamento antincendio si può fare online?#

La parte pratica no: le esercitazioni con estintori e presidi richiedono la presenza fisica. Per il livello 1 l'aggiornamento è composto da sole 2 ore di pratica, quindi va svolto interamente in presenza. Per i livelli 2 e 3, prima di scegliere una modalità a distanza per la teoria, conviene verificare con l'ente formatore che sia conforme al DM 2 settembre 2021 e alle indicazioni dei Vigili del Fuoco.


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