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Giulio Morelli

Corso primo soccorso a Torino: obblighi e durata

In sintesi

Ogni azienda torinese, dalla microimpresa di San Salvario allo stabilimento di Mirafiori, deve avere addetti al primo soccorso designati e formati: lo impone l'art. 18 del D.Lgs 81/08, mentre durata e contenuti dei corsi sono fissati dal decreto ministeriale 388/2003.

di Giulio Morelli·5 min read·

Ogni azienda torinese, dalla microimpresa di San Salvario allo stabilimento di Mirafiori, deve avere addetti al primo soccorso designati e formati: lo impone l'art. 18 del D.Lgs 81/08, mentre durata e contenuti dei corsi sono fissati dal decreto ministeriale 388/2003. Il corso dura 16 ore per le aziende del gruppo A e 12 ore per i gruppi B e C, con aggiornamento obbligatorio ogni tre anni sulla parte pratica.

Punti chiave#

  • L'obbligo scatta con il primo lavoratore: anche un negozio con un solo dipendente deve avere un addetto al primo soccorso formato.
  • Il DM 388/2003 divide le aziende in tre gruppi: A (16 ore di corso), B e C (12 ore), in base a settore, dimensioni e indici infortunistici.
  • L'aggiornamento è triennale: 6 ore per il gruppo A, 4 ore per i gruppi B e C, centrato sulla parte pratica.
  • La componente pratica (manovre rianimatorie, emostasi, posizionamenti) deve svolgersi in presenza, con istruttori qualificati.
  • A Torino i corsi possono essere svolti in sede aziendale: per gruppi di lavoratori è la formula più efficiente.

Gruppo A, B o C: da cosa dipende il tuo corso#

La classificazione del DM 388/2003 non segue la percezione del rischio ma criteri oggettivi. Nel gruppo A rientrano le aziende con rischi rilevanti (ad esempio determinate attività industriali, centrali termoelettriche, aziende estrattive) e le realtà dei comparti a maggiore indice infortunistico con più di cinque lavoratori. Nel gruppo B le aziende con tre o più lavoratori che non rientrano nel gruppo A; nel gruppo C quelle con meno di tre lavoratori.

Perché conta: il gruppo determina la durata del corso (16 contro 12 ore), la durata dell'aggiornamento e, per il gruppo A, obblighi aggiuntivi come il raccordo con il sistema di emergenza del Servizio Sanitario e la comunicazione all'azienda sanitaria. La classificazione discende dalla valutazione dei rischi: se il DVR è impreciso, anche la formazione rischia di essere dimensionata male.

Cosa si impara in aula (e perché la pratica è decisiva)#

Il programma ministeriale copre tre moduli: allertare il sistema di soccorso e riconoscere l'emergenza; attuare gli interventi di primo soccorso (sostegno delle funzioni vitali, emorragie, traumi, ustioni); acquisire capacità di intervento pratico. Quest'ultima parte è il cuore del corso: rianimazione cardiopolmonare su manichino, posizione laterale di sicurezza, tamponamento delle emorragie, uso dei presidi della cassetta di pronto soccorso.

Per le aziende torinesi organizziamo i corsi sia in aula sia direttamente in sede: formare gli addetti negli ambienti in cui dovranno intervenire ha un valore didattico concreto — si ragiona su distanze reali, vie di accesso dei soccorsi, posizione effettiva della cassetta e del DAE, se presente.

Errori frequenti nelle aziende piemontesi#

  • Un solo addetto per sede: turni, ferie e trasferte lasciano l'azienda scoperta; la designazione va dimensionata sull'orario reale di apertura.
  • Aggiornamento triennale dimenticato: è la scadenza più mancata in assoluto tra quelle della sicurezza; senza aggiornamento l'attestato non è più spendibile.
  • Cassetta di pronto soccorso non conforme: il contenuto minimo dipende dal gruppo di appartenenza; scorte scadute o mancanti sono un rilievo immediato in ispezione.
  • Confondere primo soccorso e antincendio: sono designazioni e corsi distinti, entrambi obbligatori; un unico "addetto alle emergenze" con un solo attestato non copre i due ruoli.

Domande frequenti#

Il datore di lavoro può essere l'addetto al primo soccorso?#

Sì, nelle imprese fino a determinate soglie dimensionali il datore di lavoro può svolgere direttamente l'incarico, frequentando lo stesso corso previsto per gli addetti (12 o 16 ore secondo il gruppo) e dandone comunicazione secondo il D.Lgs 81/08.

Il corso di primo soccorso si può fare online?#

Solo la parte teorica, nei casi ammessi: le esercitazioni pratiche richiedono la presenza fisica con istruttore. Un attestato di primo soccorso interamente online non è difendibile in sede di controllo.

Quanti addetti servono nella mia azienda?#

La norma non fissa un numero: chiede che il servizio sia effettivo in ogni momento della giornata lavorativa. Il criterio pratico è coprire turni, reparti e sedi distaccate, con almeno una riserva per le assenze.

Quanto costa il corso a Torino?#

Il costo varia con gruppo di appartenenza, numero di partecipanti e sede (nostra aula o vostra azienda). Per gruppi anche piccoli la formazione in sede è spesso la più conveniente: chiedi un preventivo gratuito con il calendario disponibile.

Nota dell'esperto — Giulio Morelli. Nelle prove pratiche a Torino chiedo sempre ai partecipanti di chiamare il 112 simulando l'emergenza nella loro vera sede: metà scopre di non saper indicare l'ingresso corretto per l'ambulanza nel proprio stabilimento. Il primo soccorso non fallisce sulle manovre, fallisce sulla logistica dei primi tre minuti: per questo insisto per fare i corsi in azienda e non solo in aula.

Consulta i corsi disponibili nella pagina corsi e scopri i servizi di sicurezza sul lavoro a Torino. Per programmare la formazione dei tuoi addetti richiedi un preventivo gratuito.


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