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Giulio Morelli

Incarico e dimissioni RLS: elezione, durata e INAIL

In sintesi

Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza viene eletto o designato dai lavoratori, non nominato dal datore di lavoro. La durata del mandato non è fissata dal D.Lgs. 81/08 ma dalla contrattazione collettiva, e l'RLS può dimettersi in qualsiasi momento.

di Giulio Morelli·9 min read·

Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza viene eletto o designato dai lavoratori, non nominato dal datore di lavoro. La durata del mandato non è fissata dal D.Lgs. 81/08 ma dalla contrattazione collettiva, e l'RLS può dimettersi in qualsiasi momento. Quando arriva un nuovo RLS, il datore di lavoro deve comunicarne il nominativo all'INAIL in via telematica.

Intorno a questi passaggi ci sono molti dubbi pratici: chi organizza il voto, a chi si consegna la lettera di dimissioni, cosa succede se nessuno si candida. Qui li affrontiamo in ordine, dall'elezione fino alla sostituzione.

Come nasce l'incarico: elezione o designazione#

Le regole di base sono nell'art. 47 del D.Lgs. 81/2008. L'RLS va eletto o designato in tutte le aziende o unità produttive, con modalità diverse in base alle dimensioni.

Dimensione dell'aziendaCome si sceglie l'RLSRiferimento
Fino a 15 lavoratoriDi norma eletto direttamente dai lavoratori al loro interno, oppure individuato per più aziende a livello territoriale o di comparto (RLST)art. 47, comma 3
Più di 15 lavoratoriEletto o designato dai lavoratori nell'ambito delle rappresentanze sindacali in azienda; se non ci sono, eletto dai lavoratori al loro internoart. 47, comma 4
Nessuna elezioneLe funzioni passano al rappresentante territoriale (art. 48) o di sito produttivo (art. 49)art. 47, comma 8

Il numero minimo di rappresentanti è fissato dal comma 7: un RLS fino a 200 lavoratori, tre da 201 a 1.000 lavoratori, sei oltre i 1.000. Accordi interconfederali e contratti collettivi possono aumentarlo.

Il comma 6 prevede che l'elezione avvenga di norma in corrispondenza della giornata nazionale per la salute e sicurezza sul lavoro, salvo diverse indicazioni della contrattazione collettiva. Nella pratica la data la stabiliscono gli accordi di settore.

Il ruolo del datore di lavoro nell'elezione#

Il datore di lavoro non sceglie l'RLS e non può condizionare il voto. Può però agevolare le operazioni, per esempio mettendo a disposizione un locale e affiggendo l'avviso. Nell'industria, l'Accordo interconfederale tra Confindustria e CGIL, CISL e UIL del 12 dicembre 2018 prevede che nelle aziende fino a 15 dipendenti il datore di lavoro solleciti i lavoratori a scegliere il rappresentante e che, trascorsi 60 giorni senza elezione, si applichi la disciplina dell'RLST.

Un limite da ricordare: l'art. 50, comma 7, rende l'incarico di RLS incompatibile con la nomina a responsabile o addetto del servizio di prevenzione e protezione. Chi è stato nominato RSPP o ASPP non può essere eletto, e viceversa. Se l'azienda affida il ruolo di RSPP a un consulente, la questione non si pone: trovi i dettagli nel servizio di incarico RSPP.

Quanto dura il mandato#

Il D.Lgs. 81/08 non indica una durata. L'art. 47, comma 5, rinvia alla contrattazione collettiva per numero, modalità di designazione o elezione, tempo di lavoro retribuito e strumenti dell'RLS. Per conoscere la durata bisogna quindi leggere il CCNL applicato e gli accordi interconfederali del settore.

Nelle aziende in cui l'RLS è scelto all'interno della RSU, il mandato segue quello della rappresentanza sindacale unitaria, che negli accordi sulla rappresentanza dell'industria dura tre anni. Per questo si parla spesso di "RLS triennale". Per approfondire le scadenze e il rinnovo trovi una guida su elezione dell'RLS ogni 3 anni.

Se il contratto collettivo è scaduto e non rinnovato, la Commissione per gli interpelli, con la risposta n. 16 del 2014, ha chiarito che continua ad applicarsi la disciplina contrattuale precedente in regime di ultrattività. L'obiettivo è evitare che i lavoratori restino senza rappresentanza.

Tutele durante il mandato#

L'art. 50, comma 2, stabilisce che l'RLS deve disporre del tempo necessario allo svolgimento dell'incarico senza perdita di retribuzione e che "non può subire pregiudizio alcuno" a causa della propria attività. Gli si applicano le stesse tutele previste dalla legge per le rappresentanze sindacali.

Il datore di lavoro, quindi, non può revocare l'RLS né spingere i lavoratori a sostituirlo per ragioni legate alle segnalazioni fatte. La revoca o la sostituzione anticipata sono decisioni che spettano a chi lo ha eletto, secondo le regole del contratto collettivo.

Le dimissioni dall'incarico di RLS#

L'incarico di RLS è volontario, quindi ci si può dimettere in qualsiasi momento. Le dimissioni riguardano solo il ruolo di rappresentante: il rapporto di lavoro prosegue normalmente e non serve alcuna procedura telematica per dimissioni dal lavoro.

Nessuna norma di legge impone una forma particolare o un preavviso. Conviene però usare sempre la forma scritta, con data certa, per due motivi: segna il momento in cui l'incarico cessa e permette al datore di lavoro di avviare la sostituzione.

Cosa prevedono gli accordi collettivi#

Gli accordi di settore possono disciplinare la decadenza. L'Accordo interconfederale del 12 dicembre 2018 per l'industria prevede, ad esempio, che chi perde la qualità di componente della RSU, si dimette o cambia appartenenza sindacale decada anche da RLS, proseguendo la funzione solo fino a nuova elezione e comunque per non oltre sessanta giorni. Negli altri settori valgono le regole del CCNL applicato.

Schema della lettera di dimissioni#

Una traccia utilizzabile, da adattare al proprio contratto collettivo:

  1. Intestazione: nome, cognome e reparto del lavoratore; destinatari (i lavoratori o la RSU che hanno espresso l'elezione e, per conoscenza, il datore di lavoro).
  2. Oggetto: "Dimissioni dall'incarico di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza".
  3. Dati dell'incarico: data di elezione o designazione e unità produttiva di riferimento.
  4. Dichiarazione: volontà di rassegnare le dimissioni dall'incarico, con la data di decorrenza.
  5. Disponibilità alla transizione: eventuale impegno a proseguire fino alla nuova elezione, se previsto dal contratto collettivo.
  6. Consegna della documentazione: elenco di verbali, segnalazioni e documenti ricevuti come RLS, da restituire o archiviare.
  7. Data e firma, con ricevuta di consegna o invio tramite PEC.

La motivazione non è obbligatoria. Se le dimissioni sono legate a pressioni o a ostacoli nello svolgimento del ruolo, è utile indicarlo e conservare la documentazione. Altri esempi e varianti sono nell'articolo sulla lettera di dimissioni dell'RLS.

Cosa deve fare l'azienda dopo le dimissioni#

Ricevute le dimissioni, la sequenza corretta è questa:

  1. Protocollare la lettera e informare RSPP e medico competente, che coinvolgono l'RLS nelle consultazioni.
  2. Avviare la nuova elezione o designazione, secondo le regole del contratto collettivo, informando i lavoratori o la RSU.
  3. In assenza di candidati, verificare se nel territorio opera un RLST: in quel caso le funzioni passano a lui, come previsto dall'art. 47, comma 8. Approfondimento nella guida all'RLS territoriale.
  4. Comunicare all'INAIL il nuovo nominativo dopo l'elezione.
  5. Organizzare la formazione del nuovo RLS, che non può essere sostituita dall'attestato del predecessore.

La comunicazione all'INAIL#

L'art. 18, comma 1, lettera aa) obbliga il datore di lavoro a comunicare all'INAIL in via telematica, "in caso di nuova elezione o designazione", i nominativi degli RLS. Secondo la pagina INAIL sulla comunicazione del nominativo RLS, la comunicazione si fa solo con il servizio online "Dichiarazione Rls" e non va ripetuta ogni anno se non cambia nulla.

Due dettagli operativi contano nel caso delle dimissioni:

  • un nominativo già inviato non si può cancellare né annullare;
  • in caso di sostituzione si usa la funzione di modifica, aggiornando i dati del rappresentante e la data di nomina; se il nuovo RLS affianca quello in carica, si aggiunge con "Inserisci Rappresentante".

Le dimissioni in sé non generano un adempimento autonomo verso l'INAIL: l'obbligo scatta con la nuova elezione o designazione. La mancata comunicazione è punita con una sanzione amministrativa pecuniaria. Il tema è approfondito anche nell'articolo su dimissioni RLS e comunicazione INAIL.

La formazione del nuovo RLS#

L'art. 37, comma 11, fissa per l'RLS un corso iniziale di almeno 32 ore, di cui 12 sui rischi specifici dell'azienda, con verifica di apprendimento. L'aggiornamento annuale non può essere inferiore a 4 ore nelle imprese da 15 a 50 lavoratori e a 8 ore in quelle con più di 50 lavoratori.

Esempio: in un'azienda di 40 dipendenti l'RLS si dimette a marzo e il sostituto viene eletto a maggio. Il nuovo rappresentante deve frequentare il corso da 32 ore, e dall'anno successivo l'aggiornamento di 4 ore. L'attestato del predecessore non si trasferisce. Il percorso completo è descritto nella pagina del corso RLS.

Domande frequenti#

Il datore di lavoro può revocare l'RLS?#

No. L'RLS è eletto o designato dai lavoratori e solo loro, secondo le regole del contratto collettivo, possono sostituirlo. L'art. 50, comma 2, del D.Lgs. 81/08 vieta qualsiasi pregiudizio legato allo svolgimento del ruolo e applica all'RLS le stesse tutele delle rappresentanze sindacali. Un tentativo del datore di lavoro di condizionare la scelta può essere contestato anche in sede sindacale.

Quanto preavviso serve per dimettersi da RLS?#

La legge non prevede un preavviso. Alcuni contratti collettivi stabiliscono che il rappresentante dimissionario prosegua fino alla nuova elezione entro un limite di tempo, come i sessanta giorni dell'Accordo interconfederale 2018 per l'industria. Conviene leggere il CCNL applicato e indicare nella lettera la data da cui le dimissioni hanno effetto.

Dimettersi da RLS significa lasciare il lavoro?#

No. Le dimissioni dall'incarico di RLS riguardano solo la funzione di rappresentanza e non toccano il contratto di lavoro. Non serve la procedura telematica prevista per le dimissioni dal rapporto di lavoro. Basta una lettera scritta, consegnata con ricevuta o inviata tramite PEC ai lavoratori che hanno espresso l'elezione e, per conoscenza, al datore di lavoro.

Bisogna comunicare all'INAIL le dimissioni dell'RLS?#

L'obbligo previsto dall'art. 18, comma 1, lettera aa) riguarda la nuova elezione o designazione. Quando viene scelto il sostituto, il datore di lavoro aggiorna il dato con il servizio online "Dichiarazione Rls", usando la funzione di modifica. Il nominativo precedente non può essere cancellato, ma viene sostituito con quello nuovo e la relativa data di nomina.

Cosa succede se nessuno vuole fare l'RLS?#

Se i lavoratori non eleggono un rappresentante, l'art. 47, comma 8, prevede che le funzioni siano svolte dal rappresentante territoriale o di sito produttivo. Il datore di lavoro non può nominare un RLS al posto dei lavoratori. È utile conservare la documentazione che dimostra di aver informato i dipendenti della possibilità di eleggere il rappresentante.


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