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Giulio Morelli

Corso mulettista: patentino del muletto con l'Accordo 2025

In sintesi

Per guidare un carrello elevatore al lavoro serve un'abilitazione specifica, il cosiddetto patentino del muletto, rilasciata dopo un corso teorico-pratico con verifica finale.

di Giulio Morelli·7 min read·

Per guidare un carrello elevatore al lavoro serve un'abilitazione specifica, il cosiddetto patentino del muletto, rilasciata dopo un corso teorico-pratico con verifica finale. Con l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 il corso dura 12 ore per una tipologia di carrello, si svolge solo in presenza e va aggiornato ogni cinque anni con almeno 4 ore.

Il patentino riguarda chiunque conduca il carrello, anche saltuariamente: il titolare, il socio, l'autista che scarica un bancale, l'impiegato che sostituisce il magazziniere in ferie. La patente di guida stradale non c'entra. Il rinnovo è trattato a parte nella guida all'aggiornamento carrellisti.

Da dove nasce l'obbligo#

L'art. 73, comma 5, del D.Lgs. 81/2008 prevede che per alcune attrezzature, individuate in Conferenza Stato-Regioni, gli operatori abbiano una specifica abilitazione. Dal 2013 al 2025 l'elenco e i corsi erano fissati dall'accordo del 22 febbraio 2012. Oggi sono nella Parte II, punto 8, dell'Accordo Rep. 59/CSR del 17 aprile 2025, il cui testo è pubblicato nell'Allegato A sul sito del Ministero del Lavoro.

L'Accordo è in vigore dal 19 maggio 2025. Fino al 19 maggio 2026 si potevano ancora avviare corsi con le vecchie regole; da allora ogni nuovo corso per mulettisti deve seguire il testo del 2025. Le abilitazioni ottenute con l'accordo del 2012 restano valide se il corso era conforme e gli aggiornamenti sono in regola, come spiegato nell'articolo su cosa resta valido degli accordi 2011 e 2012.

Quali carrelli richiedono il patentino#

L'abilitazione riguarda i carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo, cioè i mezzi su cui l'operatore siede o sta in piedi durante la guida. L'Accordo distingue tre tipologie, ciascuna con il proprio modulo pratico:

TipologiaEsempi d'usoModulo pratico dedicato
Carrelli industriali semoventiMuletto frontale a forche, retrattile da magazzinoSì
Carrelli semoventi a braccio telescopicoSollevatori telescopici in edilizia e agricolturaSì
Carrelli o sollevatori semoventi telescopici rotativiTelescopici con torretta girevoleSì

Il patentino vale per la tipologia indicata sull'attestato. Un carrellista abilitato sul muletto frontale non può condurre un telescopico rotativo senza aver completato il relativo modulo pratico e la prova.

Non rientrano nell'abilitazione i transpallet manuali e i mezzi con operatore a terra. Questo non significa che chiunque possa usarli: restano obbligatorie la formazione e l'addestramento previsti dall'art. 73 per ogni attrezzatura, valutati nel documento di valutazione dei rischi.

Durata e contenuti del corso#

Il percorso unisce una parte teorica comune e un modulo pratico specifico per la tipologia di carrello.

PercorsoTeoriaPraticaTotale
Una tipologia di carrello8 ore4 ore12 ore
Più tipologie8 oreFino a 8 oreFino a 16 ore
AggiornamentoAlmeno 4 ore ogni 5 anni, in presenza

La teoria copre gli obblighi e le responsabilità dell'operatore, le tipologie di carrello e i loro componenti, la stabilità e il diagramma di portata, i dispositivi di sicurezza, i controlli prima dell'uso, la viabilità interna e i rischi legati all'ambiente di lavoro, come pendenze, pavimentazioni e presenza di pedoni. La pratica si svolge su un carrello reale in un'area attrezzata: verifiche giornaliere, guida a vuoto e a carico, presa e deposito in quota, manovre in spazi ristretti, parcheggio e messa in sicurezza a fine turno.

Solo in presenza: niente videoconferenza#

Per i corsi abilitanti sulle attrezzature l'Accordo 2025 è netto. Le FAQ del Ministero del Lavoro chiariscono che corso iniziale e aggiornamento si svolgono interamente in presenza fisica, compresa la teoria: non sono ammesse né la videoconferenza sincrona né l'e-learning. Un "patentino del muletto online" non porta a nessuna abilitazione valida.

Verifica finale e attestato#

Per essere ammessi alle verifiche bisogna aver frequentato almeno il 90% delle ore. Il corso prevede una verifica della parte teorica e una prova pratica individuale sul carrello, per ciascuna tipologia di abilitazione. Chi non supera la prova pratica non ottiene il patentino.

Le regole organizzative più rilevanti per scegliere l'ente:

  1. il soggetto formatore deve rientrare tra quelli della Parte I dell'Accordo e disporre di un'area idonea e di carrelli per le esercitazioni;
  2. le edizioni non superano i 30 partecipanti;
  3. nelle esercitazioni pratiche serve almeno un docente ogni sei allievi;
  4. l'attestato deve riportare tipologia di carrello, durata, modalità di erogazione, riferimento all'Accordo, dati dell'ente e codice fiscale del partecipante.

L'abilitazione è personale e vale su tutto il territorio nazionale, in qualunque azienda. Il nuovo datore di lavoro deve però verificare l'attestato e la sua scadenza prima di affidare il mezzo.

Cosa deve fare l'azienda oltre al patentino#

Il corso abilita la persona alla categoria di attrezzatura, ma non chiude gli obblighi del datore di lavoro. Restano da garantire:

  • la formazione generale e specifica del lavoratore ai sensi dell'art. 37, che il patentino non sostituisce;
  • l'addestramento sul carrello effettivamente in uso: con la modifica dell'art. 37, comma 5, introdotta dalla legge 34/2026 e in vigore dal 7 aprile 2026, l'addestramento è svolto da una persona esperta sul luogo di lavoro, può usare la simulazione e va registrato;
  • la sorveglianza sanitaria quando la valutazione dei rischi la prevede, con il giudizio di idoneità del medico competente;
  • la valutazione dei rischi della circolazione interna: percorsi separati tra mezzi e pedoni, limiti di velocità, illuminazione, stato delle pavimentazioni;
  • la manutenzione del carrello secondo le istruzioni del fabbricante, con registrazione dei controlli.

Esempio: un magazzino con 9 addetti e due carrelli frontali. Il datore di lavoro elenca nel DVR le quattro persone autorizzate alla guida, verifica che abbiano un patentino valido per carrelli industriali semoventi, registra l'addestramento sui due mezzi e vieta per iscritto la conduzione a tutti gli altri. È la misura più semplice per evitare il caso tipico del collega che "sposta solo un bancale".

Errori frequenti in ispezione#

ErrorePerché è un problema
Patentino "interno" fatto dal collega espertoL'affiancamento è addestramento, non abilitazione
Corso teorico seguito onlinePer le attrezzature la presenza fisica è obbligatoria
Abilitazione per carrello frontale usata sul telescopicoOgni tipologia richiede il proprio modulo pratico
Attestato scaduto da anniDopo dieci anni senza aggiornamento il corso va rifatto
Titolare senza patentinoL'obbligo vale anche per chi usa il mezzo occasionalmente

La mancanza di formazione, addestramento o abilitazione è punita dal D.Lgs. 81/08 con sanzioni penali, arresto o ammenda, a carico del datore di lavoro e del dirigente. Dopo un infortunio, un attestato mancante o non conforme diventa uno degli elementi centrali della ricostruzione delle responsabilità.

Il quadro generale dei corsi previsti dal nuovo testo è nella guida all'Accordo Stato-Regioni 2025, con un esempio analogo di abilitazione nel corso per gru a torre. Le edizioni dei corsi per carrellisti sono nella pagina della formazione carrellisti e mulettisti.

Domande frequenti#

Quante ore dura il corso per mulettista?#

Con l'Accordo Stato-Regioni del 2025 il corso dura 12 ore per una tipologia di carrello: 8 di teoria e 4 di pratica, più la verifica finale. Per abilitarsi su più tipologie, per esempio carrello industriale e telescopico, le ore di pratica aumentano fino a un totale di 16. L'abilitazione va poi aggiornata ogni cinque anni.

Il patentino del muletto si può prendere online?#

No. Le FAQ del Ministero del Lavoro chiariscono che i corsi abilitanti per le attrezzature, compresi gli aggiornamenti, si svolgono solo in presenza fisica. Sono esclusi sia la videoconferenza sincrona sia l'e-learning, anche per la parte teorica. Un attestato ottenuto a distanza non abilita alla guida del carrello.

Con la patente B posso guidare il muletto in azienda?#

No. La patente stradale e l'abilitazione al carrello elevatore sono titoli diversi. Per condurre un carrello con conducente a bordo sul luogo di lavoro serve l'attestato rilasciato al termine del corso previsto dall'Accordo Stato-Regioni, con la prova pratica superata per quella tipologia di carrello.

Per il transpallet serve il patentino?#

Per il transpallet manuale e per i mezzi con operatore a terra l'Accordo non prevede l'abilitazione, che riguarda i carrelli con conducente a bordo. Il datore di lavoro deve comunque garantire formazione e addestramento sull'attrezzatura, come richiede l'art. 73 del D.Lgs. 81/08, e valutarne i rischi nel DVR.


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