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Giulio Morelli

Schede di autocontrollo HACCP: moduli, registri ed esempi

di Giulio Morelli ·

Le schede di autocontrollo HACCP sono i moduli su cui l'impresa alimentare registra ogni giorno i controlli previsti dal proprio piano: temperature, pulizie, merci in arrivo, infestanti, non conformità. Non esiste un modello unico di legge: il contenuto lo decide il manuale aziendale, ma deve dimostrare all'ispettore che i controlli vengono fatti davvero.

Cosa dice la norma sulle registrazioni#

L'obbligo nasce dall'art. 5 del Reg. CE 852/2004, che chiede all'operatore di applicare procedure basate sui principi HACCP e di predisporre "documenti e registrazioni adeguati alla natura e alle dimensioni dell'impresa alimentare". Le registrazioni servono a provare che il monitoraggio dei punti critici e le azioni correttive sono stati eseguiti.

Il regolamento non indica né il formato né il numero delle schede. Per questo un bar con dieci coperti e un laboratorio di gastronomia avranno moduli molto diversi, pur rispondendo alla stessa regola. Le schede sono parte integrante del manuale HACCP: un modulo scaricato da internet e mai collegato al proprio piano non dimostra nulla.

Molte linee guida regionali di semplificazione per le piccole imprese ammettono, per alcuni controlli di routine, la registrazione delle sole non conformità. È una possibilità valida solo se il manuale la prevede esplicitamente e indica chi controlla e con quale frequenza.

Le schede più comuni: cosa registrare e ogni quanto#

La tabella riassume i moduli che si trovano nella maggior parte delle attività di ristorazione e vendita. Le frequenze sono indicative: quelle vincolanti sono quelle scritte nel vostro piano di autocontrollo.

SchedaCosa si registraFrequenza tipica
Temperature frigoriferi e congelatoriTemperatura letta, ora, firma, eventuale azione correttiva1-2 volte al giorno per apparecchio
Ricevimento merciFornitore, prodotto, lotto, temperatura all'arrivo, integrità imballi, esitoA ogni consegna
Pulizia e sanificazioneArea o attrezzatura, prodotto usato, operatore, firmaSecondo il piano di pulizia (giornaliera, settimanale, mensile)
Abbattimento e cotturaProdotto, temperatura a cuore, orari di inizio e fineA ogni lotto trattato
Lotta agli infestantiIspezione delle trappole, presenza di tracce, interventi della dittaSecondo il contratto, in genere mensile
Non conformità e azioni correttiveProblema rilevato, causa, intervento, verifica dell'efficaciaOgni volta che si verifica
Manutenzione attrezzatureIntervento, tecnico, data, esitoA ogni intervento programmato o guasto
Formazione del personaleNome, corso, data, scadenzaA ogni nuovo ingresso o aggiornamento
Rintracciabilità e richiamiFornitori, lotti in entrata, eventuali ritiriContinua, documenti di trasporto archiviati

Per due schede trovate guide dedicate: la scheda di controllo delle temperature HACCP e il registro delle pulizie HACCP. Per la tracciabilità dei lotti, la scheda dedicata è descritta nell'articolo sulla scheda di rintracciabilità degli alimenti.

Quali schede servono davvero#

Non tutte le attività hanno bisogno di tutti i moduli. Un'enoteca che vende solo prodotti confezionati non cuoce e non abbatte; un forno senza celle frigorifere avrà una scheda temperature ridotta. Il criterio è semplice: ogni controllo scritto nel manuale deve avere una registrazione, e nessuna scheda deve esistere per un controllo che non fate.

Esempio di scheda: un modulo HACCP da compilare#

Di seguito un esempio di layout per un registro autocontrollo settimanale delle temperature, adattabile anche alle altre schede. Le colonne sono quelle che un ispettore cerca per prime.

DataOraApparecchioLimiteTemp. lettaConforme (S/N)Azione correttivaFirma
06/1008:15Frigo cucina 1≤ +4 °C+3 °CS—M.R.
06/1008:17Congelatore 1≤ -18 °C-19 °CS—M.R.
06/1018:30Frigo cucina 1≤ +4 °C+7 °CNPorta chiusa male, ricontrollo ore 19:00: +4 °C, prodotti verificatiM.R.
07/1008:10Frigo cucina 1≤ +4 °C+2 °CS—L.B.

In testa al modulo vanno indicati il nome dell'attività, il mese, il riferimento alla procedura del manuale e il responsabile che verifica le schede a fine settimana. In fondo, uno spazio per la firma di verifica.

Come compilare il registro HACCP correttamente#

Il modo in cui si compila conta quanto il contenuto. Le regole pratiche da seguire sono queste:

  1. Compilare al momento del controllo, non a fine giornata o a fine settimana. Una pagina scritta tutta con la stessa penna e la stessa grafia è il primo segnale che fa insospettire.
  2. Scrivere il valore misurato, non una spunta. "+3 °C" è una registrazione; "OK" non lo è.
  3. Usare penna indelebile e non cancellare: in caso di errore si barra con una riga, si scrive il dato giusto e si sigla.
  4. Firmare o siglare ogni riga con un nome riconducibile a una persona formata.
  5. Compilare sempre la colonna delle azioni correttive quando un valore è fuori limite, spiegando cosa è successo al prodotto.
  6. Far verificare periodicamente le schede dal responsabile dell'autocontrollo, che firma per presa visione.
  7. Aggiornare i moduli quando cambia qualcosa: un nuovo frigorifero, un nuovo prodotto per la pulizia, un nuovo fornitore.

La gestione di cosa fare quando un valore è fuori limite è descritta nella guida alle misure correttive HACCP.

Registro cartaceo o digitale#

Il regolamento non impone il supporto. Un registro digitale, un'app o un sistema di sonde collegate sono validi purché i dati siano leggibili durante il controllo, non modificabili senza traccia e attribuibili a chi li ha inseriti. Se usate un'app, verificate che conservi lo storico delle modifiche e che possiate esportare i dati in caso di ispezione.

Per quanto tempo conservare le schede#

Il Reg. 852/2004 non fissa un periodo unico di conservazione. Il tempo va stabilito nel manuale con criteri ragionevoli: le registrazioni devono coprire almeno la vita commerciale dei prodotti più a lungo conservabili e il periodo che un controllo ufficiale può voler ricostruire. Per la rintracciabilità vale anche il Reg. CE 178/2002, che agli articoli 18 e 19 chiede di poter identificare fornitori e clienti e di ritirare i prodotti non sicuri.

Esempio: una pasticceria che vende anche semifreddi conservati in congelatore per alcuni mesi dovrebbe tenere le schede almeno per un periodo superiore alla durata di quei prodotti, e indicarlo nel manuale. Archiviate le schede per mese, in un raccoglitore o in una cartella digitale, così da ritrovarle in pochi minuti.

Errori tipici nei controlli ufficiali#

Durante le ispezioni, previste dal Reg. UE 2017/625 sui controlli ufficiali, le contestazioni sulle schede si ripetono spesso. Le più frequenti:

  • schede compilate in anticipo, con valori già scritti per i giorni successivi;
  • temperature sempre identiche per settimane, che non sono credibili;
  • valori fuori limite senza alcuna azione correttiva annotata;
  • moduli generici che citano attrezzature o lavorazioni inesistenti nel locale;
  • firme di persone non formate o non più in servizio;
  • schede mancanti per i giorni di apertura, o archivio introvabile;
  • termometro mai verificato, quindi dati non affidabili.

Molti di questi errori nascono da un piano scritto senza conoscere il locale. Se il vostro sistema va rivisto, il servizio di consulenza HACCP parte proprio dall'adeguamento delle schede alle lavorazioni reali, e il personale che le compila deve aver seguito il corso per addetti che manipolano alimenti.

Domande frequenti#

Esiste un modulo HACCP ufficiale da scaricare?#

No. Né il Reg. CE 852/2004 né la normativa nazionale prevedono un modello ufficiale. Alcune ASL e associazioni di categoria pubblicano fac-simile, utili come base, ma il modulo va adattato alle attrezzature, ai prodotti e alle procedure del vostro manuale. Un modulo che non corrisponde al locale viene spesso contestato durante l'ispezione perché non dimostra i controlli effettivamente previsti.

Chi deve compilare le schede di autocontrollo?#

Le compila il personale incaricato nel manuale, che deve essere formato in materia di igiene alimentare secondo le regole della propria regione. Il titolare o il responsabile dell'autocontrollo resta responsabile della correttezza delle registrazioni e deve verificarle periodicamente, firmando per presa visione. È utile indicare nel manuale chi compila ogni scheda e chi lo sostituisce in caso di assenza.

Posso registrare solo le non conformità?#

Dipende da cosa prevede il vostro piano. Diverse linee guida regionali di semplificazione per le microimprese consentono, per alcuni controlli di routine, di annotare solo i valori fuori limite e le relative azioni correttive. Questa scelta deve essere scritta nel manuale, con la frequenza del controllo e il nome di chi lo esegue; in assenza di questa indicazione, l'ispettore si aspetta la registrazione completa.

Il registro HACCP può essere solo digitale?#

Sì, il regolamento non impone la carta. Il registro digitale è accettato se i dati sono consultabili durante il controllo, se ogni inserimento è attribuibile a una persona e se le modifiche lasciano traccia. Conviene prevedere un'esportazione periodica dei dati e una procedura di riserva cartacea in caso di guasto del dispositivo o di mancanza di connessione.

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