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Aggiornamento carrellisti: rinnovo del patentino ogni 5 anni
Il patentino del carrello elevatore va rinnovato **ogni cinque anni** con un corso di aggiornamento di almeno 4 ore, svolto solo in presenza. Lo prevede l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che ha assorbito l'accordo del 2012 sulle attrezzature.
Il patentino del carrello elevatore va rinnovato ogni cinque anni con un corso di aggiornamento di almeno 4 ore, svolto solo in presenza. Lo prevede l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che ha assorbito l'accordo del 2012 sulle attrezzature. Con l'aggiornamento scaduto il carrellista non dovrebbe condurre il mezzo finché non lo recupera.
Questa guida è dedicata al rinnovo. Chi deve ancora conseguire l'abilitazione trova durata, tipologie di carrello e prova finale nella guida al corso mulettista.
Cosa prevede l'Accordo 2025#
L'abilitazione degli operatori di carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo deriva dall'art. 73, comma 5, del D.Lgs. 81/2008. Le regole su corsi e aggiornamenti sono oggi nella Parte II, punto 8, e nella Parte III dell'Accordo Rep. 59/CSR, il cui testo è pubblicato nell'Allegato A sul sito del Ministero del Lavoro.
| Elemento | Regola |
|---|---|
| Periodicità | Ogni 5 anni dalla data di fine corso sull'attestato |
| Durata minima | 4 ore |
| Modalità | Solo presenza fisica, niente videoconferenza né e-learning |
| Frequenza minima | 90% delle ore |
| Decadenza del credito | Dopo 10 anni senza alcun aggiornamento |
Il punto che più spesso viene frainteso è la modalità. Le FAQ del Ministero del Lavoro chiariscono che per le attrezzature sia il corso iniziale sia l'aggiornamento si svolgono interamente in presenza. Un "aggiornamento carrellisti online", anche in diretta con il docente, non rinnova l'abilitazione.
Come si calcola la scadenza#
Il quinquennio parte dalla data di conclusione del corso riportata sull'attestato, o da quella dell'ultimo aggiornamento. Non conta l'anno solare e non conta la data di assunzione nell'azienda attuale: l'abilitazione segue la persona.
In un magazzino con più carrellisti le scadenze sono quasi sempre diverse. Il metodo più semplice è una tabella con nome, tipologia di carrello, data dell'ultimo attestato, scadenza e data prevista del corso.
| Carrellista | Tipologia | Ultimo attestato | Scadenza | Situazione a ottobre 2026 |
|---|---|---|---|---|
| Operatore A | Industriale semovente | 03/2022 | 03/2027 | Da pianificare entro l'inverno |
| Operatore B | Industriale e telescopico | 11/2021 | 11/2026 | Da iscrivere subito |
| Operatore C | Industriale semovente | 05/2019 | 05/2024 | Scaduto: fermo fino al recupero |
| Operatore D | Industriale semovente | 2015, mai aggiornato | 2020 | Oltre 10 anni: corso completo |
Conviene fissare un preavviso di almeno sei mesi: le edizioni in presenza hanno posti limitati e il periodo di picco del magazzino raramente coincide con il calendario dei corsi.
Cosa si fa nelle 4 ore#
L'aggiornamento non è un ripasso generico. Un buon corso riprende le novità normative, gli errori di guida che causano più infortuni e soprattutto le manovre critiche sul mezzo, con un istruttore che osserva l'operatore al lavoro. Gli argomenti tipici sono:
- stabilità del carrello e lettura del diagramma di portata con carichi reali;
- presa e deposito in quota, guida con carico, retromarcia e visibilità ridotta;
- circolazione in presenza di pedoni, incroci, rampe e pavimentazioni danneggiate;
- controlli prima dell'uso e segnalazione dei guasti;
- comportamenti vietati, come trasportare persone sulle forche o marciare con il carico alzato.
La parte su mezzo reale è anche un'occasione di verifica per l'azienda: abitudini scorrette consolidate in anni di lavoro emergono più facilmente davanti a un istruttore esterno che a un collega.
Una tipologia nuova non è un aggiornamento#
Se in azienda arriva un carrello telescopico o un telescopico rotativo e il carrellista è abilitato solo al carrello industriale, l'aggiornamento non basta. Serve il modulo pratico della nuova tipologia con la relativa prova. L'aggiornamento rinnova le abilitazioni già possedute, non ne aggiunge di nuove.
Vale anche il caso opposto: un carrellista abilitato su più tipologie deve mantenerle tutte. Al momento del rinnovo conviene indicare all'ente quali abilitazioni risultano sull'attestato, così che il corso tenga conto dei mezzi effettivamente usati e il nuovo attestato le riporti in modo chiaro.
Scadenza superata: cosa succede e come si rimedia#
Con l'aggiornamento scaduto il carrellista non è più in regola con l'obbligo formativo e il datore di lavoro che gli affida il mezzo ne risponde, così come il preposto che tollera la conduzione. La regola prudente è sospendere la guida fino al recupero e registrarlo per iscritto.
Il rimedio dipende dal tempo trascorso:
- entro dieci anni dall'ultimo corso o aggiornamento si frequenta l'aggiornamento di 4 ore, anche in ritardo, e l'abilitazione torna valida;
- oltre dieci anni senza alcun aggiornamento il credito formativo decade, secondo le FAQ ministeriali, e bisogna ripetere il corso completo con prova pratica.
Esempio: un carrellista abilitato nel maggio 2019 doveva aggiornarsi entro maggio 2024. A ottobre 2026 non sono passati dieci anni, quindi recupera con 4 ore in presenza; fino a quel giorno resta fuori dal carrello. Un collega abilitato nel 2015 e mai aggiornato ha superato i dieci anni e deve rifare l'intero corso.
Attestati del 2012: valgono ancora#
Le abilitazioni conseguite con l'accordo del 22 febbraio 2012 restano valide se il corso era conforme e gli aggiornamenti sono stati fatti alle scadenze. Al prossimo rinnovo, però, valgono le regole del 2025: presenza fisica, attestato con il riferimento al nuovo Accordo e indicazione della modalità di erogazione. I casi di transizione per tutte le figure sono raccolti nell'articolo su cosa resta valido degli accordi 2011 e 2012.
Checklist per il responsabile del magazzino#
- Elenca tutte le persone che conducono carrelli, compresi titolari, soci e sostituti occasionali.
- Per ciascuna annota tipologia di abilitazione e data dell'ultimo attestato.
- Segnala chi è scaduto e sospendi la guida fino al recupero.
- Individua chi ha superato i dieci anni senza aggiornamenti: serve il corso completo.
- Prenota gli aggiornamenti in presenza con almeno sei mesi di anticipo sulla scadenza.
- Verifica sull'attestato tipologia, durata, modalità e riferimento all'Accordo 2025.
- Registra l'addestramento sui mezzi effettivamente in uso, come richiede l'art. 37, comma 5, nella versione modificata dalla legge 34/2026.
Lo stesso metodo vale per tutte le scadenze formative aziendali ed è descritto nel piano operativo per applicare l'Accordo. Le edizioni dei corsi di rinnovo sono nella pagina dell'aggiornamento carrellisti e mulettisti.
Domande frequenti#
Ogni quanto va rinnovato il patentino del muletto?#
Ogni cinque anni, con un corso di aggiornamento di almeno 4 ore. Il quinquennio decorre dalla data di fine corso riportata sull'ultimo attestato, iniziale o di aggiornamento. Lo prevede l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che ha confermato la cadenza quinquennale già fissata dall'accordo del 2012 per le attrezzature.
L'aggiornamento carrellisti si può fare online?#
No. Le FAQ del Ministero del Lavoro chiariscono che per le attrezzature abilitanti sia il corso iniziale sia l'aggiornamento si svolgono solo in presenza fisica. Non sono ammessi né l'e-learning né la videoconferenza sincrona, anche per la parte teorica. Un attestato rilasciato a distanza non rinnova l'abilitazione.
Il patentino è scaduto: devo rifare tutto il corso?#
Dipende da quanto tempo è passato. Se dall'ultimo corso o aggiornamento non sono trascorsi dieci anni, basta frequentare l'aggiornamento di 4 ore; fino ad allora non si dovrebbe condurre il carrello. Oltre i dieci anni senza aggiornamenti il credito decade e serve il corso completo con prova pratica.
Chi paga l'aggiornamento del carrellista?#
La formazione e l'abilitazione necessarie per la mansione sono a carico del datore di lavoro e non possono comportare oneri economici per il lavoratore, come stabilisce l'art. 37 del D.Lgs. 81/08. Il corso si svolge durante l'orario di lavoro. L'abilitazione resta personale e il lavoratore la porta con sé se cambia azienda.
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