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Giulio Morelli

Codice ATECO e RSPP: classe di rischio con l'Accordo 2025

In sintesi

Con l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 il codice ATECO conta meno di prima. Serve ancora a stabilire la classe di rischio (basso, medio, alto) e quindi le ore di formazione specifica dei lavoratori, ma **non decide più la durata del corso del datore di lavoro** che fa…

di Giulio Morelli·9 min read·

Con l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 il codice ATECO conta meno di prima. Serve ancora a stabilire la classe di rischio (basso, medio, alto) e quindi le ore di formazione specifica dei lavoratori, ma non decide più la durata del corso del datore di lavoro che fa l'RSPP. Per lui e per gli RSPP professionisti conta il settore, e solo in pochi settori serve un modulo aggiuntivo.

Il malinteso più diffuso è opposto: molti datori di lavoro cercano ancora il proprio codice ATECO per capire se devono fare 16, 32 o 48 ore. Quella tabella non esiste più. Qui vediamo dove il codice incide davvero, come leggerlo dopo l'arrivo della classificazione ATECO 2025 e alcuni esempi per settore.

Dove conta il codice ATECO oggi#

Fino al 2025 il codice ATECO aveva un peso doppio: fissava la classe di rischio per i lavoratori e, attraverso la stessa classe, la durata del corso RSPP del datore di lavoro. L'Accordo 2025 ha separato le due cose.

Percorso formativoIl codice ATECO incide?Come
Formazione specifica lavoratoriSìClasse di rischio dall'Allegato IV: 4, 8 o 12 ore
Aggiornamento lavoratoriNo6 ore ogni 5 anni per tutti
Preposti e dirigentiNoDurata unica di 12 ore
Corso datore di lavoroNo16 ore per tutti; modulo cantieri se impresa affidataria
Datore di lavoro che fa l'RSPPIndirettamenteModulo integrativo solo in agricoltura, pesca, costruzioni, chimico
RSPP e ASPPIndirettamenteSpecializzazione B-SP solo in cinque settori

Dove la tabella dice "indirettamente" non si applica una classe di rischio: si guarda se l'attività rientra in uno dei settori elencati, e il codice ATECO è lo strumento più rapido per capirlo.

La classe di rischio dei lavoratori#

La Parte II, punto 2.1, dell'Accordo fissa la formazione specifica in 4 ore per il rischio basso, 8 per il medio e 12 per l'alto, "in base alla classificazione dei settori di cui all'Allegato IV". L'Allegato IV raggruppa le attività in macrocategorie di rischio e le collega ai codici ATECO 2007. Il testo ufficiale è consultabile nell'Allegato A pubblicato dal Ministero del Lavoro.

Il codice, però, è solo il punto di partenza. L'Accordo precisa che contenuti e durata della formazione specifica sono subordinati all'esito della valutazione dei rischi, e che possono essere ampliati in base ai rischi effettivamente presenti. Due conseguenze pratiche:

  • un'azienda classificata a rischio basso che usa sostanze pericolose o macchine con rischi rilevanti deve formare di più, non di meno;
  • i lavoratori che non entrano mai, nemmeno saltuariamente, nei reparti produttivi possono seguire il corso per il rischio basso anche in un'azienda a rischio alto (punto 2.1.1).

Esempio: un'impresa metalmeccanica ha 40 operai di produzione e 6 impiegati amministrativi che lavorano solo in ufficio. Gli operai seguono 4 ore di generale e 12 di specifica; gli impiegati possono fermarsi a 4 più 4, a condizione che la valutazione dei rischi confermi che non accedono ai reparti.

Esempi per settore#

La tabella riporta alcuni esempi di classificazione tipica. È un orientamento: il riferimento vincolante è la riga dell'Allegato IV corrispondente al proprio codice, confrontata con il documento di valutazione dei rischi.

Attività (esempio)Classe tipica lavoratoriFormazione specificaModulo per datore di lavoro RSPPSpecializzazione RSPP
Studio professionale, agenzia, ufficioBasso4 oreNessunoNessuna
Negozio al dettaglio, commercio all'ingrossoBasso4 oreNessunoNessuna
Trasporto merci e magazzinaggioMedio8 oreNessunoNessuna
Azienda agricolaMedio8 oreAgricoltura, 16 oreB-SP1, 16 ore
Impresa edileAlto12 oreCostruzioni, 16 oreB-SP3, 16 ore
Industria chimicaAlto12 oreChimico-petrolchimico, 16 oreB-SP5, 16 ore
Officina metalmeccanicaAlto12 oreNessunoNessuna
RSA e strutture sanitarie residenzialiAlto12 oreNessunoB-SP4, 12 ore

Si nota subito l'effetto della riforma: un'officina metalmeccanica resta a rischio alto per i lavoratori, ma il suo titolare, se fa l'RSPP, segue lo stesso percorso di uno studio professionale (16 più 8 ore), perché la metalmeccanica non è tra i settori con modulo integrativo.

Datore di lavoro RSPP e RSPP professionisti#

Per il datore di lavoro che svolge direttamente i compiti di prevenzione e protezione il percorso è: corso per datori di lavoro di 16 ore, modulo comune di 8 ore e, solo in quattro settori, un modulo integrativo. I moduli sono agricoltura, silvicoltura e zootecnia (16 ore), pesca (12), costruzioni (16) e chimico-petrolchimico (16). L'aggiornamento è di 8 ore ogni cinque anni per tutti. Il percorso completo è descritto nell'articolo sul corso RSPP per il datore di lavoro.

Per RSPP e ASPP il Modulo B comune di 48 ore vale per ogni settore. Le specializzazioni sono cinque: B-SP1 agricoltura (16 ore), B-SP2 pesca (12), B-SP3 costruzioni (16), B-SP4 sanità residenziale (12) e B-SP5 chimico-petrolchimico (16). Un consulente che segue imprese edili e RSA, per esempio, deve avere sia B-SP3 sia B-SP4. Chi cerca un professionista esterno può valutare il servizio di RSPP esterno.

Le vecchie macrocategorie ATECO del Modulo B, ancora citate in molti siti, appartengono al sistema precedente al 2016; il loro significato storico è ricostruito nella pagina sui macrosettori ATECO per l'RSPP.

ATECO 2025: il codice è cambiato, la tabella no#

Dal 1° gennaio 2025 è in vigore la nuova classificazione ATECO 2025 dell'ISTAT, allineata alla nomenclatura europea NACE Rev. 2.1 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 27 dicembre 2024. È stata adottata operativamente per fini statistici e amministrativi dal 1° aprile 2025, e da allora le visure camerali riportano i nuovi codici.

L'Accordo Stato-Regioni, invece, è stato scritto con i riferimenti ATECO 2007. Il risultato è che il codice in visura e quello della tabella dell'Allegato IV possono non coincidere. Fino a un eventuale aggiornamento dell'allegato, il metodo corretto è questo:

  1. leggi il codice ATECO 2025 dalla visura camerale;
  2. risali al codice della versione precedente con le tavole di raccordo pubblicate dall'ISTAT;
  3. individua la macrocategoria corrispondente nell'Allegato IV;
  4. confronta la classe ottenuta con i rischi del documento di valutazione;
  5. scrivi nel DVR il criterio usato, così da poterlo motivare in caso di controllo.

Il cambio di codice non modifica di per sé i rischi presenti in azienda. Se l'attività è rimasta la stessa, la classe di rischio non cambia e gli attestati già rilasciati restano validi. Le FAQ ministeriali confermano inoltre che il codice ATECO non è un elemento obbligatorio dell'attestato.

Attività multiple#

Un'azienda può avere un codice principale e uno o più secondari. Il codice principale non basta se in una sede o in un reparto si svolge un'attività più rischiosa: la classe va attribuita in base alle mansioni effettive, valutate nel DVR. Le FAQ del Ministero ammettono anche corsi con lavoratori di aziende diverse, purché della stessa classe di rischio e con mansioni confrontabili.

Errori frequenti#

  • Usare il codice ATECO per calcolare le ore del datore di lavoro RSPP: dal 2025 non serve più.
  • Classificare tutti i dipendenti con la classe dell'azienda, senza considerare il punto 2.1.1 per chi lavora solo in ufficio.
  • Fermarsi al codice di visura senza confrontarlo con i rischi reali documentati nel DVR.
  • Pensare che il passaggio ad ATECO 2025 obblighi a ripetere la formazione.

Per un controllo del proprio caso, la pagina sull'Accordo Stato-Regioni per la sicurezza sul lavoro raccoglie i corsi aggiornati, mentre il quadro generale delle durate è nella guida all'Accordo Stato-Regioni 2025.

Domande frequenti#

Dove trovo il codice ATECO della mia azienda?#

Nella visura camerale, che dal 1° aprile 2025 riporta i codici della classificazione ATECO 2025. Lo stesso codice compare nei dati dell'attività comunicati all'Agenzia delle Entrate. Per la formazione sicurezza va poi ricondotto alla tabella dell'Allegato IV dell'Accordo, che usa ancora i riferimenti ATECO 2007, con l'aiuto delle tavole di raccordo dell'ISTAT.

Il datore di lavoro RSPP di un'azienda a rischio alto fa più ore?#

Non per il fatto di essere a rischio alto. Con l'Accordo 2025 il percorso è di 16 più 8 ore per tutti, e si aggiungono 12 o 16 ore solo in agricoltura, pesca, costruzioni e chimico-petrolchimico. Un'officina metalmeccanica, pur con lavoratori a rischio alto, non ha modulo integrativo per il datore di lavoro RSPP.

Il passaggio ad ATECO 2025 cambia la classe di rischio?#

Non automaticamente. La classe deriva dall'Allegato IV, scritto con i codici ATECO 2007, e soprattutto dai rischi valutati nel DVR. Se l'attività svolta non è cambiata, il nuovo codice non sposta la classe e non obbliga a ripetere corsi già fatti. Conviene solo annotare nel DVR la corrispondenza tra vecchio e nuovo codice.

Gli impiegati di un'azienda a rischio alto fanno 12 ore di specifica?#

Non necessariamente. L'Accordo consente ai lavoratori che non svolgono mansioni con presenza, anche saltuaria, nei reparti produttivi di seguire il corso per il rischio basso: 4 ore di specifica. La condizione va verificata e documentata nella valutazione dei rischi. Se l'impiegato entra in produzione, anche solo per controlli, vale la classe dell'azienda.

L'attestato deve riportare il codice ATECO?#

No. Le FAQ del Ministero del Lavoro chiariscono che il codice ATECO non è tra i requisiti minimi dell'attestato. Il soggetto formatore può indicarlo come informazione aggiuntiva, ma la validità dell'attestato dipende da durata, contenuti, modalità di erogazione e verifica finale, non dalla presenza del codice.


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