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Formazione RLS: contenuti, aggiornamento, costi e attestato
Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza deve seguire un corso iniziale di almeno 32 ore, di cui 12 sui rischi specifici dell'azienda, con verifica finale di apprendimento. Poi c'è un aggiornamento annuale: almeno 4 ore tra 15 e 50 lavoratori, 8 ore oltre i 50.
Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza deve seguire un corso iniziale di almeno 32 ore, di cui 12 sui rischi specifici dell'azienda, con verifica finale di apprendimento. Poi c'è un aggiornamento annuale: almeno 4 ore tra 15 e 50 lavoratori, 8 ore oltre i 50. La formazione si svolge in orario di lavoro e il costo è sempre a carico del datore di lavoro.
Le durate minime sono fissate dall'art. 37, comma 11, del D.Lgs. 81/08, ma molto del resto (modalità, contenuti aggiuntivi, ore in più) dipende dalla contrattazione collettiva. Per questo due RLS dello stesso territorio possono avere percorsi diversi pur essendo entrambi in regola. Qui vediamo come si organizza concretamente la formazione: contenuti, soggetti coinvolti, documenti da conservare ed errori da evitare.
Il quadro normativo in breve#
Tre disposizioni del D.Lgs. 81/2008 reggono tutto il sistema:
- l'art. 37, comma 10, riconosce all'RLS il diritto a una formazione particolare sui rischi specifici presenti negli ambiti in cui esercita la rappresentanza;
- l'art. 37, comma 11, rinvia alla contrattazione collettiva nazionale per modalità, durata e contenuti, fissando però un minimo di legge;
- l'art. 37, comma 12, stabilisce che la formazione si svolge, dove presenti, in collaborazione con gli organismi paritetici, durante l'orario di lavoro e senza oneri per i lavoratori.
L'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che ha riscritto la formazione di lavoratori, preposti, dirigenti e datori di lavoro, non contiene un percorso specifico per l'RLS: il riferimento resta l'art. 37 insieme al contratto collettivo applicato in azienda. Per una panoramica delle sole durate c'è l'approfondimento su quante ore di formazione deve fare l'RLS.
I contenuti minimi del corso da 32 ore#
L'art. 37, comma 11, elenca otto aree che il corso deve coprire in ogni caso:
- principi giuridici comunitari e nazionali;
- legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
- principali soggetti coinvolti e relativi obblighi;
- definizione e individuazione dei fattori di rischio;
- valutazione dei rischi;
- individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione;
- aspetti normativi dell'attività di rappresentanza dei lavoratori;
- nozioni di tecnica della comunicazione.
Delle 32 ore, almeno 12 sono dedicate ai rischi specifici presenti in azienda e alle relative misure. È il punto più delicato: un corso interamente generico, identico per un ufficio e per una fonderia, non rispetta la norma. Se il corso base è svolto con un ente esterno, conviene integrare la parte specifica con materiali dell'azienda, a partire dal documento di valutazione dei rischi che l'RLS ha comunque diritto di consultare.
L'ultima area, la tecnica della comunicazione, non è un riempitivo. L'RLS deve raccogliere segnalazioni dei colleghi, partecipare alla riunione periodica e formulare osservazioni al datore di lavoro: saper argomentare per iscritto e in riunione è parte del ruolo.
Durata e aggiornamento in una tabella#
| Dimensione aziendale | Corso iniziale | Aggiornamento annuale minimo di legge |
|---|---|---|
| Meno di 15 lavoratori | 32 ore | Modalità definite dalla contrattazione collettiva nazionale, secondo criteri di proporzionalità |
| Da 15 a 50 lavoratori | 32 ore | 4 ore |
| Oltre 50 lavoratori | 32 ore | 8 ore |
La riga sulle aziende sotto i 15 lavoratori riflette la modifica introdotta dal DL 31 ottobre 2025, n. 159, convertito dalla legge 29 dicembre 2025, n. 198: la contrattazione collettiva nazionale disciplina le modalità dell'aggiornamento periodico tenendo conto della dimensione e del livello di rischio dell'attività. In pratica il datore di lavoro deve controllare cosa prevede il proprio CCNL, o l'accordo interconfederale di riferimento, prima di concludere che l'aggiornamento non sia dovuto. Le scadenze sono approfondite nell'articolo su ogni quanto va fatto l'aggiornamento RLS.
Chi organizza il corso e chi paga#
L'obbligo di formare l'RLS è del datore di lavoro, anche se l'RLS è espressione dei lavoratori. Il datore sceglie l'ente formatore, iscrive il rappresentante e sostiene tutti i costi: quota del corso, eventuali trasferte e retribuzione delle ore di formazione, che si svolgono in orario di lavoro. Nessuna parte del costo può essere addebitata all'RLS, né recuperata con trattenute.
Il coinvolgimento degli organismi paritetici è previsto "ove presenti" nel settore e nel territorio. In molti contratti collettivi l'organismo paritetico eroga direttamente i corsi o ne valida i programmi. Conviene quindi verificare il CCNL applicato: alcuni prevedono durate superiori alle 32 ore o percorsi gestiti dal sistema bilaterale di categoria.
Formazione in aula o online#
Il D.Lgs. 81/08 non vieta la formazione a distanza per l'RLS, ma neppure la disciplina in modo specifico: le modalità sono rimesse alla contrattazione collettiva. Prima di scegliere un corso RLS online è prudente verificare che il contratto applicato non richieda la presenza in aula o la gestione tramite organismo paritetico, e che la piattaforma tracci tempi di fruizione e test finale. La parte sui rischi specifici dell'azienda, in ogni caso, si presta male a un percorso standardizzato.
L'attestato e i documenti da conservare#
Al termine del corso, superata la verifica di apprendimento, l'ente rilascia un attestato nominativo. Un attestato utilizzabile in caso di controllo riporta almeno: dati del partecipante, ente formatore, riferimento normativo, durata, date e sede, contenuti trattati, esito della verifica e firma del responsabile del corso. Le caratteristiche sono descritte nella guida sull'attestato RLS.
Oltre all'attestato, il datore di lavoro dovrebbe conservare il registro presenze, il programma con l'indicazione delle ore sui rischi specifici e, per gli aggiornamenti, una scheda che ricostruisca la continuità anno per anno. Il DL 159/2025 ha inoltre previsto la registrazione delle competenze acquisite con la formazione nel fascicolo elettronico del lavoratore.
Va tenuto distinto un altro adempimento: la comunicazione del nominativo dell'RLS all'INAIL, dovuta in caso di nuova elezione o designazione e da effettuare esclusivamente online con il servizio indicato dall'INAIL. La comunicazione non sostituisce la formazione e viceversa.
Errori frequenti nella formazione dell'RLS#
- Rimandare il corso per mesi dopo l'elezione: la legge non fissa un termine in giorni, ma un RLS non formato non è in grado di esercitare le sue attribuzioni e l'inadempimento è del datore.
- Usare un corso da 32 ore privo di una parte riconoscibile sui rischi specifici dell'azienda.
- Considerare sufficiente il corso base e dimenticare l'aggiornamento annuale nelle aziende da 15 lavoratori in su.
- Far svolgere la formazione fuori orario o chiedere all'RLS di contribuire alla spesa.
- Confondere l'RLS con l'RLST: il rappresentante territoriale ha un percorso diverso, di almeno 64 ore iniziali e 8 di aggiornamento annuo, descritto nella guida al corso RLST.
La violazione dell'obbligo di formazione dell'RLS (art. 37, comma 10) è punita dall'art. 55 con l'arresto o l'ammenda a carico del datore di lavoro e del dirigente, con importi rivalutati periodicamente.
Checklist dall'elezione al primo aggiornamento#
- Ricevere il verbale di elezione o designazione e comunicare il nominativo all'INAIL.
- Verificare nel CCNL durata, modalità e ruolo dell'organismo paritetico.
- Iscrivere l'RLS al corso da 32 ore in orario di lavoro, con almeno 12 ore sui rischi aziendali.
- Conservare attestato, registro presenze e programma.
- Fissare la scadenza dell'aggiornamento annuale e iscrivere l'RLS al corso di aggiornamento RLS in tempo utile.
- Rivedere il piano formativo se l'organico supera le soglie di 15 o 50 lavoratori.
Domande frequenti#
Entro quando va formato l'RLS appena eletto?#
L'art. 37 non fissa un termine in giorni per il corso dell'RLS, a differenza dell'RLST, che deve completarlo entro tre mesi. Alcuni contratti collettivi indicano scadenze precise. In assenza, il corso va organizzato appena possibile: finché l'RLS non è formato non può esercitare in modo consapevole le sue attribuzioni, e l'organo di vigilanza contesta l'inadempimento al datore di lavoro.
L'RLS deve rifare il corso da 32 ore se cambia azienda?#
Le 32 ore riguardano contenuti in gran parte generali, che restano validi. Le 12 ore sui rischi specifici, invece, sono legate all'azienda in cui l'RLS opera. Se il nuovo contesto ha rischi diversi, la parte specifica va integrata. Conviene inoltre verificare che il corso precedente sia stato seguito dagli aggiornamenti annuali richiesti.
Le ore di formazione rientrano nei permessi retribuiti dell'RLS?#
La legge stabilisce che la formazione si svolge in orario di lavoro e senza oneri per il lavoratore, mentre i permessi retribuiti per l'esercizio delle funzioni sono regolati dalla contrattazione collettiva. Se le ore di formazione vadano o meno conteggiate nel monte permessi dipende quindi dal CCNL applicato: la risposta va cercata nel contratto, non nella legge.
L'aggiornamento RLS è obbligatorio sotto i 15 lavoratori?#
Dopo il DL 159/2025 la legge affida alla contrattazione collettiva nazionale il compito di definire le modalità dell'aggiornamento nelle aziende con meno di 15 lavoratori, in modo proporzionato a dimensioni e rischio. Non è quindi corretto dire che non sia mai dovuto: occorre leggere cosa prevede il contratto applicato e, nel dubbio, mantenere un aggiornamento periodico.
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